Skip to content

I canti fascisti come fonte storica

Informazioni tesi

  Autore: Silvia Foresti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi del Molise
  Facoltà: Scienze Umanistiche
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Marco Gervasoni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 75

Questo lavoro parte dall’esigenza di raccontare la storia, in questo caso gli anni del regime fascista, in un diverso modo, con una diversa angolazione. Si è scelto di trattare alcune idee del fascismo adoperando come fonti non quelle comuni, quelle tradizionali, quali per esempio quelle cartacee o degli archivi pubblici e privati, ma bensì utilizzando come mezzo la musica, o meglio i canti in voga durante il periodo preso in esame. Per addentrarsi nelle ideologie e nella cultura di una società, si è preferito dunque lavorare su un qualcosa di meno evidente, su di un metodo alternativo, ma che comunque ha portato ugualmente alla possibilità di formulare delle congetture, nonché alla ricostruzione di alcuni avvenimenti storici presenti negli stessi canti. La musica ed insieme le sue parole rappresenta una produzione simbolica capace di fare leva sulle corde dell’anima degli ascoltatori, capace di suscitare emozioni e rea talvolta di spingere con i suoi maremoti all’azione umana, che sia essa reputata a buon fine, o che sia giudicata brutale. I compositori di questo periodo si presentano come i testimoni dello spirito originario del popolo ed i loro lavori sono ideologie politiche per il fatto che esse facevano risaltare caratteristiche nazionali e davano al contempo un quadro sentimentale della storia. I prodotti musicali possono infatti svolgere un’eccelsa funzione di propaganda: fanno lo sfondo a rappresentazioni visive, ne potenziano gli effetti psicologici, stimolano la capacità di convinzione del capo, preparano attraverso gli inni alla “religio” nei confronti di una causa.
Anche l’uso delle frasi-titolo fu di per sé eloquente: il linguaggio cruento ed eroico doveva balzare con veemenza dalla schematica incisività del titolo per essere poi esasperato nelle sue implicazioni significative anche con studiati accorgimenti; spesso si passava, con grande naturalezza, dalla commedia alla tragedia, dall’umorismo all’orrore, con una contaminazione di toni pressochè ruffiani e talvolta scontati.
Il percorso inizia con “il culto del capo”. Mussolini potè disporre di un canzoniere celebrativo proprio fatto di canti cuciti sulla sua persona, volti a glorificare la sua figura. Se il fascismo fu una religione di stato, allora il duce era il Messia, l’uomo sceso sulla terra per creare l’uomo nuovo. La sua immagine, vista attraverso l’utilizzo dei canti, è inizialmente pervasa da una luce di consensi che gli vennero attribuiti glorificando ogni suoi aspetto, arrivando perfino a santificare il luogo della sua nascita. Nella “visione della Patria” i componimenti, cantati sempre in tono marziale, prendono in considerazione la simbologia del fascismo per unire ogni individuo sotto la stessa nazione. Il senso di appartenenza che vogliono trasmettere queste canzoni è un punto cardine nella propaganda del regime, che voleva uomini pronti a morire in nome del tricolore. Parlando de “il ritorno a Roma”, si è cercato di mettere in risalto quegli aspetti che vennero ripresi da Mussolini e dai suoi seguaci dall’Impero Romano. La simbologia, il significato che assunse il fascio littorio, l’aquila e tante altre idee trasferite nel tempo, furono dei concetti che servirono al fascismo per dare un esempio agli italiani di come il Duce intendesse il suo progetto; si doveva divenire degli antichi romani nella modernità. “Il culto della morte” rappresentò un caposaldo considerevole nella mentalità dei fascisti. Ogni volta che un camerata cadeva per mano dei nemici, era doveroso riconoscere il suo sacrificio ed era quasi obbligatorio vendicare la sua morte, agendo con ancora più astio nei confronti degli antagonisti del regime, ed in tal senso vennero celebrate delle vere e proprie liturgie pubbliche per rievocare la memoria del soldato caduto durante il combattimento. In seguito, nella Repubblica di Salò, vedremo come questi sentimenti assumano una sfumatura di rassegnazione con l’occupazione dei tedeschi e con l’abbandono da parte dello Stato dei suoi servitori sul terreno di guerra. “Il fascismo ed i suoi nemici” si presenta come l’ultimo capitolo di questo lavoro. Mai come in queste pagine si è cercato di dare un filo cronologico agli eventi e di conseguenza anche agli stessi canti. Dapprima si parla del nemico impersonificato dalla minaccia socialista e comunista, per poi arrivare agli anni quaranta con quella che prese i contorni di una guerra civile, dove i fascisti repubblicani si contrapposero ai partigiani.
In tutto questo ci sono delle testimonianze, testimonianze inscindibili dallo svolgimento dei fatti. Queste sono le canzoni.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Questo lavoro parte dall esigenza di raccontare la storia, in questo caso gli anni del regime fascista, in un diverso modo, con una diversa angolazione. Si Ł scelto di trattare alcune idee del fascismo adoperando come fonti non quelle comuni, quelle tradizionali, quali per esempio quelle cartacee o degli archivi pubblici e privati, ma bens utilizzando come mezzo la musica, o meglio i canti in voga durante il periodo preso in esame. Gli storici dell antichit e dell alto Medioevo lav orano soprattutto sulle cose (oggetti raccolti o fabbricati dagli uomini e che sono stati utilizzati in quanto utensili, strumenti, armi, mezzi di protezione contro l ambiente, articoli di consumo) e sui segni di linguaggio . Gli storici d ell et moderna e contemporanea, e in particolare quelli della cultura, guardano invece a quelle che lo studioso polacco Krzyzstof Pomian chiama se miophores , ovvero oggetti riconosciuti in una societ data, in quanto portatori di significati. Oggetti bifronte, al tempo stesso fisici e semiotici, che si lasciano comparare sotto due aspetti: quello materiale e quello del significato.1 Per addentrarsi nelle ideologie e nella cultura di una societ , si Ł preferito dunque lavorare su un qualcosa di meno evidente, su di un metodo alternativo, ma che comunque ha portato ugualmente alla possibilit di formulare delle congetture, nonchØ alla ricostruzione di alcuni avvenimenti storici presenti negli stessi canti. La musica ed insieme le sue parole rappresenta una produzione simbolica capace di fare leva sulle corde dell anima degli ascoltatori, capace di suscitare emozioni e rea talvolta di spingere con i suoi maremoti all azione umana, che sia essa reputata a buon fine, o che sia giudicata brutale. Nel regime fascista, abbiamo un repertorio molto vasto di canzoni, musiche, inni , composti per 1 Marco Gervasoni, 2002

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

abissinia
canti
canzoniere
culto della morte
duce
etiopia
fascio
fascismo
fonti alternative
inno
mito di roma
musica
mussolini
natale di roma
patria
regime

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi