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I sistemi combinati di smaltimento rifiuti e produzione di energia

Il problema dei rifiuti è una questione di grande attualità. Ogni giorno i servizi d’informazione trattano della cosiddetta “emergenza rifiuti”, anche se è assai arduo immaginare uno stato di emergenza perdurante nel tempo, se mai dovrebbe parlarsi di ordinaria situazione di inefficienza del sistema di smaltimento.
Con questo lavoro, dopo aver affrontato la questione relativa alla nozione di rifiuto e alle principali questioni giuridiche ad essa connesse, si da atto dello stato della legislazione e si analizza la questione delle competenze amministrative.

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1 INTRODUZIONE Il problema dei rifiuti è una questione di grande attualità. Ogni giorno i servizi d’informazione trattano della cosiddetta “emergenza rifiuti”, anche se è assai arduo immaginare uno stato di emergenza perdurante nel tempo, se mai dovrebbe parlarsi di ordinaria situazione di inefficienza del sistema di smaltimento. In realtà, la situazione della “gestione dei rifiuti” risulta essere assai più complessa di quanto emerga dai media nazionali. Inoltre, è ancora più arduo scoprire le “falle” del sistema e ricercare le motivazioni di una tale inefficienza, poiché, nella stessa Penisola, l’applicazione della normativa di settore è avvenuta in maniera differente 1 . La ricerca che segue, non ha la presunzione di chiarire i meccanismi di funzionamento dell’intera fase della “gestione dei rifiuti”, ma soltanto di un momento particolare di essa: il recupero energetico degli scarti. Prima di iniziare l’esposizione dell’argomento della tesi, è necessario evidenziare con maggiore esattezza quale sia l’oggetto della questione e le modalità con cui si è intenzionati a trattarlo. Il tema specifico è la valorizzazione energetica dei rifiuti e il suo ruolo all’interno del nostro ordinamento statale, con particolare attenzione alle problematiche giuridiche che ne hanno impedito la piena affermazione come sistema di recupero dei rifiuti 2 . La definizione delle modalità attraverso cui verrà portata avanti la trattazione, non è un problema di poco conto, perché la chiarezza espositiva richiede di individuare a priori i più importanti criteri di analisi. Di fatto, i sistemi per la produzione di energia da rifiuti possono essere visti in funzione della loro influenza sugli equilibri ambientali, del loro effetto 1 L’APAT (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici), nel corso della conferenza stampa di presentazione del “Rapporto rifiuti 2006” ha mostrato un’Italia a doppia velocità. Un nord che avanza e continua a migliorare ed un sud, che travolto dall’emergenza si ferma e in alcuni casi addirittura regredisce. Tutto questo a fronte di una produzione complessiva di rifiuti in continuo aumento. 2 Dal “Rapporto rifiuti 2006” dell’APAT- ONR (osservatorio nazionale rifiuti) emerge come l’incenerimento dei rifiuti interessa il 10,2% (+ 9% rispetto al 2004) dei rifiuti gestiti in Italia. Gli impianti operativi nella Penisola sono circa 50, di cui 30 dislocati al nord. Tra questi cinquanta 47 sono dotati di un sistema di recupero energetico e molti di essi vantano tecnologie di ultima generazione. Dalla stessa collocazione di impianti di incenerimento emerge ancora una volta la frattura tra nord e sud del Paese.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marta Pagano Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.