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La delega di funzioni nel diritto penale dell'ambiente

Nel saggio si focalizza l’attenzione sull’atteggiarsi della delega nel cd “diritto penale dell’ambiente”, essenzialmente trasponendo quanto risulta dalla riflessione in materia di sicurezza del lavoro, con gli adattamenti dovuti alla diversità di struttura della normativa nei due settori, fra cui, in particolare, la mancata individuazione, da parte della legislazione di tutela ambientale, di diversi livelli di responsabilità originaria (cd. garanti ex lege). Ci si sofferma sulla relazione fra delega e reato proprio, sui requisiti di validità della delega individuati dalla giurisprudenza di Cassazione, si traccia poi una sintesi delle tre ricostruzioni della delega operate dalla dottrina penalistica (funzionalista, formale-civilistica, intermedia), per finire accennando agli ulteriori problemi aperti dell’istituto.

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1 Introduzione Quello della delega di funzioni è un tema che, sviluppatosi storicamente soprattutto nell’ambito del diritto amministrativo, ha via via acquistato un ampio rilievo penalistico, come dimostra la ormai sterminata letteratura in materia e l’attenzione che ad esso riserva la stessa manualistica. La questione di fondo sottesa alla delega, cioè la possibilità del “passaggio” – si usa volutamente qui un termine del tutto atecnico – di funzioni e della correlativa responsabilità dal soggetto che ne è inizialmente investito ad altro soggetto in virtù di un atto di autonomia posto in essere dal primo, è propria delle strutture ed attività complesse, tanto è vero che ha il suo terreno d’elezione nel cd diritto penale dell’impresa, in particolare nel settore della sicurezza sul lavoro, a partire dai DPR 27.4.1955, n. 547 e 19.3.1956, n. 303 che, però, non ne facevano espressamente menzione, e con riferimento all’art. 2381 c.c., che, seppure riferito all’ambito specifico delle deleghe all’interno del consiglio di amministrazione delle società di capitali, è stato una delle basi su cui fondare l’ammissibilità della delega e l’elaborazione dottrinale dell’istituto. In questo breve saggio si focalizzerà l’attenzione sull’atteggiarsi della delega nel cd “diritto dell’ambiente”, il che non significa però elaborare una ricostruzione a sè, dal momento che non si tratta di una branca autonoma del diritto, ma di un settore caratterizzato per l’oggetto che disciplina, trasversale rispetto alle classiche partizioni del diritto, dalle quali mutua la rispettiva dogmatica. Pertanto si tratterà di applicare le categorie penalistiche sulla natura e le conseguenze della delega in tema di responsabilità, essenzialmente trasponendo quanto risulta dalla riflessione in materia di sicurezza del lavoro, ed evidenziando opportunamente gli adattamenti dovuti alla diversità di struttura della normativa.

Tesi di Master

Autore: Fabio Augusto Bubula Contatta »

Composta da 25 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2175 click dal 28/07/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.