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Affetti e cambiamento nelle rappresentazioni dei controllori di volo del Crav Milano

Il presente lavoro si propone di indagare la cultura di un'Azienda di servizio: il Controllo aereo.
La nostra ricerca è infatti incentrata sulla cultura dei Controllori di terra e condotta presso il CRAV (CENTRO REGIONALE ASSISTENZA VOLO) di Milano Linate. Per cultura di un'Azienda si intende, nell'accezione comune, l'insieme di comportamenti, decisioni, valori, linguaggi, procedure che, essendo condivisi dai membri dell'Istituzione, consentono di identificare modelli e comportamenti caratteristici dell'Azienda stessa. L'odierna mentalità gestionale è infatti contrassegnata da una giustapposizione di cultura militare e cultura civile. Proprio questi Controllori, dell'era post-militare, vivono ancora, a distanza di anni, una situazione confusa e basata su equilibri instabili, in quanto proiettati verso una mentalità civile che, però, risente ancora in parte del vecchio codice militare. La cultura civile, presumibilmente più flessibile, aperta al nuovo ed al confronto, contrattuale e tecnologica, è infatti carente di un elemento fondamentale: la progettualità.
La cultura passata, gerarchica e punitiva, permetteva di sperare in un futuro migliore ed immediatamente riconoscibile attraverso l'acquisizione dei gradi e favoriva l'impegno individuale. Adesso mancano il riconoscimento e, con esso, la progettualità, il senso dello sviluppo in prospettiva futura; tutto ciò è ampiamente dimostrato dagli strumenti proiettivi che mostrano l'incapacità di realizzare il Sè. Dal nostro studio è infatti emerso che le uniche occasioni di riconoscimento provengono dall'esterno e, più precisamente, dal Pilota, oppure, a volte, dai Controllori che compongono l'organico di Linate. A tutto ciò si devono aggiungere altri due cambiamenti avvenuti a breve distanza nel CRAV di Linate: l'assunzione delle donne in qualità di Controllori e l'utilizzo di una nuova sala controllo. La terza ed ultima novità, infine, riguarda l'allestimento e l'utilizzazione di una sala tecnologicamente più avanzata ed automatizzata della precedente.
Ci è parso interessante incentrare l'attenzione sul cambiamento, veicolo di novità, stimoli, attese, ma anche destabilizzante per chi lo vive, proprio perché stimola strategie di adattamento e sentimenti ambigui ed altalenanti: speranza, delusione, timore, per citarne solo alcuni tra i più evidenti. La nostra ricerca è pertanto strutturata in modo da comprendere tre parti.
La prima tratta gli aspetti teorici della Psicoanalisi finalizzati a delineare i comportamenti ed i rapporti tipici di un'organizzazione.
Una seconda sezione ha invece per oggetto una serie di informazioni tecniche e dettagliate, atte a descrivere il compito specifico, quindi manualistico, del Controllore di volo e l'interazione con il Pilota, primo referente chiamato in causa.
A questa sezione, improntata su aspetti tecnici e pratici, ne segue una terza, differente per i metodi utilizzati, mirati a esplorare il vissuto dei Controllori.Utilizzando l'intervista semi strutturata sono stati raccolti i sistemi di rappresentazione relativi al ruolo ed alle motivazioni ad esso sottese, in un campione ragionato di 20 Controllori; le interviste registrate e trascritte sono state poi analizzate attraverso la teoria dei codici affettivi di Franco Fornari. Domande specifiche e mirate hanno consentito di indagare come i Controllori vivono e concepiscono il loro compito, le relazioni interpersonali, il rapporto con la tecnologia ed i Piloti, gli eventuali conflitti ed i motivi di soddisfazione.
In questa ultima parte, alla raccolta delle informazioni in senso stretto, si è affiancato l'utilizzo di strumenti proiettivi finalizzati ad indagare il piano affettivo delle scelte dei Controllori.
Questo ha permesso di cogliere l'integrazione tra piano affettivo e piano cognitivo, particolarmente feconda per descrivere le dinamiche del cambiamento.

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8 INTRODUZIONE Il presente lavoro si propone di indagare la cultura di un'Azienda di servizio: il Controllo aereo. La nostra ricerca è infatti incentrata sulla cultura dei Controllori di terra e condotta presso il CRAV (CENTRO REGIONALE ASSISTENZA VOLO) di Milano Linate. Per cultura di un'Azienda si intende, nell'accezione comune, l'insieme di comportamenti, decisioni, valori, linguaggi, procedure che, essendo condivisi dai membri dell'Istituzione, consentono di identificare modelli e comportamenti caratteristici dell'Azienda stessa. Intervistando i Controllori del traffico aereo ci sembra di aver individuato degli aspetti comuni e condivisi dai più, soprattutto per quanto concerne i problemi dovuti all'attuale cultura del CRAV di Linate. L'odierna mentalità gestionale è infatti contrassegnata da una giustapposizione di cultura militare e cultura civile. Fino al 1979, anno della smilitarizzazione della categoria, la cultura egemone era militare, quindi improntata su valori maschili, rigidi, gerarchici e, spesso, punitivi. Il "padre ordinatore", al vertice della gerarchia, poteva punire ma anche premiare le capacità prestative, consentendo l'avanzamento di grado, stimolando al meglio e consentendo la riconoscibilità del "figlio speciale" e meritevole all'interno del gruppo. Tale gestione ha dominato incondizionatamente finchè non si sono manifestati (verso la fine del 1979) forti segnali di una profonda insoddisfazione, sfociati in seguito in un vero e proprio "ammutinamento".

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marianna Rocco Contatta »

Composta da 204 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1491 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.