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Gli investimenti esteri in Serbia

Il lavoro si basa sull'analisi degli investimenti esteri in Serbia. Dopo un primo capitolo dedicato alle principali teorie sugli investimenti esteri, seguono due capitoli impostati sull'analisi dei dati empirici relativi agli aspetti macroeconomici dell'economia serba ed, in particolare, sono presi in esame gli elementi alla base della scelta della Serbia come paese verso il quale orientare gli investimenti diretti esteri. Una parte rilevante del lavoro è dedicata alla presenza italiana sul mercato serbo.

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Introduzione Nel mio lavoro di tesi ho scelto di analizzare gli investimenti diretti esteri in Serbia. Un’analisi adeguata non ha potuto prescindere dal dibattito teorico sugli Ide che si è sviluppato, in varie forme, a partire dagli anni 20 del Novecento e che ha registrato diversi contributi (dalla teoria del ciclo di vita di Vernon alla teoria delle imperfezioni del mercato di Hymer, giungendo al “paradigma eclettico” di Dunning). Tuttavia, non credo si possa parlare di una teoria generale organica sugli Ide, quanto piuttosto di una integrazione a più livelli di vari contributi. La riflessione sugli Ide è una riflessione sul che cosa spinga un’impresa più o meno grande ad affrontare tutti i problemi che una delocalizzazione comporta (legati a diversità culturali e linguistiche oltre che giuridiche ed economiche): quali sono i vantaggi che essa ne ricava? Contemporaneamente alla riflessione sugli investimenti esteri, mi è parso opportuno un breve accenno anche alla riflessione teorica sulle “ricadute” (spillover) positive e negative che essi hanno sui paesi di destinazione.       3

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Paolo Carlucci Contatta »

Composta da 114 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.