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Il decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184, in materia di ricongiunzione, di riscatto e di prosecuzione volontaria

Informazioni tesi

  Autore: Fabrizio Strigazzi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1998-99
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Legislazione per l'Impresa
  Relatore: Tullio Tranquillo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 157

Il naturale presupposto di un qualsiasi provvedimento finalizzato alla ricongiunzione previdenziale dei vari periodi contributivi fatti valere dallo stesso lavoratore, è l'esistenza di un sistema articolato in una pluralità di gestioni pensionistiche: tale è, come ampiamente noto, il sistema italiano.
"Sicché è del tutto consequenziale che, indipendentemente dalle cause cui è dovuta, con la nascita di una pluralità di gestioni previdenziali, insorga contestualmente il problema della comunicabilità tra loro, al fine di consentire al lavoratore che sia stato iscritto a regimi previdenziali diversi, di usufruire di un'unica prestazione pensionistica correlata ai vari periodi di contribuzione: è questo il risultato che ha inteso raggiungere la L. 7 febbraio 1979, n. 29 intervenuta dopo che non avevano trovato attuazione le deleghe che in argomento erano state rilasciate al Governo...."
I primi regimi di previdenza sociale, riguardo a particolari categorie di lavoratori, si costituiscono tra la seconda metà dell'800 e gli inizi del secolo attuale.
Si possono segnalare in ordine cronologico la L. 28.7.1861 n. 360 riguardo alla gente di mare; il R.D. 21.2.1895 n. 70 riguardo al personale dello Stato, nel quale vengono inclusi anche i dipendenti del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia; la L. 6.3.1904 n. 88 riguardo agli impiegati degli enti locali; la L. 3.6.1906 n. 272 riguardo agli autoferrotranvieri; la L. 30.9.1920. n. 1405 riguardo ai telefonici; la L. 13.8.1922 n. 1146 riguardo agli esattoriali; il r.d. 25.2.1924. n. 540 riguardo al personale delle imposte di consumo.
Ben presto con il D.L.gt. 21.4.1919 n. 903 modificato e integrato dal R.D. 30.12.1923 n. 3184 contenente provvedimenti per l'assicurazione obbligatoria contro l'invalidità la vecchiaia, approvato con il R.D. del 28.8.1924 n. 1422 e il R.D. 7.12.1924 n. 2270, trova attuazione un primo regime di assicurazione generale obbligatoria.
Il R.D. 4.10.1935 n. 1827 convertito nella L. 6.4.1936 n. 1155, disciplina il perfezionamento e il coordinamento legislativo della previdenza sociale, in applicazione del principio fondamentale della solidarietà corporativa tra le categorie dei datori e prestatori di lavoro, che si fonda sul nesso di correlativi tra contributi e prestazioni previdenziali.

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2 CAPITOLO 1 LA RICONGIUNZIONE 1. 1. Il pluralismo dei regimi previdenziali. Il naturale presupposto di un qualsiasi provvedimento finalizzato alla ricongiunzione previdenziale dei vari periodi contributivi fatti valere dallo stesso lavoratore, è l'esistenza di un sistema articolato in una pluralità di gestioni pensionistiche: tale è, come ampiamente noto, il sistema italiano 1 . 1 Sulla classificazione dei regimi previdenziali, interessante è l'accurata annotazione di TRANQUILLO, Nozioni di diritto della previdenza sociale, Kluwer - IPSOA, 1995, pp. 30-31, n. 46: "Allo stato attuale i regimi pensionistici obbligatori sono quasi 50 così suddivisi: 1) il regime generale dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) con le sue quattro gestioni (lavoratori dipendenti, coltivatori diretti, artigiani, commercianti); 2) i regimi sostitutivi (dell'assicurazione generale obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti del Fondo pensioni lavoratori dipendenti dell'INPS), di cui alcuni (Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea, Fondo di previdenza per il personale addetto ai pubblici servizi di trasporto, ecc.) con gestione autonoma presso l'INPS, altri presso istituti diversi (INPGI per i giornalisti; INPDAI per i dirigenti di aziende industriali; ENPALS per i lavoratori dello spettacolo ed assimilati); 3) i regimi esonerativi (AGO per l'invalidità, vecchiaia e superstiti del FPLD dell'INPS) per le gestioni relative ai fondi pensionistici di enti e di casse aziendali costituiti ex art. 15, legge 20 febbraio 1958, n. 55 il quale prorogò il termine (già fissato al 1°maggio 1939 dagli artt. 28-32, 40 e 42, R:D:L: 14 aprile 1939, n. 636, convertito con modificazioni nella legge 6 luglio 1939, n. 1272) per chiedere l'esonero dell'assicurazione obbligatoria INPS per l'aspetto pensionistico delle aziende private e agli enti pubblici che avessero provveduto a garantire ai propri dipendenti un trattamento di quiescenza o di previdenza proprio mediante la costituzione di Casse o Fondi. A titolo esemplificativo: l'Istituto nazionale delle assicurazioni, la Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, il Monte dei Paschi di Siena, l'Istituto S. Paolo di Torino, ecc. In base alla legge 30 luglio 1990, n. 218 ed al D.Lgs. 20 novembre 1990, n. 357, il personale in servizio ed in quiescenza, nonché quello di futura assunzione, dei predetti enti pubblici esonerati è stato obbligatoriamente iscritto ad una gestione speciale dell'INPS e assoggettato alle norme AGO…. 4) I regimi esclusivi per il personale escluso dall'obbligo assicurativo dell'INPS in forza di nome varie: art. 38 R.D.L. 4 ottobre 1935, n. 1827, convertito, con modificazioni, nella legge 6 aprile 1936, n. 1155; art. 2, D.P.R. 29 dicembre 1973, n. 1092 ecc.): 9 gestioni in cui rientrano i dipendenti dello Stato, i ferrovieri, i postelegrafonici e le Casse ora amministrate dall'INPDAP, (CPDEL Cassa per le pensioni ai dipendenti degli enti locali; CPUG Cassa per le pensioni agli ufficiali giudiziari, agli aiutanti ufficiali giudiziari ed ai coadiutori; CPS Cassa pensioni per i sanitari; CPI Cassa per le pensioni agli insegnanti di asili e di scuole elementari parificate ecc.); 5) I regimi intrgrativi di cui tre gestioni presso l'INPS (minatori, gasisti, esattoriali), altre con appositi fondi (Fondo nazionale di previdenza per i lavoratori dei giornali quotidiani "Fiorenzo Casella"; Fondo integrativo previdenza dirigenti giornali); 6) I regimi dei professionisti: Cassa nazionale di previdenza e assistenza avvocati e procuratori legali; Cassa di previdenza dottori commercialisti; Cassa nazionale previdenza e assistenza geometri; Cassa nazionale previdenza e assistenza ingegneri e architetti liberi professionisti; Cassa nazionale del notariato; Cassa nazionale previdenza e assistenza ragionieri e periti commerciali; Ente nazionale di assistenza per gli agenti e i rappresentanti di

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Parole chiave

contributi previdenziali
d. lgs. 184-1997
diritto della previdenza sociale
ricongiunzione previdenziale
sistema pensionistico

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