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Parenting ed isolamento sociale nell'infanzia

Informazioni tesi

  Autore: Michele Argalia
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Scienze psicologiche
  Relatore: Roberto Baiocco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 83

Il “PARENTING” è probabilmente uno tra temi più studiati e dibattuti nella psicologia dello sviluppo e dell’educazione. Molti studi sono stati effettuati a partire dalle prime definizioni di “stili di parenting” (stili genitoriali) della Baumrind, proseguiti e ampliati in seguito da Maccoby e Martin; in questo lavoro si cercherà di effettuare una panoramica generale del vasto universo riguardante gli stili dei genitori, l’essere genitore, saper fare il genitore. Verranno affrontati argomenti come: gli stili di parenting, i compiti del parenting, il co-parenting descritto da Minuchin, una tassonomia del parenting ideata da Bornstein, il parental monitoring e la relazione tra parenting e teoria dell'attaccamento.
Nel secondo capitolo è trattato e definito l'ISOLAMENTO SOCIALE nel bambino in tutte le sue sfumature: dal ritiro, alla timidezza, alla scarsa socievolezza secondo il pensiero di Rubin e colleghi (1993,2002); è stato inoltre menzionato lo studio psicoanalitico di autori classici (Klein, 1935, 1959; Winnicott, 1965, 1971) riguardante la solitudine del bambino.
Successivamente è affrontato il tema del temperamento infantile e della sua influenza sul parenting e sull’isolamento sociale del bambino. E' inoltre trattato il tema degli stili genitoriali in relazione all'isolamento del bambino e dell'influenza reciproca che li lega. Nel terzo capitolo è trattata e sintetizzata la RICERCA effettuata specificamente per questo lavoro di tesi. Sono indagati gli stili di parenting correlati all’isolamento sociale, viene osservata la relazione tra le dimensioni del parenting e l’adattamento del bambino in relazione al comportamento internalizzante ed esternalizzante e viene osservata l’influenza che ha il genere dei bambini in tale relazione; sono inoltre state analizzate le variabili (legate al parenting o a specifiche caratteristiche del contesto) che sono in grado di determinare i comportamenti internalizzanti del bambino.

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6 Introduzione Il “parenting” è probabilmente uno tra temi più studiati e dibattuti nella psicologia dello sviluppo e dell’educazione. Molti studi sono stati effettuati a partire dalle prime definizioni di “stili di parenting” ideati inizialmente da Diana Baumrind (1967), proseguiti e ampliati in seguito da Maccoby e Martin (1983); in questo lavoro si cercherà di effettuare una panoramica generale del vasto universo riguardante gli stili dei genitori, l’essere genitore, saper fare il genitore. Nel primo capitolo sarà affrontato il tema del parenting in generale, sintetizzando alcune delle più recenti definizioni presenti in letteratura. Gli autori contemporanei di riferimento sono Jones (2001) che pone l’accento sulla capacità dei genitori di rendere possibile l’autonomia dei figli e di facilitare lo sviluppo ottimale del bambino in un ambiente sicuro; Hoghughi (1997) che prende in considerazione elementi parentali da lui considerati fondamentali come: cura, controllo e sviluppo; spiega inoltre quali sono le caratteristiche che un genitore deve avere; altri autori come Quinton e Rutter (1988), Belsky e Vondra (1989) che hanno aggiunto altri concetti importanti riguardo a questo tema. Fondamentale quando parliamo di parenting è conoscere i quattro stili ideati dalla Baumrind (1967) ed ampliati da Maccoby e Martin (1983), essi sono: autoritario, autorevole, permissivo e negligente; questi stili di parenting hanno la caratteristica di avere diversi livelli di “controllo” che viene esercitato dai genitori nei confronti dei propri figli e responsività (calore/affetto). Partendo dalla teoria di Sameroff (1983), Bradley e Caldwell (1995/2006) pongono enfasi su quelli che loro chiamano “tasks of parenting” ovvero compiti del parenting; questi autori hanno individuato sei compiti regolatori di base necessari per un corretto sviluppo del bambino: sostegno/sicurezza, stimolazione, supporto, struttura, sorveglianza ed integrazione sociale. Sempre parlando di compiti del parenting, non è possibile non citare i compiti di sviluppo nella transizione alla genitorialità (Scabini e Cigoli, 2000), spiegati dettagliatamente nella tabella 1.2 ed il co-parenting descritto da Minuchin (1974) il quale enfatizza l’importanza di una relazione supportiva tra caregivers.

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