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Sperimentazione Framework Spring

Negli ultimi anni le esigenze degli utenti e delle aziende si sono fatte sempre più stringenti. L'evoluzione delle tecnologie ha fatto sì che sia i privati che le aziende richiedano applicazioni più strutturate e articolate, magari dotate di una interfaccia web, di database per gestire e memorizzare dati, il tutto eventualmente gestito tramite un sistema distribuito su vari calcolatori a distanza l'uno dall'altro.
E' palese come lo sviluppo di applicazioni di tale portata richieda notevoli capacità e conoscenze da parte dello sviluppatore (o eventualmente dei vari team che partecipano al progetto del sistema).
Far coesistere tutte le parti di una applicazione (parlando in termini di Pattern Layers1 si parla di Presentazione, Dominio e Servizi tecnici) è un processo molto difficile sia da sostenere durante la fase di progettazione, sia da mantenere dopo la messa in commercio dell'applicazione, in termini di riuso e modularità della stessa.
L'utilizzo di piattaforme che promettono semplicità ma che poi durante lo sviluppo si vede essere più complicate del previsto, ossia pesanti dal punto di vista delle risorse e poco gestibili, rende il tutto ancora più complicato.
In questo elaborato viene descritta la mia personale esperienza nell'apprendere l'uso di Spring, uno dei più recenti framework nati per supplire alle carenze di cui sopra. L'esperienza è maturata nell'ambito del tirocinio svolto insieme al prof. Paolo Merialdo e mi ha permesso di capire e sperimentare le potenzialità di questo e di altri framework.
Alla fine di questa fase di apprendimento è stato effettuato uno studio di caso cercando di fondere le potenzialità di Spring con quelle di un altro framework emergente: Apache Shale.
Poichè lo studio di caso è lo stesso che è stato portato avanti durante il corso di Sistemi Informativi su Web, si è cercato di fare un raffronto tra le due modalità di sviluppo per mettere in evidenza i vantaggi che conseguono dall'utilizzo di framework per la progettazione di applicazioni web e in particolare di Spring stesso.
Sono stati poi analizzati i vantaggi (molti) e le difficoltà (poche) che derivano dall'utilizzo del framework e infine si conclude l'elaborato con delle considerazioni più generali che vertono sull'esperienza maturata nell'ambito del tirocinio, nell'apprendere l'uso dei framework e facendo riferimento agli altri progetto che sono in fase di sviluppo da parte della comunità Spring.

Nel dettaglio, l'elaborato è organizzato in 8 capitoli, di cui quella che segue è una breve descrizione:

Cap 1: Introduzione - Il primo capitolo è l'introduzione, nel quale si fa riferimento al contesto in cui è maturata questa tesi e nel quale trova posto un breve compendio di tutto l'elaborato

Cap 2: I framework - Nel secondo capitolo viene dato un breve accenno ai framework, al loro utilizzo, e ai vantaggi che conseguono dal loro utilizzo

Cap 3: Il framework Spring - Nel terzo capitolo viene fornita una dettagliata descrizione del framework Spring, ponendo il focus sulle innovazioni e sui supporti che esso fornisce

Cap 4: Studio di caso - Nel quarto capitolo viene introdotta la metodologia di apprendimento dell'uso di Spring, in particolare viene data la descrizione dei requisiti del progetto sviluppato e dell'architettura con cui esso è stato fatto senza l'utilizzo di Spring

Cap 5: Sperimentazione - Nel quinto capitolo viene proposta una soluzione del progetto sviluppato tramite Spring, mettendo in evidenza le soluzioni con e senza l'impiego del framework

Cap 6: Integrazione - Nel sesto capitolo viene discussa l'integrazione tra Spring e Shale, messa in campo sempre nello studio di caso di cui sopra. Vengono evidenziati vantaggi e difficoltà

Cap 7: Valutazioni - Nel settimo capitolo sono presenti le valutazioni e le riflessioni del sottoscritto riguardanti i vantaggi e le difficoltà incontrate confrontando il progetto sviluppato senza Spring e quello invece creato con l'ausilio del framework

Cap 8: Conclusioni - Nell'ottavo e ultimo capitolo sono presenti delle considerazioni di carattere più generale e si fanno dei cenni ai possibili sviluppi di Spring e ad altri progetti che sono in fase di sviluppo della comunità Spring

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Capitolo 1 Introduzione Negli ultimi anni le esigenze degli utenti e delle aziende si sono fatte sempre più stringenti. L'evoluzione delle tecnologie ha fatto sì che sia i privati che le aziende richiedano applicazioni più strutturate e articolate, magari dotate di una interfaccia web, di database per gestire e memorizzare dati, il tutto eventualmente gestito tramite un sistema distribuito su vari calcolatori a distanza l'uno dall'altro. E' palese come lo sviluppo di applicazioni di tale portata richieda notevoli capacità e conoscenze da parte dello sviluppatore(o eventualmente dei vari team che partecipano al progetto del sistema). Far coesistere tutte le parti di una applicazione(parlando in termini di Pattern Layers1 si parla di Presentazione, Dominio e Servizi tecnici) è un processo molto difficile sia da sostenere durante la fase di progettazione, sia da mantenere dopo la messa in commercio dell'applicazione, in termini di riuso e modularità della stessa. L'utilizzo di piattaforme che promettono semplicità ma che poi durante 1 Il pattern Layers divide una applicazione in 3 strati(strato è proprio la traduzione della parola inglese layer):quello della presentazione, con il quale interagirà l'utente finale, quello della logica applicativa, che incapsula la logica dell'applicazione e infine quello dei servizi tecnici, che nella maggior parte dei casi consiste di un database relazionale 1

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Marco Piolo Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3576 click dal 16/07/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.