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La qualità della relazione educativa a scuola: la parola alle insegnanti. Un'indagine sul campo

La relazione educativa nella sua irriducibile alterità rappresenta una matrice esemplare, le cui costanti strutturali plasmano e modellano lo sviluppo dell’intera personalità. La relazione educativa oltre che formalizzare istanze di acculturazione ed istruzione riproduce forme di identificazione e di proiezione che trovano le radici nella più profonda struttura della persona.
Prossimalità e distanza, inclusione e potere, affidamento e controllo, dialogo e silenzio, ascolto e linguaggio sono solo alcune della architravi pedagogiche che delimitano il setting educativo conferendogli, oltre che efficacia anche senso, prospettiva e respiro. La ricerca delle modalità per educare oltre le parole, costituisce, quindi, una urgenza pedagogica che si situa al cuore di un sapere professionale concepito come didattica o più difficilmente insegnamento. Le modalità per educare sanciscono le regole di funzionamento di una classe, normano l’interazione regolandone i conflitti, dispongono il dialogo orientandolo nella direzione della crescita e dell’aiuto restituendo potere all’alunno all’interno di una relazione, quella educativa, tendenzialmente passivizzante poiché asimmetrica. Formare in questa prospettiva significa conferire identità, conferire potere, abilitare all’autonomia un bambino che nell’incontro con il proprio “genitore culturale”, ricerca prospettiva e significato.
In questo lavoro “La qualità della relazione educativa a scuola: la parola alle insegnanti”, abbiamo voluto esplorare la relazione educativa che si instaura all’interno della classe tra insegnante e alunno, tra insegnanti e gruppo classe e il tipo di rapporto che si instaura con i genitori degli alunni. A tal fine il lavoro è stato così strutturato.
Il primo capitolo si sofferma sulla figura dell’insegnante di qualità; in particolare è stato fatto un excursus sul profilo storico dell’insegnante, è stata esaminata la figura del docente come risorsa, l’insegnamento, le motivazioni ad apprendere e a insegnare e la condizione professionale degli insegnanti.
Nel secondo capitolo è stata analizzata la relazione educativa a scuola, soffermandoci sulla relazione che si esplica tra l’insegnante, l’allievo e il gruppo classe, il clima educativo in classe, concludendo con un accenno al documento Fioroni, il ministro che ha messo in risalto la qualità della relazione educativa a scuola.
Il terzo capitolo riferisce gli esiti di un’indagine sul campo, condotta mediante la somministrazione di un questionario composto da 15 domande, rivolto ad un campione di 30 insegnanti del circolo didattico “Grazia Deledda” di Catania. Dall’indagine sono emersi dati interessanti che hanno soddisfatto la nostra ipotesi di partenza.

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4 Introduzione La relazione educativa nella sua irriducibile alterità rappresenta una matrice esemplare, le cui costanti strutturali plasmano e modellano lo sviluppo dell’intera personalità. Lo strutturarsi della persona è il risultato di incontri, aspettative, speranze e nostalgie, segrete e sotterranee oppure palesi ed esplicite, che consentono al soggetto di incerarsi in uno spirito di congruenza ed egosintonia, nella continua tensione tra poter essere e dover essere. Il bisogno di contatto, la fame di sorrisi, di carezze, di sguardi, d’accettazione incondizionata, oltre ed al di là della semplice presenza, imprime alla biografia di ciascuno traiettorie esistenziali, improntate alla spasmodica ricerca o alla fuga, di quella prossimalità, cercata o sognata, fantasticata oppure autenticamente vissuta. L’intreccio di questi bisogni profondi della persona, con gli specifici compiti di sviluppo legati alle stagioni della vita del soggetto in formazione costituiscono il telaio dove si intessano i fili della soggettività e della coscienza. La relazione educativa oltre che formalizzare istanze di acculturazione ed istruzione riproduce forme di identificazione e di proiezione che trovano le radici nella più profonda struttura della persona.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Angela Contino Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.