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Le situazioni di equilibrio economico e finanziario dei gruppi aziendali. Il gruppo ERG

L’ipotesi di lavoro che orienta la ricerca qui sviluppata riposa nel convincimento che la forza unificante del legame di gruppo, suscettibile di condizionare in modo significativo l’indirizzo della gestione delle diverse consociate, non annulla la ricchezza di un assetto istituzionale articolato, nel quale si compongono attese differenziate da parte dei soggetti che gravitano in capo alle varie unità.
A tali attese si associano talora esiti non omogenei nelle risultanze della gestione.
Si tratta di risultati tendenti a premiare l’operatività di alcune unità aziendali e a penalizzare quella di altre, pur nell’ambito dello stesso gruppo.
Essi ricadono dapprima sulle singole unità, poi sul complesso nel suo insieme, a motivo dei collegamenti strutturali e di quelli legati alle relazioni di scambio fra le varie realtà aziendali.
Per questi motivi, la ricerca delle situazioni di equilibrio economico, finanziario e patrimoniale di gruppo non può limitarsi a considerare l’insieme in modo indifferenziato, come se si trattasse di un’unica realtà aziendale, ma richiede di dare spazio, accanto all’individuazione degli equilibri su base consolidata, alla considerazione sia di situazioni parziali, localizzate in unità o sottogruppi del complesso, sia soprattutto dei collegamenti fra tali situazioni, quali sono indotti dalle relazioni intragruppo.
Al fine di sviluppare questa idea di fondo, Il percorso che ci si propone nel seguito della trattazione passa attraverso le seguenti fasi consequenziali.
Nel primo capitolo si identificheranno gli elementi qualificanti per delimitare il concetto di equilibrio nei gruppi di imprese. L’indagine porta a riconoscere la necessità di indagare i connotati istituzionali dei gruppi, al fine di dare significato al carattere della «permanenza nel tempo», che dà conto, nella successione degli esercizi, delle condizioni di equilibrio generale.
Tali condizioni sono investigate distintamente - nel secondo e terzo capitolo - lungo i profili economico e finanziario, tenendo conto delle molteplici soggettività interessate ai processi di produzione del gruppo e che partecipano in modo spesso differenziato ai risultati e ai rischi associati allo svolgimento della gestione.
L’ultimo capitolo intende porsi quale finalizzazione del percorso logico svolto nei capitoli precedenti, mediante l’analisi delle condizioni di equilibrio nel gruppo ERG, punto di riferimento nel mercato energetico del nostro paese.

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1 INTRODUZIONE Questo lavoro prende le mosse dalla constatazione che i sistemi aziendali costituiti e funzionanti in forma di gruppo sono correntemente oggetto di interpretazione secondo un duplice percorso. L’uno ne esalta l’unitarietà, resa operante dai vincoli che collegano strutturalmente e stabilmente le unità aziendali che appartengono al gruppo. Tale concezione vale in particolare per il gruppo gerarchico, al quale si rivolge in via pressoché esclusiva l’attenzione. L’altro insiste invece sulla individualità dei soggetti e delle unità aziendali che lo compongono, ciascuna con il suo patrimonio di condizioni produttive internalizzate nei singoli contesti aziendali e di stakeholder interessati alla loro gestione. Da un lato, dunque, la presenza di un vincolo attuato attraverso lo strumento della partecipazione azionaria configura un nesso di correlazione assai stretto e tale da far considerare in modo unitario le realtà aziendali appartenenti al complesso. Il rapporto di controllo dà ragione infatti dell’esistenza di sistemi aziendali in cui il comune indirizzo, anche solo in via potenziale, fa premio sulla pluralità di unità aziendali coinvolte e assicura pertanto al soggetto di governo la disponibilità delle risorse di gruppo, sia pur mediata dalla superabile barriera connessa alla frammentazione giuridica del complesso. Tali risorse sono perciò finalisticamente rivolte al perseguimento di obiettivi propri del soggetto economico, giusta l’esigenza di recuperare gli altri interessi categorici, che vengono visti convergere verso il gruppo in modo indifferenziato e indipendente dalla unità alla quale hanno assicurato il proprio apporto originario. L’unitarietà nella concezione di gruppo è dunque giustificata dalla comunanza del soggetto di governo, che determina quella dei fini istituzionali di cui esso fa partecipe l’intero complesso, proprio come se si trattasse di un’unica realtà economica. Questa visione orienta in modo determinante non solo i modelli interpretativi dei processi di governo dei gruppi, ma anche la rappresentazione attuata nelle sintesi di bilancio e spiega in particolare la convinzione diffusa secondo la quale la costruzione del bilancio consolidato tende a dare conto delle situazioni economiche, finanziarie e patrimoniali di gruppo, esattamente come il bilancio d’impresa ne dà conto a livello di singola unità aziendale. Da qui l’enfasi riposta, negli studi aziendali così come nella prassi amministrativa dei gruppi, ai processi di consolidamento orientati alla redazione del bilancio di gruppo nonché all’approfondimento delle raffinate tecniche a ciò rivolte.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Gemma Ruocco Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.