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Le Jargon Informatique: il linguaggio dell'informatica e di Internet in lingua francese

Il crescente utilizzo delle N.T.I.C. (Nuove Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione), in particolar modo di Internet, l’unico mezzo che ha permesso per la prima volta nella storia dell’umanità la comunicazione di molti a molti in un dato momento e su scala globale, ha finito al giorno d’oggi, a partire all’incirca dalla metà degli anni Novanta, per influenzare in vario grado tutti i campi dell’attività umana.
Un nuovo modo di comunicare, la C.M.C. (Computer-Mediated Communication) asincrona e sincrona, modellato nei forum, sui blog, nei social network e nelle chat room, e attraverso la posta elettronica, i newsgroup e le mailing list (interazione basata essenzialmente sul linguaggio scritto, per lo più di stile informale e “conversazionale”, più attento all’incisività, efficacia e velocità del messaggio, che alla qualità ed elaborazione di quest’ultimo, favorendo così la cosiddetta “economy of writing”, che influenza inevitabilmente e notevolmente, infatti, il nostro linguaggio, veicolando in esso una serie di concetti e metafore nuove all’immaginario dei più.
Non stupisce, quindi, che nuovi termini ed espressioni legati ad Internet stiano sempre più entrando a far parte dei nostri dizionari, siano essi monolingui o bilingui; importante conseguenza, quest’ultima, del forte influsso della Rete sul parlare quotidiano.
Neologismi, soprattutto prestiti e calchi linguistici dall’angloamericano, lingua delle nuove tecnologie e di Internet per eccellenza, che ciascuna cultura organizza nel patrimonio della propria lingua a seconda delle diverse esigenze e risorse disponibili.
È il caso, ad esempio, della Francia, nazione che, a partire dalla fine degli anni Novanta del secolo scorso, si propone di controllare, attraverso appositi dispositivi istituzionali impegnati soprattutto nel proporre liste di “termini raccomandati” da utilizzare in alternativa ai prestiti angloamericani, l’evoluzione della lingua francese e di preservarne la purezza, soprattutto in seguito alla perdita di quest’ultima del ruolo di lingua franca internazionale nel corso del secolo scorso, assunto oggi dall’inglese.
Da qui, lo spunto per la stesura del presente lavoro di tesi, la scelta del cui argomento è stata certamente favorita anche dalla volontà, senza eccezionali pretese, di provare a realizzare una sorta di guida al particolare lessico informatico francofono destinata ad internauti e/o studenti di lingua francese italofoni, dettata maggiormente dalla scarsità di materiale al riguardo nelle due lingue.
Il primo capitolo del lavoro è infatti dedicato all’introduzione del concetto di lingua dell’informatica, presentando poi quelle che sono le peculiarità del linguaggio informatico generico in lingua francese e illustrandone le varie influenze attuate dalla particolare politica linguistica soprattutto in Francia ed in Québec, per approfondire, infine, il discorso nella parte dedicata, invece, allo specifico gergo di Internet francofono, l’Argot Internet, così tanto differente da quello angloamericano e da quello italiano.
Il secondo capitolo, evidenziando le principali caratteristiche della terminologia informatica in lingua italiana, è un’analisi linguistico-contrastiva tra il linguaggio informatico e di Internet nel francese e nell’italiano.
Nel terzo capitolo, invece, si è voluto rappresentare un po’ quello che è il carattere sperimentale, per la continua evoluzione delle nuove tecnologie, degli studi linguistici nel campo della terminologia informatica: attraverso l’elaborazione di un apposito questionario, rivolto agli studenti di lingua francese dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, si è cercato di testare tra questi ultimi, con l’ausilio del web, quella che è la loro conoscenza del gergo francofono dell’informatica e di Internet, analizzandone, poi, i dati rilevati.
L’ultima parte di questo breve studio, infine, è costituita da un glossario trilingue dei termini più frequentemente utilizzati nell’Argot Internet, con i relativi equivalenti in lingua inglese ed italiana.

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- 6 - Introduzione Il crescente utilizzo delle N.T.I.C. (Nuove Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione), in particolar modo di Internet, l’unico mezzo che ha permesso per la prima volta nella storia dell’umanità la comunicazione di molti a molti in un dato momento e su scala globale, ha finito al giorno d’oggi, a partire all’incirca dalla metà degli anni Novanta, per influenzare in vario grado tutti i campi dell’attività umana. Un nuovo modo di comunicare, la C.M.C. (Computer-Mediated Communication) asincrona e sincrona, modellato nei forum, sui blog, nei social network e nelle chat room, e attraverso la posta elettronica, i newsgroup e le mailing list (interazione basata essenzialmente sul linguaggio scritto, per lo più di stile informale e “conversazionale”, più attento all’incisività, efficacia e velocità del messaggio, che alla qualità ed elaborazione di quest’ultimo, favorendo così la cosiddetta “economy of writing”, che influenza inevitabilmente e notevolmente, infatti, il nostro linguaggio, veicolando in esso una serie di concetti e metafore nuove all’immaginario dei più. Non stupisce, quindi, che nuovi termini ed espressioni legati ad Internet stiano sempre più entrando a far parte dei nostri dizionari, siano essi monolingui o bilingui; importante conseguenza, quest’ultima, del forte influsso della Rete sul parlare quotidiano. Neologismi, soprattutto prestiti e calchi linguistici dall’angloamericano, lingua delle nuove tecnologie e di Internet per eccellenza, che ciascuna cultura organizza nel patrimonio della propria lingua a seconda delle diverse esigenze e risorse disponibili. È il caso, ad esempio, della Francia, nazione che, a partire dalla fine degli anni Novanta del secolo scorso, si propone di controllare, attraverso appositi dispositivi istituzionali impegnati soprattutto nel proporre liste di “termini raccomandati” da utilizzare in alternativa ai prestiti angloamericani, l’evoluzione della lingua francese e di preservarne la purezza, soprattutto in seguito alla perdita di quest’ultima del ruolo di lingua franca internazionale nel corso del secolo scorso, assunto oggi dall’inglese. Da qui, lo spunto per la stesura del presente lavoro di tesi, la scelta del cui argomento è stata certamente favorita anche dalla volontà, senza eccezionali pretese, di provare a realizzare una sorta di guida al particolare lessico informatico francofono destinata ad internauti e/o studenti di lingua francese italofoni, dettata maggiormente dalla scarsità di materiale al riguardo nelle due lingue. Il primo capitolo del lavoro è infatti dedicato all’introduzione del concetto di lingua dell’informatica, presentando poi quelle che sono le peculiarità del linguaggio informatico generico in lingua francese e illustrandone le varie influenze attuate dalla particolare politica

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Vincenzo Simoniello Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.