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Impatto psicologico e gestione infermieristica del paziente portatore di drenaggio addominale dopo intervento chirurgico

Cos’è il drenaggio?
È un dispositivo utilizzato per favorire la fuoriuscita di liquidi, gas o secrezioni da una cavità (già esistente o neo formata) o da un viscere.

Finalità del drenaggio
FUNZIONE PROFILATTICA
Inserito dopo un intervento chirurgico
Sorveglia un focolaio chirurgico
- evidenzia tempestivamente la comparsa di complicanze come emorragie, deiscenza anastomosi intraddominali, comparsa di materiale purulento, di bile, urina o materiale enterico
Drena potenziali raccolte dopo ampi scollamenti o in presenza di spazi morti
FUNZIONE TERAPEUTICA
Evacuazione di raccolte preformate (sangue, pus, linfa, siero ed altro liquido)
Evacuazione di materiale che si accumula nel postoperatorio
Evacuazione di materiale necrotico od infetto
Scelta del drenaggio

La scelta del tipo, del numero e della dimensione del dispositivo di drenaggio è in relazione al tipo di materiale che verrà drenato (liquido sieroso, sangue, materiale corpuscolato ecc.)
Il diametro interno di un tubo può variare da 2 mm a oltre 2 cm

Caratteristiche:
Non troppo duro (decubito)
Non troppo morbido (inginocchiamento)
Non bioreattivo
Trasparente, possibilmente radiopaco

Gestione infermieristica
Supporto al paziente
Controllo del materiale drenato
- eventuali anomalie
Controllare il punto di inserzione
- arrossamento, pus o sangue, tenuta del punto di ancoraggio
Obiettivi
Il mantenimento sterilità del drenaggio
Il mantenimento della sua pervietà
La quantificazione del liquido drenato

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3 INTRODUZIONE  Anatomia della cavità addominale  Molti organi vitali sono sospesi in parti interne, dette cavità corporee. Queste cavità hanno due funzioni essenziali: 1. Proteggono organi delicati, contenuti al loro interno, da traumi accidentali ed hanno la funzione di ammortizzatori nei confronti di colpi od urti, frequenti durante i movimenti; 2. Permettono significative variazioni di volume e di forma degli organi interni, quali ad esempio i tratti dell’apparato digerente, che possono così muoversi liberamente per permettere la progressione del materiale ingerito. Per celoma si intende la più grande cavità corporea ventrale, che contiene gli organi degli apparati respiratorio, cardiovascolare, digerente, urinario e genitale. Il diaframma separa le due grandi cavità che compongono il celoma, quella toracica e quella addominale. La cavità addominopelvica è chiusa in alto dal diaframma, che la separa dalla cavità toracica, ed è delimitata in basso dalle strutture ossee della pelvi; è delimitata anteriormente dalla parete addominale anteriore (figura 1). Tale cavità contiene il fegato, lo stomaco, la milza, l’intestino tenue e la maggior parte dell’intestino crasso. Alcuni organi, come i reni ed il pancreas, sono posti tra il rivestimento peritoneale e la parete posteriore della cavità addominale, e detti perciò retroperitoneali. Il peritoneo è una membrana sierosa di origine mesoteliale, sottile e quasi trasparente, che forma il rivestimento interno della cavità addominale, e ricopre anche gran parte dei visceri contenuti al suo interno, fissandoli al contempo alle pareti della cavità. Il peritoneo è la più vasta di tutte le membrane sierose e, per la sua disposizione, anche la più complessa.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Filomena Ialongo Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.