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La conoscenza condivisa e i nuovi paradigmi della comunicazione 2.0

Il rapido affermarsi del “web sociale” o “web delle persone”, così come l‟insieme degli stili di vita derivati e associati alle dinamiche che ne stanno decretando il successo, aprono un possibile scenario e una serie di opportunità anche per le organizzazioni.
L‟affermazione di questo web evoluto (o web 2.0) e dei servizi che lo contraddistinguono non solo permette alle aziende e alle istituzioni di rivedere alcuni paradigmi funzionali e organizzativi ma consente anche di ridisegnare alcuni processi fondamentali, utili per la loro crescita.
Gli obiettivi della tesi sono: analizzare i modelli di partecipazione e condivisione che
accompagnano la cultura digitale e gli stili di vita ad essa associati; analizzare le principali caratteristiche di una “struttura tecnologica di supporto” generalista e di una più specifica per la Pubblica Amministrazione (sostanzialmente dei framework a sostegno delle dinamiche di Enterprise 2.0).
Per fare ciò è stato necessario affrontare tematiche molto diverse: dal cambiamento nel modo di comunicare dentro e fuori le organizzazioni, alla disamina degli effetti della condivisione della conoscenza nella progettazione e nella programmazione, fino all‟analisi delle reti sociali e delle dinamiche fondamentali sulle quali le stesse si sviluppano e si evolvono.
Come metodologia per formulare la tesi si è ritenuto utile analizzare l‟impatto che l‟adozione di tecnologie 2.0 ha determinato in una intranet pubblica e, come fonte principale per l‟analisi, si è studiato il caso della intranet di Regione Veneto.
Il lavoro di redazione si è avvalso, inoltre, di una ricerca sulla normativa e sulle linee guida in materia di Innovazione nella Pubblica Amministrazione ed è stato focalizzato sulla possibile definizione di un framework a sostegno del paradigma: eGovernment 2.0.

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La conoscenza condivisa e i nuovi paradigmi della comunicazione 2.0 Pagina 6 1 - Il bisogno di condividere la conoscenza 1.1 - La filosofia della conoscenza L‟interesse sul tema della “conoscenza” ed il fascino intellettuale che lo accompagna sono relativamente recenti, anche se l‟interesse attorno alle tematiche del sapere, del conoscere e del condividere già affascinavano le civiltà del passato, per lo meno sin dell‟origine della disciplina filosofica, la cui etimologia richiama l‟“amore per la conoscenza”. Per gli uomini antichi la “conoscenza” era soprattutto un concetto soggettivo legato al paradigma della certezza tangibile, così ben espresso da Abbagnano nel suo “Dizionario di filosofia”: "In generale, col termine conoscenza si intende una tecnica per l‘accertamento di un oggetto qualsiasi, o la disponibilità o il possesso di una tecnica siffatta. Per tecnica di accertamento va intesa una qualsiasi procedura che renda possibile la descrizione, il calcolo o la previsione controllabile di un oggetto; e per oggetto va intesa qualsiasi entità, fatto, cosa, realtà o proprietà, che possa essere sottoposta a tale procedura…Come procedura di accertamento, ogni operazione conoscitiva è diretta ad un oggetto e tende a instaurare con l‘oggetto stesso un rapporto dal quale emerga una caratteristica effettiva di esso. Pertanto le interpretazioni della conoscenza che sono state date nel corso della storia della filosofia si possono considerare come interpretazione di questo rapporto e come tale ricondurre a due alternative fondamentali: 1) per la prima interpretazione, quel rapporto è una identità o simiglianza (intendendosi per simiglianza un‘identità debole o parziale) e l‘operazione conoscitiva è una operazione di identificazione con l‘oggetto o di riproduzione di esso; 2) per la seconda alternativa, il rapporto conoscitivo è una presentazione dell‘oggetto e l‘operazione conoscitiva una procedura di trascendenza. Secondo questa dottrina, conoscere significa venire in presenza dell‘oggetto, puntare su di esso o, col termine preferito dalla filosofia contemporanea, trascendere verso di esso. La conoscenza è allora

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Gianluigi Cogo Contatta »

Composta da 126 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.