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Infill architettonico a Roma in via Ostiense

l'urban infill è uno strumento architettonico attuo a riempire i vuoti che il passare del tempo e dei piani regolatori si vengono a creare nella pelle del tessuto urbano.
L'ottimizzazione degli spazi è quantomai essenziale e sposa appieno la corrente americana del New Urbanism e di una sostanibilità coscienziosa degli strumenti progettuali.
Progettare un infill significa rispondere alla domanda di accrescimento demografico e di richiesta immobiliare e può offrire spunti vantaggiosi anche in ambito economico ed ecologico.
Utilizzare un' area dismessa,fatiscente o improponibile può riqualificare aree degradate e creare un senso di collettività e protezione nel cittadino,e consente una più ampia disponibilità di aree verdi e una migliore qualità della vita senza rinunciare alla qualità del progetto.

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RELAZIONE DESCRITTIVA L'urban infill è uno strumento molto interessante e diffuso soprattutto negli Stati Uniti per le sue caratteristiche costruttive e sociali ma rappresenta una importante risorsa e fonte di spunti soprattutto per le nuove generazioni di architetti che faticano a trovare spazi per emergere. Una delle peculiarità di un progetto infill è infatti la capacità di adattamento al luogo che lo ospita,che in alcuni casi può essere impensabile e stravagante(es. Spittelau Viaduct in Vienna di Zaha Hadid) e può inoltre incidere sull'abbattimento del costo del lotto favorendo nel complesso la buona riuscita del processo costruttivo. Gli aspetti favorevoli di questa tipologia costruttiva non riguardano solamente il lato economico ma anche quello sociale. Il costante aumento demografico pressochè in ogni parte del mondo fa levitare la richiesta immobiliare e l'infill risponde positivamente a tale richiesta ottimizzando l'utilizzo del territorio riservando più spazio alle zone verdi. La possibilità inoltre di integrare nuove infrastrutture nel tessuto urbano fa si che il luogo di lavoro e di svago si avvicini sempre più al luogo abitato,traducendosi in concreto in una migliore qualità della vita e una minore dipendenza dall'automobile,strizzando l'occhio al New Urbanism americano. Da sottolineare anche le potenzialità aggreganti e riqualificanti di un progetto infill,che può catalizzare un maggiore senso di sicurezza ed eleganza agli abitanti dei quartieri più degradati. Senza dubbio sono molti i motivi che ci inducono a ritenere valido questo strumento,ma sono da prendere in considerazione e analizzare brevemente anche i suoi aspetti negativi. Giustamente la maggiore densità demografica ci porta a riflettere sulla capacità di essere sostenuta dalla città ospitante.Tale bisogno di nuove infrastutture,parcheggi e spazi vitali deve infatti essere soddisfatto,ed il rischio di congestione della viabilità è da valutare in base alle potenzialità e capacità gestionali della città stessa. Altri problemi di tipo progettuale derivano dalla natura stessa di questo strumento. Esso deve adattarsi al lotto,e ciò comporta una rigidezza nelle scelte dell' esposizione solare e un limite compositivo nell'atto della creazione dell'opera. Nel caso di specie, due lati dell'edificio sono pressochè ciechi,e quello più importante esposto a sud non può essere sfruttato per una corretta illuminazione degli ambienti. In conclusione,che si tratti di riqualificare un quartiere,di ottimizzare la pelle del tessuto urbano o di favorire lo sviluppo delle zone in via di sviluppo,l'urban infill è da considerarsi una intelligente scelta politico dirigenziale a patto che se ne valutino attentamente i benefici ed i rischi.

Laurea liv.I

Facoltà: Architettura

Autore: Danilo Rinaldi Contatta »

Composta da 12 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3382 click dal 26/08/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.