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Eimuntas Nekrosius e Il gabbiano di Anton Cechov: tra segni e visioni

Analisi dei segni e visioni presenti nello studio effettuato dal regista lituano Eimuntas Nekrosius a fianco degli allievi dell'Ecole des Maitres su Il gabbiano di Anton Cechov

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PREMESSA La mia tesi prende le mosse da una volontà precisa: incontrare slanci e silenzi della teatralità di un Maestro che ancora non si riconosce tale. La parola quasi muta di Eimuntas Nekrosius mi ha convinta sempre di più del valore di un approccio che esplora i mondi della tavola scenica, ossia, le tappe sensibili, le immagini evocate dai potenziali creativi che egli stimola nei suoi attori e, infine, la trama stilistica coerente nell’essenzialità dominante. Da tale credo sono partita per muovermi su un iniziale piano di ricerca testuale, che ne toccasse l’attività e così la formazione: questo l’argomento trattato nel primo capitolo, seguito dalla breve presentazione delle influenze di generi all’interno delle produzioni teatrali sovietiche a lui contemporanee. Sono gli anni Ottanta a datare le prime regie di Eimuntas Nekrosius: purtroppo, non ho potuto approfondire oltre l’argomento a causa dell’esigua disponibilità di testi scritti e testimonianze dirette sul territorio italiano. Utile è stato, invece, procedere nell’intento di non disgiungere mai la mia ricerca monografica dal contesto lituano, in accordo con le fonti dei volumi della Popenhagen e della Valentini, così come di un testo sulle Repubbliche Baltiche. Questi ultimi sono stati recuperati, rispettivamente, per interprestito bibliotecario da una sede di Vienna, per acquisto in una libreria specializzata e su richiesta ad una biblioteca avente sede a Venezia. La Lituania è, conseguentemente, un punto fermo nella comprensione dell’estetica di Nekrosius: le molteplicità della sua formazione politico-geografica, la presenza egemonica dell’URSS e così il I

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giulia Valsecchi Contatta »

Composta da 215 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1842 click dal 17/07/2009.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.