Skip to content

Pittori in scena. Teatro contemporaneo e arti figurative

Informazioni tesi

  Autore: Chiara Biscella
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Lingue e Letterature Europee ed Extraeuropee
  Corso: Lingue e letterature moderne euroamericane
  Relatore: Mariacristina Cavecchi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 138

The aim of my degree thesis is to investigate, through the analysis of four contemporary British and American plays, the way in which theatre and figurative arts come into contact, giving birth to a modern and eclectic theatre. Picasso’s Women , My Matisse , Red on Black and Yo! Picasso! Beside Picasso , although they all deal with figurative arts, profoundly differ the one from the other in their structure and in the themes they explore. Brian McAvera’s Picasso’s Women and Howard Ginsberg’s My Matisse, to which the first chapter is dedicated, respectively put on stage some of the women in Pablo Picasso and Henri Matisse’s life; both McAvera and Ginsberg’s plays – the first one through a series of eight monologues while the second one commingling monologue and dialogue into an original dramatic form – concentrate on the relationship between the artists and their women, presenting the two painters from a very intimate viewpoint. Andrew Bridgmont’s Red on Black and Brian McAvera’s other play, Yo! Picasso! Beside Picasso choose instead to put the artists, Rothko and Picasso, directly on stage; through their dialogue with another character – a dialogue which becomes a duologue in Bridgmont’s play and which evolves into a role-play in McAvera’s one – various themes, such as the role of the artist in society or the economic values of a masterpiece, are profoundly looked into.
However, notwithstanding the richness of each play and the differences between them, there are some common considerations to make, necessary to better understand the inter-relationship between figurative arts and contemporary theatre. The first of these considerations regards the meta-theatrical and meta-artistic value of each play. By putting artists on stage and by discussing topics related to the Arts, the three playwrights wish to offer their critical viewpoint on one of the most lively debates of our contemporary society: must art be only politically committed? Must it take on a religious sense? Must it be purely entertaining? These questions have strongly arisen in Great Britain since the 1990s: it was the era of Cool Britannia, which saw an enormous development of figurative arts, music and theatre and in which “britishness” became synonym of a young and active lifestyle. Today, even if things have changed and article newspapers exalting the coolness of Britain have disappeared, the debate on the arts is still current and even more necessary. Playwrights like McAvera, Ginbserg and Bridgmont do not provide explicit answers to the questions they raise: it is the theatregoer who should reflect on these interrogatives and give their own personal answer, not only about the future of art, and of course of theatre, but also about their own role of critical audience. In the case of plays like the four analysed in my degree thesis, the role of the audience is particularly important. It is quite obvious that the more the theatregoers know about the artist, his life and his work, the more they will appreciate and understand the play; still, all pièces are enjoyable even by those who are less acquainted with figurative arts and who will subsequently concentrate on the more gossipy aspects of the plays. However, playwrights want their audience to be as collaborative as possible: to let the plays work in all their complexity, the theatre-viewer must be ready to modify their opinion about a given artist, integrating their previous knowledge about him with the new information they get from the plays’ characters. In this way, a portrait of the painter is slowly created on stage and continuously change according to the audience and even to the director’s interpretation.
The last but probably most important consideration regards the structure of the play itself: playwrights actually borrow techniques from the figurative arts and use them to create plays which in a way become reflections of the work of art. This happens in McAvera’s texts, which aim to reproduce the fragmentation and plurality of perspectives of a cubist painting or sculpture; it is also true for My Matisse, whose mixed structure of monologue and dialogue imitates the simplification of Matisse’s art without reaching the extreme destructuration typical of cubism and of a sequence of successive monologues. Finally, this mechanism works for Red on Black, in which the relationship between the two characters, Rothko and Joe, seems to reflect the peculiar geometry of Rothko’s canvases.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1                                                               INTRODUZIONE Picasso’s Woman 1 , My Matisse 2 , Yo! Picasso! Beside Picasso 3 e Red on Black 4 : questi i titoli dei quattro testi teatrali che costituiscono l’oggetto di analisi del mio studio. Fin dal titolo risulta evidente il loro comune denominatore, ovvero il rapporto con le arti figurative e, in particolare, con tre grandi pittori del XX secolo, nello specifico Picasso, Matisse e Rothko. Si tratta di testi teatrali dal carattere manifestamente interdisciplinare e metateatrale, in cui il teatro, scegliendo di portare sulla scena degli artisti, sia direttamente sia in modi obliqui, si pone in rapporto con la pittura dando vita a uno spettacolo eclettico, sfaccettato, complesso. Un teatro così aperto a influenze provenienti da altri settori artistici si era aperto in Gran Bretagna la strada già con Samuel Beckett, drammaturgo appassionato di pittura tanto da scrivere egli stesso dei saggi di critica d’arte 5 e soprattutto da inserire nei suoi play dei richiami più o meno evidenti a opere pittoriche. Se questi riferimenti erano però presenti in Beckett in modo implicito, se quindi la consapevolezza della loro presenza nel testo e nella messa in scena era palese solo all’autore e a un pubblico più colto, ma rimaneva comunque una “raffinatezza stilistica” che non andava a intaccare il contenuto e la fruizione dello spettacolo teatrale, in testi successivi – quali quelli analizzati nella mia tesi – le arti figurative entrano a pieno titolo nelle pièce, diventandone l’argomento principale. Questo fa sì che la consapevolezza di un dialogo vivo e costante tra due ambiti artistici diversi non sia appannaggio dei soli drammaturghi, ma anche degli spettatori, che scelgono di andare a vedere un determinato spettacolo proprio 1 Brian McAvera, Picasso’s Women, London, Oberon Books, 2005 (prima messa in scena nel 2000, prima pubblicazione nel 1997). 2 Howard Ginsberg, My Matisse, manoscritto inviatomi dall’autore (prima messa in scena nel 2002). 3 Brian McAvera, Yo! Picasso! Beside Picasso, London, Oberon Books, 2002 (prima messa in scena nel 1999). 4 Andrew Bridgmont, Red on Black, manoscritto inviatomi dall’autore (prima messa in scena nel 2003). 5 Disjecta. Miscellaneous Writings and a Dramatic Fragment, edited by Ruby Cohn, London, John Calder, 1983.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

andew bridgmont
arti figurative
brian mcavera
donne
duologo
howard ginsberg
matisse
metateatro
monologo
picasso
ritratto
role play
rothko
teatro contemporaneo
teatro inglese

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi