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Nascere genitori: l’attesa di un figlio nelle narrazioni di madri e padri

Questo lavoro nasce dal desiderio di esplorare le origini della vita e l’universo della maternità attraverso la focalizzazione sulle esperienze che si possono vivere durante i nove mesi di gravidanza, nella convinzione che l’attesa del bambino non riguardi soltanto la donna, ma l’intera sfera familiare: il padre in attesa, fratelli e sorelle, nonni e tutti i componenti della famiglia costituiscono una rete relazionale in cui si inserisce la gestante ed attraverso la quale è possibile condividere aspettative, desideri e progetti nei confronti del bambino che verrà.
La nascita di un figlio nella mente dei genitori è un processo ampio che inizia già nell’infanzia, quando sorge l’identità di genere di ciascuno e si protrae fino al momento in cui si è alle prese con un bambino reale che si vede crescere grazie alle proprie cure. Si delineano così l’assetto materno e paterno che costituiscono nuove organizzazioni dell’ identità rispettivamente di ogni donna e di ogni uomo che diventano genitori.
L’esplorazione del delinearsi di questi nuovi assetti nelle identità dei genitori si focalizza sul periodo perinatale che abbraccia l’ambito del prenatale e del postnatale individuando il periodo di tempo che si estende dal concepimento di un bambino ai primi mesi di vita dell’infante.
In tale periodo si esplora il significato della procreazione come atto creativo dal quale prendono corpo due bambini: un bambino immaginato ed un bambino reale, la cui nascita psicologica è resa possibile dal riconoscimento della sua esistenza da parte dei genitori e dalla creazione di uno spazio nelle loro menti per accogliere il bambino.
Questa doppia creazione prende corpo attraverso la rivisitazione del mito delle origini, un dialogo del famigliare che si interroga sul senso dell’esistenza e sul luogo dal quale nasce la vita, attraverso un confronto tra generi, maschile e femminile che si incontrano per procreare, generazioni, madri e padri a confronto con nonni e figli, e stirpi, storie familiari che si incrociano, la famiglia del padre e quella della madre, che portano con sé un patrimonio di conoscenze, tradizioni, culture attraverso cui si traduce il senso di una nuova vita che nasce.
Di qui prende forma il concetto di filiazione, un legame che si tesse nel tempo e che dà senso alle relazioni tra genitori e figli, leggendole alla luce dei fantasmi genitoriali, della cultura, del progresso scientifico. Sono i cambiamenti individuali, culturali, tecnologici che risignificano il concetto di filiazione, creando, nel tempo, sempre nuovi miti che tendono a svelare il segreto dell’origine della vita.
Tale segreto appartiene alla donna che, pur condividendo con differenti persone e, dunque, a differenti gradi d’intensità, la sua esperienza, porta nel proprio corpo la potenzialità di contenere un bambino per nove mesi, per poi darlo alla luce attraverso l’esperienza del parto. È un percorso quello della gravidanza che è precluso all’uomo e che costituisce un’esperienza unica, nella sua complessità, per rivisitare l’ identità di donna che si interseca con quella in divenire dell’essere madre.
I padri partecipano a tale percorso con la propria mente, per contenere il bambino che verrà con la testa anziché con il ventre. Condividono, oggi più di ieri, l’esperienza dell’attesa, accompagnando la madre durante i nove mesi lungo un cammino incrociato nel quale i genitori cercano insieme di ricostruire il loro assetto di coppia in funzione della triangolazione, un senso del noi che include un nuovo bambino.

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3 Introduzione Questo lavoro nasce dal desiderio di esplorare le origini della vita e l’universo della maternità attraverso la focalizzazione sulle esperienze che si possono vivere durante i nove mesi di gravidanza, nella convinzione che l’attesa del bambino non riguardi soltanto la donna, ma l’intera sfera familiare: il padre in attesa, fratelli e sorelle, nonni e tutti i componenti della famiglia costituiscono una rete relazionale in cui si inserisce la gestante ed attraverso la quale è possibile condividere aspettative, desideri e progetti nei confronti del bambino che verrà. La nascita di un figlio nella mente dei genitori è un processo ampio che inizia già nell’infanzia, quando sorge l’identità di genere di ciascuno e si protrae fino al momento in cui si è alle prese con un bambino reale che si vede crescere grazie alle proprie cure. Si delineano così l’assetto materno e paterno che

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Sonia Vela Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6700 click dal 26/06/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.