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Nuova ontologia, analisi categoriale e teorie dei livelli di realtà: un approccio filosofico-scientifico

Il capitolo 1 illustrerà alcune delle sue tesi fondamentali, nella forma in cui più spesso queste si presentano nel panorama ontologico attuale; il capitolo 2 sarà invece dedicato specificamente al pensiero ontologico di Nicolai Hartmann (1882-1950), tra i massimi teorici della nuova ontologia critica. I capitoli 3 e 4 intendono connettersi ad un fenomeno che, in anni recenti, ha affiancato il graduale avvicinamento della filosofia alla scienza: il manifestarsi di un crescente interesse, da parte di numerose discipline scientifiche, nei confronti dell’ontologia filosofica, intesa, in particolare, come teoria dei livelli di realtà e come analisi categoriale. Nel capitolo 3, si tenterà di mostrare come gli strumenti concettuali offerti dalla nuova ontologia possano essere utilmente impiegati dalla biologia teorica per affrontare il tema dell’evoluzione organica in un’ottica pluralistica e antiriduzionistica; a tale scopo, si considereranno, nei loro aspetti principali, le riflessioni filosofico-epistemologiche e le ipotesi scientifiche dell’etologo Konrad Lorenz (1903-1989), che in più punti della propria opera riconosce apertamente il valore scientifico dell’ontologia hartmanniana e la sua potenziale utilità per le scienze naturali. Il capitolo 4 introdurrà la nozione di ontologia informatica, ovvero di uno strumento tecnologico-ingegneristico sviluppato allo scopo di raccogliere, ordinare, elaborare, condividere e coordinare in modo automatico informazioni eterogenee, rese trasparenti l’una all’altra attraverso l’utilizzo di una rete di categorie comuni che garantisca l’intercomunicabilità e l’integrazione tra basi di dati differenti.

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INTRODUZIONE Il più grande scandalo della filosofia è che, mentre tutt'intorno a noi il mondo della natura perisce – e non solo il mondo della natura – i filosofi continuano a discutere... se questo mondo esista. Karl Popper (1963) Lo sviluppo scientifico e tecnologico ha conosciuto, in epoca moderna e contemporanea, un'accelerazione senza precedenti. Non solo le scienze tradizionali sono enormemente progredite, incrementando gradualmente la propria capacità di comprensione del mondo naturale: l'evoluzione degli strumenti teorici e tecnici a disposizione dell'uomo ha schiuso all'indagine scientifica prospettive di ricerca inedite e, con ciò, ha stimolato la nascita di nuove discipline (legate soprattutto all’informatica) rivelatesi essenziali per l’emergere delle odierne società basate sulla conoscenza. Caratteristico del panorama scientifico attuale è, in altri termini, un processo di progressiva moltiplicazione, frammentazione e specializzazione (sia intra- che interdisciplinare) dei saperi, avente come risultato la graduale affermazione di una pluralità aperta e in continua estensione di scienze parziali, distinte l’una dall’altra per il dominio di interesse prescelto e per la metodologia di indagine adottata. In questo contesto, improntato alla molteplicità e alla divisione settoriale, le diverse discipline valgono come altrettante prospettive sul mondo: ciascuna di esse indaga e descrive una dimensione particolare e limitata della realtà fenomenica; questa, di conseguenza, appare frazionata, a fini analitici, in una varietà di ambiti eterogenei che, separati da confini disciplinari generalmente netti e definiti e spesso - a giudicare dalla diffusa incapacità di comunicazione interdisciplinare - apparentemente invalicabili, sembrano connettersi solo casualmente, essenzialmente privi di connessione reciproca. Una simile scomposizione non è evitabile in ambito scientifico, essendo anzi una condizione necessaria per l’avanzamento dei singoli campi di ricerca: la limitatezza e la finitezza umane da un lato e la natura infinitamente varia e complessa del mondo dall’altro precludono la possibilità di una scienza universale, di un sapere onnicomprensivo capace di abbracciare il reale nella sua totalità; più adeguato alle capacità dell’uomo e alla multiformità dell’esistente è un approccio pluralistico e ramificato, comprendente strategie circoscritte e diversificate in grado di adeguarsi in modo flessibile, negli strumenti e nei metodi, alla natura dell’oggetto studiato. Tuttavia, la realtà in cui l’uomo vive e che le diverse scienze esaminano, considerandone ciascuna una sezione parziale, è pur sempre unica: è allora concepibile che alla scissione analitica del mondo in settori limitati, padroneggiabili dalle singole discipline, possa seguire una fase di ricomposizione sintetica tesa ad integrare la pluralità dei quadri scientifici in una visione unitaria ma non riduzionistica, che rispetti l’eterogeneità irriducibile dei fenomeni e, al contempo, evidenzi ciò che in essi vi è di comune e che, proprio come tale, potrebbe fungere da elemento di unificazione e di connessione del reale. 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Ilenia Berlingeri Contatta »

Composta da 219 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.