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Cina e sistema giuridico internazionale

Questo studio si propone l’obiettivo di analizzare alcuni aspetti del sistema giuridico cinese essenziali per comprendere le ragioni che hanno condotto la Cina ad assumere il ruolo di nascente potenza mondiale e che risultano essere il frutto di un processo evolutivo iniziato alla fine degli anni settanta e in atto ancora oggi. La disamina dei principi fondamentali del diritto cinese tradizionale – imperiale quali il Li ed il Fa, il Fen, il Cheng Ming, risulta utile alla comprensione ed allo studio di molti aspetti attuali del sistema giuridico cinese e delle sue relazioni in ambito internazionale.
La primazia attribuita alla risoluzione amichevole delle controversie, l’azione giudiziaria intesa quale estrema ratio, sono logiche ancora presenti nella società cinese e che spesso condizionano il modo di agire degli alti funzionari; ne è dimostrazione la ritrosia mostrata dalla RPC per il meccanismo di risoluzione delle controversie in sede WTO (Dispute Settlement Body).
Inoltre, negli ultimi decenni, il sistema giuridico cinese ha subito l’influsso del diritto occidentale di area romanistica ed ha dovuto convivere con i principi del common law presenti ad Hong Kong anche dopo la sua annessione; i "Principi generali" e le altre leggi in materia civile confluiranno in un codice di ispirazione romanistica.
Particolare attenzione meritano i rapporti che l’Unione europea intrattiene con la RPC; essi hanno assunto nel corso degli anni dimensioni sempre più imponenti e non solo nel settore economico. L’attuale architettura delle relazioni UE – Cina, si concreta in un dialogo politico ad alto livello per il tramite di summits annuali e di una troika ministeriale che si riunisce ogni uno/due anni, incontri tra ministri e vice ministri degli esteri, meetings di esperti su specifiche tematiche attinenti ai diritti umani, l’immigrazione clandestina, la non proliferazione, l’esportazione di armi convenzionali, nonché l’instaurazione di dialoghi settoriali e l’implementazione di accordi economici.
La cooperazione concerne innumerevoli aree con la predisposizione di dialoghi più o meno permanenti, memorandum d’intesa, veri e propri accordi. Inoltre, non poteva non essere trattata approfonditamente, l’adesione della Cina al WTO: tale ingresso, avvenuto l’11 Dicembre del 2001, è stato il frutto di trattative annose ed estenuanti, che però hanno dato alla RPC uno spunto essenziale verso le liberalizzazioni del mercato e la modernizzazione dell’economia.

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1 Introduzione Questo studio si propone l’obiettivo di analizzare alcuni aspetti del sistema giuridico cinese essenziali per comprendere le ragioni che hanno condotto la Cina ad assumere il ruolo di nascente potenza mondiale e che risultano essere il frutto di un processo evolutivo iniziato alla fine degli anni settanta e in atto ancora oggi. La disamina dei principi fondamentali del diritto cinese tradizionale – imperiale quali il Li ed il Fa, il Fen, il Cheng Ming, risulta utile alla comprensione ed allo studio di molti aspetti attuali del sistema giuridico cinese e delle sue relazioni in ambito internazionale. La primazia attribuita alla risoluzione amichevole delle controversie, l’azione giudiziaria intesa quale estrema ratio, sono logiche ancora presenti nella società cinese che spesso condizionano il modo di agire degli alti funzionari; ne è dimostrazione la ritrosia mostrata dalla RPC per il meccanismo di risoluzione delle controversie in sede WTO (Dispute Settlement Body). Inoltre, negli ultimi decenni, il sistema giuridico cinese ha subito l’influsso del diritto occidentale di area romanistica ed ha dovuto convivere con i principi del common law presenti ad Hong Kong anche dopo la sua

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesco Ricciardi Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4106 click dal 03/07/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.