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Relazione del tirocinio presso il ''Centro contro la violenza'' di Modena

Questo lavoro è il frutto di una esperienza pratica di tirocinio svolta nel 2006 presso il Centro contro la violenza di Modena. Durante questa esperienza ho capito che la piaga globale della violenza alle donne è trasversale: coinvolge soggetti di tutte le età e di tutte le estrazioni sociali. Il Centro opera avvalendosi della collaborazione di forze dell'ordine, strutture socio-assistenziali, formatori.
All'interno del Centro si diapartono alcuni progetti: case e accoglienza, finlizzato all'uscita dal tunnel della violenza, Oltre la strada, rivolto alle vittime di tratta. Inoltre esiste la "Casa delle donne migranti", rivolto nello specifico a donne immigrate. Il Centro gestisce appartamenti ad indirizzo segreto dove sono ospitate donne che nell'immediato vedono a rischio la loro incolumità

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4 LA CASA DELLE DONNE CONTRO LA VIOLENZA ONLUS L’associazione “Casa delle donne contro la violenza” nasce nel 1990 su iniziativa di un gruppo di donne che, per la loro storia e pratica politica, volevano fortemente affermare la libertà femminile. Questa associazione ha sede in via del Gambero 77, a Modena, e trova le sue radici all’origine del movimento femminista. Lo scopo principale delle fondatrici è quello di accogliere, supportare e assistere le donne, ma anche quello di denunciare e di rendere visibile il grave fenomeno della violenza sulle donne, anche grazie ad attività di prevenzione, sensibilizzazione e ricerca. Nello specifico, come attività di ricerca sono da intendersi le analisi sul cambiamento delle richieste da parte delle donne accolte nel Centro e le valutazioni delle richieste delle donne accolte e delle risposte da parte del Centro. L’ambito di ricerca è importante perché attraverso una lettura di genere si vuole arrivare ad una riflessione sul fenomeno, per sconfiggerne gli stereotipi più diffusi. La “Casa delle donne per non subire violenza risponde, come altre associazioni di questo tipo, all’esigenza di dare una risposta e una soluzione ai vari tipi di violenza che si consumano nell’ambito familiare ed extra familiare. L’associazione opera per individuare efficaci processi di cambiamento individuali e collettivi in modo che la donna si senta veramente al centro e partecipe del suo percorso per uscire dalla violenza. La struttura è in grado di fornire assistenza psicologica, medico-legale e sociale, attraverso una rete di servizi e figure professionali specializzate. Nel marzo 1991 l’associazione diventa “Centro per le donne che hanno subito violenza”. In questa sede viene offerto un ventaglio di servizi come i colloqui di sostegno, consulenza legale, aiuto nella ricerca del lavoro e della casa. Inoltre il Centro gestisce alcune case-rifugio la cui ubicazione rimane segreta, in cui le donne in difficoltà, in condizioni di massima segretezza, possono trovare temporaneamente accoglienza con i loro figli se decidono di lasciare la propria abitazione. Il Centro si avvale di operatrici e volontarie che hanno sviluppato specifiche competenze in tale ambito. Da alcuni anni l’Associazione ha allargato il proprio impegno ad altri tipi di violenza emergenti nell’attuale situazione sociale, con la realizzazione di progetti specifici. A partire dal 1997, in collaborazione con il Centro stranieri del Comune di Modena è iniziata la partecipazione al Progetto “Oltre la Strada”, rivolto alle donne che intendono uscire dalla prostituzione coatta.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Margherita Gombi Contatta »

Composta da 24 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3796 click dal 29/07/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.