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Antropologia Cristiana e riferimenti bioetici nella prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili

La prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibile per essere efficace non può prescindere dalla modifica dei comportamenti a rischio. Per ottenere con efficacia tali modifiche, occorre agire informando ed educando al rispetto di valori etici che costituiscono la base della stessa convivenza civile come il rispetto della dignità della persona umana compresa la corporeità, il rispetto delle convinzioni sociali, politiche e religiose dell'altro e l'educazione alla sessualità responsabile.
Questo lavoro esamina le varie possibili patologie trasmissibili per via sessuale e in che modo il riferimento ai valori etici dell'antropologia cristiana e della bioetica ontologicamente fondata, possa contribuire a rendere più incisiva tale prevenzione.

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Problematiche bioetiche nella prevenzione delle MST       4    1.  PREMESSA    L’uso del profilattico nella prevenzione delle MST e delle IST (malattie  e  infezioni  sessualmente trasmissibili) , è stato di recente oggetto di discussioni animate sui mass‐ media dopo l’affermazione fatta da Benedetto XVI in occasione del suo viaggio in Africa,  circa la necessità di fare prevenzione dell’AIDS, non distribuendo condom, ma agendo  sull’educazione  alla  sessualità  mirata  alla  modifica  dei  comportamenti  a  rischio  d’infezione. Il Papa ha indicato  due direzioni d’azione: da una parte “l’umanizzazione  della sessualità” attraverso una corretta educazione morale, e dall’altra un’  autentica  amicizia  e  disponibilità  nei  confronti  delle  persone  già  infette  che  soffrono  a  causa  dell’AIDS.  Queste affermazioni sono state largamente contestate sulla stampa internazionale a tal  punto, che il  2 aprile scorso,  la Camera dei deputati del Belgio ha approvato  una  risoluzione con  la quale chiedeva   al Governo di condannare pubblicamente  le parole  espresse dal Papa, definendole  “inaccettabili”  e di  “protestare ufficialmente presso la  Santa Sede”. Anche altri Governi ed organizzazioni internazionali hanno espresso il loro  disappunto su queste affermazioni.   Il Papa ha dato  così, forse involontariamente, un suo personale  contributo  per  una  riflessione etica sul modo di poter fare prevenzione in generale delle MST e delle IST, e  in  particolare  dell’AIDS,  indicando  nell’  umanizzazione  della  sessualità,  l’obiettivo  principale da raggiungere, per arginare questo  fenomeno della diffusione dell’AIDS   e  delle MST  soprattutto nei  paesi poveri e ancora in via di sviluppo del continente  africano.   Partendo da questa circostanza , che così tanto eco ha avuto sui mass‐media, ho voluto  approfondire   l’argomento sotto il profilo  bioetico  oltre che sotto il profilo medico‐ sanitario.  L’intento di questo lavoro  è quindi quello di offrire alcune considerazioni   sia igienico‐sanitarie che bioetiche,   per   dimostrare come la prevenzione delle MST e  delle IST non può essere soltanto ricondotta alla semplice distribuzione e diffusione del  profilattico  coe molta  stampa  sia  nazionale  che  internazionale  ha affermato, ma che 

Tesi di Master

Autore: Giuseppe Moschella Contatta »

Composta da 31 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1902 click dal 26/06/2009.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.