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Il bilinguismo individuale in una società monolingue: presupposti e condizionamenti per lo sviluppo e il mantenimento della diversità linguistica

Il presente lavoro si pone l’obiettivo di tracciare un quadro generale del fenomeno multidimensionale del bilinguismo individuale, prendendo in esame i numerosi studi che da più di mezzo secolo cercano di fare luce su una condizione umana, che è per definizione naturale e molto frequente. Il progetto di questo elaborato nasce dalla volontà di conoscere in maniera approfondita lo sviluppo del bilinguismo nell’individuo, più specificatamente nei bambini, per comprendere quali siano i fattori che possono facilitare il mantenimento della diversità linguistica in società monolingui e quali invece possano contrastarlo. Tale interesse trae le motivazioni da un’esigenza del tutto personale di conoscere una prospettiva teorica sulla complessità, e allo stesso tempo, la naturalezza con cui due lingue diverse diventano un insieme organico nella stessa persona. In questo lavoro si è cercato di analizzare i principali contributi provenienti da diverse discipline: dalla linguistica generale e acquisizionale alla psicolinguistica, dalla sociolinguistica alla neuropsicologia. È vero, infatti, che per avere una visione ampia sull’acquisizione bilingue è necessario lo sviluppo di un campo di interazioni fruttifere e di cooperazione tra tutte le discipline che si sono interrogate in materia. A seguito dell’analisi critico-comparativa della letteratura di riferimento si è ottenuto un panorama rappresentativo, anche se certamente non completo, di cosa comporti educare un bambino in società monolingui, come tutte le nazioni europee, ma con un ambiente familiare in cui due o più lingue e culture sono in contatto. È noto infatti che, se le conoscenze in materia di acquisizione delle lingue hanno fatto grandi progressi, negli ultimi anni, non altrettanto si può dire del comune sentire. Il bilinguismo è un fenomeno talmente complesso e variabile che più ci si avventura in questo studio, più ci si rende conto che esistono tanti modi di vivere il proprio bilinguismo, quanti sono i bilingui. Non esistono delle “ricette” o dei modelli di comportamento che possono essere validi per tutti, ciascuno alla luce delle recenti ricerche e delle proprie riflessioni personali cercherà di trovare le soluzioni migliori al mantenimento della diversità linguistica e culturale.

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4 Introduzione “Children are born to become bilinguals and multilinguals. Too many are restricted to becoming monolinguals. Children are born with the equipment to run and play, to laugh and to learn. No caring parent or teacher denies children the chance to develop phisically, socially, educationally or emotionally. Yet we deny many children the chance to develop bilingually and multilingually.[...] The most important factor in the language Development of a bilingual child is nothing to do with language. It is about making language enjoyable, fun and a thoroughly happy experience for children”. Baker (1995: 35) Quando un bambino nasce con due genitori di lingua nativa differente è naturale che ciascuno dei genitori gli insegni la propria lingua e gli trasmetta la propria cultura. Questo dimostra come il bilinguismo sia naturale e come, di conseguenza, un bambino possa crescere senza alcuna difficoltà bilingue. Da un punto di vista linguistico interno, è possibile dire che le probabilità che un bambino sviluppi un bilinguismo soddisfacente sono esattamente uguali a quelle che sviluppi un sistema linguistico unico e soddisfacente, in quanto si basano sulle stesse capacità. Inoltre, la competenza di un bilingue è differente dalla somma delle competenze di due persone monolingui. Come messo in luce da Grosjean (1982), accanto alla competenza nelle due lingue il bambino disporrà anche di una “competenza bilingue”, cioè di una capacità di sfruttare la propria conoscenza approfondita delle due lingue e la propria biculturalità per scopi particolari, costruendo delle relazioni linguistiche tra le due. Nella sua ricerca Grosjean dichiara fermamente: “Per l’individuo bilingue il bilinguismo è un dato di fatto normale come dormire e mangiare” (1996: 53). Per un corretto sviluppo del bilinguismo è indispensabile da un lato fornire ai bambini le motivazioni per l’apprendimento e l’utilizzo di due sistemi linguistici e culturali differenti, dall’altro creare le circostanze che consentano loro di sviluppare al meglio i due sistemi e imparare a servirsi funzionalmente della competenza bilingue nel separare o integrare i due sistemi reciprocamente. Baker (1995) citato in apertura all’elaborato, pur ridimostrando nella

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere

Autore: Monica Puliafico Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.