Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Noir con società. La narrativa di Leonardo Padura Fuentes ed Enrique Serna.

Lo studio proposto in questa tesi toccherà la narrativa noir dell’America Latina e, in particolare, quella di due grandi scrittori: il messicano Enrique Serna e il cubano Leonardo Padura Fuentes.
Il fine della nostra analisi sarà quello di dimostrare come un romanzo noir è strettamente collegato al contesto sociale in cui nasce. In altre parole, vedremo come i migliori autori del genere utilizzino il noir come strumento di denuncia letteraria, pretesto per un'analisi spietata della società in cui vivono.
Partendo da una digressione storica sullo sviluppo del noir in America Latina, citando anche gli autori più significativi, metteremo in risalto il contesto sociale in cui nascono le loro opere (capitolo 1). Va, infatti, tenuto in considerazione non solo il fatto che il neopolicial arriva nel mondo iberoamericano con un certo ritardo rispetto alle altre realtà americane ed europee, ma anche che si fa strada in un mondo più difficile rispetto a queste ultime. Dittature, corruzione politica e giudiziaria, limitazione della libertà di stampa, sono solo alcuni degli aspetti che rendono tormentata la nascita di questo genere nei primi anni del XX secolo.
Successivamente analizzeremo la narrativa di Enrique Serna, concentrandoci sul romanzo "La paura degli animali" (capitolo 2) e cercheremo di scoprire cosa la accomuna con quella di Leonardo Padura Fuentes, del quale prenderemo in considerazione il romanzo "Paesaggio d’autunno", senza dimenticare però gli altri tre romanzi della saga "Le quattro stagioni" (capitolo 3).
I due scrittori qui presi in considerazione non sono stati scelti a caso: non solo perché entrambi, come vedremo, vengono da due mondi (Città del Messico e L’Avana) “difficili”, ricchi di contraddizioni e problematiche vecchie e nuove, ma anche perché tra i due ci sono delle differenze basilari che ne rendono più affascinante lo studio. Infatti, se Leonardo Padura Fuentes è un “giallista” dalla fama internazionale, uno scrittore che ha fatto del noir una scelta artistica, Enrique Serna è un grande romanziere e saggista, poco conosciuto in Europa, che si affaccia nel mondo della novela negra solo con La paura degli animali, l’opera da noi qui studiata.
Le domande da porsi prima di iniziare l’analisi possono essere le seguenti: il genere noir può essere considerato il genere della denuncia letteraria? Se sì, come analizza la società? Come si pone nei confronti di quest’analisi un romanziere “occasionalmente” noir come Enrique Serna e in che modo lo fa invece un giallista di professione qual è Padura Fuentes? Quali problemi, spesso altrimenti taciuti, fanno emergere questi due autori?

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione. Il noir o romanzo nero (noir fiction in inglese, roman noir o polar in francese) è, in letteratura, un sottogenere del giallo, apparso negli Stati Uniti intorno alla seconda guerra mondiale per opera di scrittori come Cornell Woolrich (La sposa era in nero), considerato da molti il fondatore del genere, e James M. Cain (La morte paga doppio). Il noir si differenzia dal giallo perché lo scopo dell’opera non è solamente raccontare e risolvere un crimine. A fine romanzo il lettore deve riflettere, sulla base di ciò che ha letto, sulla realtà che gli sta intorno, deve analizzare il mondo che lo circonda in base alle informazioni che riesce a raccogliere dal libro, in modo tale che, quasi, la soluzione del crimine passi in secondo piano. Il noir tende ad avere come protagonista più un antieroe, invece dell'eroe del giallo. Questo e la differenza tra i finali li rende due generi diversi tra loro quanto facilmente miscibili. Il finale giallo è un finale consolatorio: la soluzione del giallo riporta allo status quo. Il finale di un noir è poco consolatorio; a volte capita addirittura che non esista un finale o che non ci sia soluzione al romanzo. Il punto di vista della storia è l'altra differenza importante: il giallo è la storia raccontata dai buoni. Il noir è la storia raccontata dal sofferente, dal perdente e, spesso, dal punto di vista criminale, salvo le ovvie eccezioni. Storicamente, per una corretta classificazione, bisogna però dire che il noir non va confuso con il romanzo nero, in senso classico, e il romanzo gotico, proliferati tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo (l’esempio principale è Horace Walpole con Il castello di Otranto); la gotica è una narrazione macabra inglese che si colloca all'origine del giallo, anche se infarcita di elementi soprannaturali (Ann Radcliffe con I misteri di Udolpho 3

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Francesco Aloe Contatta »

Composta da 96 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 872 click dal 16/07/2009.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.