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Analisi della qualità di modelli digitali del terreno (DTM) derivati da mappe a curve di livello

Nel presente elaborato verranno presentate le due principali strutture (TIN e GRID) utilizzate per la generazione di modelli digitali del terreno e, in particolare, di quelli derivanti da mappe a curve di livello. Attraverso il software WinRoad verrano poi esaminate tre applicazioni riferite a tre differenti aree campione, aventi differenti caratteristiche morfologiche, andando a valutarne tramite determinati criteri la precisione nella rappresentazione della superficie reale. I risultati ottenuti saranno poi confrontati con le specifiche tecniche e le classificazioni dei modelli, in base alla loro precisione, riportati nel testo dell'Intesa Stato-Regioni (il cui testo integrale è disponibile sul sito www.intesagis.it).

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5 Introduzione Oggigiorno, l’approccio più utilizzato dalla maggior parte delle società che producono ampi database del territorio all’interno dei progetti GIS (Sistemi Informativi Territoriali) nella generazione di modelli digitali del terreno (DTM), consiste nell’acquisire dati, da digitalizzare ed analizzare, a partire dalle curve di livello di una carta topografica. Le ragioni di questa modalità di procedere sono principalmente funzionali ed economiche. In molti paesi, infatti, sono disponibili carte topografiche dettagliate e di recente produzione. Sfruttando tecnologie che permettono la scansione automatica e il passaggio in formato vettoriale di tali carte, le curve di livello possono essere digitalizzate, con costi ridotti, ed utilizzate come dati di partenza per la realizzazione di un DTM. Il grado di precisione con cui tali curve di livello rappresentino la reale morfologia del terreno varia sensibilmente in funzione di numerosi fattori, quali la qualità e la scala delle fotografie aeree, la precisione del dispositivo fotogrammetrico utilizzato e dall’abilità dell’operatore, che sono difficili e costosi da valutare; questi tre fattori possono variare sensibilmente da una carta all’altra e persino all’interno della carta stessa. Nessun altro dato, come la presenza di cigli o punti di quota, viene generalmente sfruttato né per migliorare la precisione né per valutare l’affidabilità del modello. Tali dati supplementari, utili per migliorare le prestazioni di un struttura TIN e, in minor misura, di una griglia, sono costosi o difficili da acquisire nel caso di ampie regioni. Perciò sia le aziende pubbliche che private, coinvolte nella realizzazione dei DTM, non investono ulteriori risorse per averli a disposizione. Attraverso la creazione di DTM da queste curve di livello, dunque, i dati di partenza sono già di per se degradati, indipendentemente dall’efficacia dell’algoritmo scelto per generare i DTM. Pertanto, è necessario investire nella ricerca e nello sviluppo di nuovi approcci per l’acquisizione, memorizzazione ed analisi automatizzata dei rilievi. In questa direzione, nel Luglio del 2007 a Roma è stato presentato, dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Piano straordinario di telerilevamento ambientale ad alta precisione per le aree ad alto rischio idrogeologico: l’obiettivo del Piano Straordinario è quello di avviare, per la prima volta, la costituzione di una Database rappresentativo del territorio Nazionale, con particolare riguardo alla sua configurazione, al suo rapporto con l’ambiente; un database ad altissima risoluzione, e ad elevato valore aggiunto, da ottenersi tramite l’utilizzo delle tecnologie più evolute che le piattaforme satellitari e su aeromobili rendono attualmente disponibili, che dovrà rappresentare un valido contributo alle attività di governo del territorio, supportando in particolare le attività di topografia, cartografia e fotogrammetria numerica, i modelli digitali del terreno, i Sistemi Informativi Territoriali e, soprattutto, i Sistemi Informativi di Supporto alle decisioni. I DTM

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Stefano Angelini Contatta »

Composta da 120 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1252 click dal 22/02/2011.

 

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