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Progettazione di un edificio in legno a basso consumo energetico

Questo lavoro intende approfondire l’architettura a basso consumo energetico, tramite l’ utilizzo di nuove soluzioni tecnologiche, le costruzioni prefabbricate in legno, e di materiali naturali per raggiungere degli standard di qualità costruttiva e di benessere abitativo che si discostano da quelli dell’ edilizia tradizionale.

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1 1. OBBIETTIVI DEL LAVORO SVOLTO 1.1 Progettare un edificio a basso consumo energetico Questo lavoro intende approfondire l’architettura a basso consumo energetico, tramite l’ utilizzo di nuove soluzioni tecnologiche, le costruzioni prefabbricate in legno, e di materiali naturali per raggiungere degli standard di qualità costruttiva e di benessere abitativo che si discostano da quelli dell’ edilizia tradizionale. Al termine del triennio di architettura ambientale questo lavoro rappresenta in piccola parte un traguardo, un modo per racchiudere a rappresentare in un unico lavoro ciò che abbiamo acquisito durante i tre anni accademici, grazie anche alle esperienze extrauniversitarie che abbiamo vissuto. Personalmente, mi sento di dire che ora, come da ormai un’anno a questa parte, forse il fattore che spicca maggiormente nel mio modo di progettare e pensare è il “risparmio energetico”, un concetto, che solo negli ultimi anni si sta diffondendo in modo importante. Solo durante il primo, e forse anche il secondo anno accademico, il risparmio energetico influenzava ben poco il mio approccio ai vari corsi e ai laboratori di progettazione, anche se cominciava a essere perlomeno preso in considerazione, senza però assumere importanza primaria. Ma il bombardamento di informazioni in merito alla situazione mondiale riguardo al fabbisogno energetico, alla crisi economica dei combustibili, e la situazione ambientale del pianeta, ci costringe ad aprire gli occhi e considerare in che direzione ognuno di noi può fare qualcosa per costruire un futuro migliore. Da qui la scelta della progettazione a basso consumo energetico, senza la presunzione di poter creare la formula risolutiva per cambiare il trend che muove la quasi totalità dell’edilizia comune, ma con l’intenzione di introdurmi un percorso che la progettazione e la tecnologia stanno tracciando. Quindi, sicuramente il progetto presentato mostra qualche imperfezione, o potrebbe far storcere il naso agli ecologisti più puntigliosi, ma tenendo conto della situazione attuale, credo che vada trovato un compromesso proponendo però un sistema progettuale e costruttivo che sicuramente sarebbe positivo e migliorativo, nonostante ci possano essere senza dubbio margini di miglioramento o aspetti ancora discutibili. Per fare un esempio, se la soluzione risolutiva fosse la casa passiva costruita con materiali ecologici, e credo che con molte probabilità lo sarebbe, non si può pensare, attualmente che ogni edificio realizzato ex novo possa raggiungere questo obbiettivo, per una moltitudine di questioni economiche, sociali, urbanistiche e tecniche. È proprio qui che credo andrebbe trovato un compromesso, ad esempio sarebbe sufficiente costruire edifici che abbiano un certo consumo energetico molto basso, e che siano costruiti il più possibile con materiali ecologici, ma non si può pretendere immediatamente dalla nostra società la perfezione. Questo probabilmente vale anche per la mia conoscenza di progettista, che non mi permette ancora di trovare una soddisfazione totale, ma perlomeno mi stimola a muovermi in questa direzione, e a migliorarmi.

Laurea liv.I

Facoltà: Architettura

Autore: Davide Toselli Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7580 click dal 08/09/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.