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Strumenti per l'anonimato su Internet: Jap e Tor a confronto

L'evoluzione delle linee digitali ha portato Internet in modo continuativo e fisso sia negli uffici che nelle case di molte famiglie, ma se da un lato migliorano la velocità di connessione e la potenza dei PC, dall'altro non si assiste ad un perfezionamento dei parametri di sicurezza degli utenti. Uno dei punti di forza di Internet è sempre stato l'anonimato, ma oggi è sempre più difficile restare anonimi sulla grande Rete, in quanto gli utenti sono sempre più spiati e la loro privacy è messa a repentaglio.
Navigando in Rete, senza le dovute precauzioni, un utente lascia al suo passaggio una infinità di informazioni, che vengono memorizzate nei siti web visitati o nelle chat. In questi ultimi anni si sono sviluppate sempre più le reti sociali, come Facebook, che minacciano seriamente la privacy delle persone.
Spesso i dati di una persona vengono raccolti a sua insaputa, grazie all'utilizzo del sistema dei log e dei cookie. Ogni volta che un utente visita un sito, o comunque si collega ad Internet, il suo provider registra automaticamente ogni suo collegamento. Queste registrazioni automatiche si chiamano file di log, e normalmente hanno una funzione contabile amministrativa, in quanto forniscono ai provider i dati necessari alla fatturazione. Attraverso i log è però possibile avere accesso ad informazioni quali il sistema operativo utilizzato, il browser, il colore e la definizione dello schermo, e l'ultimo sito web visitato, con una conseguenza: possono essere creati precisi profili dell'utente. Quindi, navigare sul web è come fare una passeggiata con un cartello posto alle proprie spalle e con sopra scritta la propria identità. Oltre ai problemi relativi alla privacy, chi almeno una volta non ha desiderato sapere come riescono i protagonisti hacker di certi film a far rimbalzare le loro connessioni in giro per il mondo? E' possibile nascondere la propria identità dietro quella di altri?
L'obiettivo di questa tesi è di esaminare i due strumenti di anonimato Java Anonymous Proxy e(Jap) e The Onion Router (Tor), e decretare il migliore tra i due attraverso un metodo di valutazione appositamente definito. La valutazione viene condotta adoperando la prospettiva
dell’utente. Lo studio viene concluso discutendo la situazione attuale di Jap e quella di Tor in fatto di sicurezza nazionale, e dichiarando eventualmente il sistema migliore per l'utente.

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Introduzione L’evoluzione delle linee digitali ha portato Internet in modo continuativo e fisso, sia negli uffici, sia nelle case di molte famiglie, ma se da un lato mi- gliorano la velocita` di connessione e la potenza dei Personal Computer (PC), dall’altro non si assiste ad un perfezionamento dei parametri di sicurezza degli utenti. Uno dei punti di forza di Internet e` sempre stato l’anonimato, ma oggi e` sempre piu` difficile restare anonimi sulla grande Rete, in quanto gli utenti sono sempre piu` spiati e la loro privacy e` messa a repentaglio. Navigando in Rete, senza le dovute precauzioni, un utente lascia al suo passaggio un’infinita` di informazioni, che vengono memorizzate nei siti web visitati o nelle chat. In questi ultimi anni si sono sviluppate sempre piu` le reti sociali, come facebook, che minacciano seriamente la privacy delle persone. Spesso i dati di una persona vengono raccolti a sua insaputa, grazie all’utilizzo del sistema dei log e dei cookie. Ogni volta che un utente visita un sito, o comunque si collega ad Internet, il suo Internet Service Provider (ISP) registra automaticamente ogni suo collegamento. Queste registrazioni automatiche si chiamano file di log, e normalmente hanno una funzione contabile amministrativa, in quanto forniscono agli ISP i dati necessari alla fatturazione. Attraverso i log e` pero` possibile avere accesso ad informazioni quali il sistema operativo utilizzato, il browser, il colore e la definizione dello schermo, e l’ ultimo sito web visitato, con una conseguenza: possono essere creati precisi profili dell’utente. Quindi, navigare sul web e` come fare una passeggiata con un cartello posto alle proprie spalle e con sopra scritta la propria identita`. 0.1 Obiettivi e scopo di questo studio In questo studio sono esaminati due strumenti che permettono di garan- tire all’utente un certo grado di anonimato nelle operazioni in Rete. Le due tecnologie studiate prendono il nome rispettivamente di Jap e Tor, ed in questi anni si sono sviluppate molto velocemente, rappresentando ad oggi alcune delle tecniche migliori per ottenere l’anonimato. Verranno pertanto

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Matteo Cappelli Contatta »

Composta da 163 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1578 click dal 26/08/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.