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Lo sviluppo della personalità ''borderline''

la tesi ha avuto come fine ultimo quello di correlare le teorie psicoanlitiche con quelle di psicologia analitica al fine di verificare se,tra le due teorie vi fosse una correlazione per quel che concerne lo sviluppo e l'espressione comportamentale di soggetti affetti da disturbo di personalità "Borderline". La tesi è stata orientata in tre capitoli, nei primi due sono stati trattati, separatamente, a partire dalla teoria di Freud e di Jung,gli esponenti di ambedue le scuole di psicolologia dl profondo; il terzo capitolo, cuore della tesi, è stato incentrato sulla correlazione delle teorie esposte nel primo e secondo capitolo ed è servito a verificare se, noostante la differente terminologia e l'inserimento della visione archetipica da parte degli esponenti della psicologia junghiana, gli autori giungessero alle medsime conclusioni sull'eziopatogenesi del disturbo stesso.

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I INTRODUZIONE Scopo di questa tesi è quello di indagare la rete complessa di influenze e connessioni che legano tra loro psicologia analitica e psicoanalisi all’interno della pratica clinica, laddove la ricerca comune di nuovi ambiti ha avvicinato invece che scostare i modelli di riferimento; non è un caso se questo intreccio connettivo si sia sviluppato a cominciare dall’esigenza della psicoanalisi di ampliare la propria rete di investigazione al fine di poter affrontare quei territori della psicopatologia, che vanno dalle nevrosi narcisistiche agli stati limite, alle psicosi, a cui Jung aveva già rivolto le sue attenzioni di psichiatra. I percorsi seguiti dalla psicoanalisi e della psicologia analitica sono stati, come messo in evidenza nel corso della trattazione, inevitabilmente diversi in quanto, gli analisti post-junghiani hanno ereditato, insieme alla complessità dell’opera di Jung, precise indicazioni di lavoro sui fenomeni psichici mentre, i post-freudiani si sono dovuti misurare con un impianto teorico chiuso e compatto che hanno rivisitato e modificato fino al punto di apportare significative modificazioni nella sua struttura. Nel corso del primo capitolo sono state messe in evidenza, a partire da Freud e dalle sue teorie sulla nevrosi, sulla psicosi e sulla scissione, le teorie che hanno contribuito a spiegare l’eziopatogenesi del disturbo “borderline” di personalità e, in modo

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Marina Visvi Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.