Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La Valutazione di Impatto Ambientale

Il rapporto fra uomo ed ambiente ha vissuto un’importante evoluzione nel corso degli ultimi decenni.
Infatti, in tempi recenti, la società si è resa finalmente conto della rarità ed esauribilità delle componenti ambientali, dovuti al loro eccessivo utilizzo a causa delle attività umane.
Per cui, di fronte ai rischi connessi all’eccessivo sfruttamento delle risorse del pianeta, i legislatori dei vari Paesi hanno cominciato ad intervenire, predisponendo norme adeguate per la tutela dei rispettivi patrimoni ambientali nazionali. In questo modo la logica utilitaristica di sfruttamento dell’ambiente viene sostituita dal concetto di sviluppo sostenibile, vale a dire una generale tendenza verso il rispetto per l’ambiente per garantire alle generazioni future una qualità di vita almeno pari a quella della generazione attuale.
Ispirandosi agli Stati Uniti d’America, anche la Comunità Europea ha cominciato a prendere in considerazione la questione della tutela ambientale. Nasce così la Direttiva 337/85, che introduce uno strumento atto a garantire che lo sviluppo si svolga in armonia con le esigenze dell’ambiente: la Valutazione di Impatto Ambientale.
La valutazione d’impatto ambientale è una procedura tecnico amministrativa volta all’individuazione e alla valutazione degli effetti diretti o indiretti di un progetto sull’uomo, sul suolo, sulla fauna, sulla flora, sull’aria, sulle acque di superficie e sotterranee, sul clima, sul paesaggio, sui beni materiali e sul patrimonio culturale.
Alla base di tale procedura vi è il principio dell’azione preventiva, in virtù del quale è bene evitare sin dall’inizio l’inquinamento e le altre perturbazioni anziché combatterne successivamente gli effetti.
Per cui, con tale strumento, è possibile analizzare le modifiche di una nuova opera
all’interno di un determinato sistema territoriale.

Il lavoro presentato in questa tesi vuole essere una efficace rappresentazione della situazione italiana in materia di valutazione di impatto ambientale.
Dopo aver esaminato alcuni aspetti relativi alla tutela ambientale, si procede all’analisi dell’istituto della VIA riferita prima al contesto comunitario, poi all’ordinamento italiano ed infine al contesto regionale. Il capitolo conclusivo è poi dedicato all'analisi di un caso concreto di VIA.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione Il rapporto fra uomo ed ambiente ha vissuto un’importante evoluzione nel corso degli ultimi decenni. Infatti, in tempi recenti, la società si è resa finalmente conto della rarità ed esauribilità delle componenti ambientali, dovuti all’eccessivo consumo di risorse naturali da parte delle attività umane. Per cui, di fronte ai rischi connessi all’eccessivo sfruttamento delle risorse del pianeta, i legislatori dei vari Paesi hanno cominciato ad intervenire, predisponendo norme adeguate per la tutela dei patrimoni ambientali nazionali. In questo modo la logica utilitaristica di sfruttamento dell’ambiente viene sostituita dal concetto di sviluppo sostenibile, vale a dire una generale tendenza verso il rispetto per l’ambiente per garantire alle generazioni future una qualità di vita almeno pari a quella della generazione attuale. Ispirandosi agli Stati Uniti d’America, anche la Comunità Europea ha cominciato a prendere in considerazione la questione della tutela ambientale. Nasce così la Direttiva 337/85, che introduce uno strumento atto a garantire che lo sviluppo si svolga in armonia con le esigenze dell’ambiente: la valutazione di impatto ambientale. La valutazione d’impatto ambientale è una procedura tecnico amministrativa volta all’individuazione e alla valutazione degli effetti diretti o indiretti di un progetto sull’uomo, sul suolo, sulla fauna, sulla flora, sull’aria, sulle acque di superficie e sotterranee, sul clima, sul paesaggio, sui beni materiali e sul patrimonio culturale. Alla base di tale procedura vi è il principio dell’azione preventiva, in virtù del quale è bene evitare sin dall’inizio l’inquinamento e le altre perturbazioni anziché combatterne successivamente gli effetti 1 . Per cui, con tale strumento, è possibile analizzare le modifiche di una nuova opera all’interno di un determinato sistema territoriale 2 . 1 MILONE A., MONDI E., La valutazione di impatto ambientale, Roma 2001 2 FERRARA R., La valutazione di impatto ambientale, Padova 2000

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Stefano Sabato Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9115 click dal 23/07/2009.

 

Consultata integralmente 22 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.