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Le nuove politiche di valutazione del rischio d’impresa e di apprezzamento del merito creditizio

Oggetto del lavoro è stata l’analisi dell’evoluzione avutasi negli ultimi anni nella valutazione del “rischio di impresa” e del merito creditizio.

Dopo aver illustrato il concetto di rischio in generale, si è passati alla classificazione dei diversi rischi di impresa secondo la letteratura, evidenziando la differenza tra il concetto di rischio e quello di incertezza, successivamente sono stati analizzati i diversi fattori di rischio che un impresa puo’ trovarsi ad affrontare. (cap 1) slide 2

Nel secondo capitolo si è focalizzata l’attenzione sulla rilevanza del “rischio di credito” nelle analisi delle politiche di valutazione dell’impresa. Definito il concetto di “rischio di credito” si è passati all’analisi del fabbisogno finanziario delle azienda e della conseguente domanda di credito, è stato poi considerato il concetto della capacità di credito di una azienda. Successivamente si è affrontato l’aspetto del rischio di credito per il finanziatore, concentrando l’attenzione in particolar modo sull’analisi dei rischi da parte delle banche e sul valore rilevante per lo studio del “rapporto banca-impresa. slide 3-8

Lo studio prosegue con l’analisi delle politiche di concessione del credito, illustrando il valore del patrimonio e della stabilità finanziaria quali elementi fondamentali nel contenimento dei rischi e nell’influenza di tali valori sulle politiche di concessione del credito, successivamente illustrando le diverse tecniche quali-quantitative di analisi delle imprese. (cap.3) slide 9

Passando poi nel quarto capitolo ad una trattazione più specifica delle modalità di misurazione del rischio di credito attraverso indici e “rating”, seguita dall’illustrazione dello sviluppo intertemporale dell’attività di “rating” delle principali agenzie a cui fa seguito una comparazione tra “rating” esterni delle agenzie specializzate e “rating” interni delle banche. slide 14

Il quinto capitolo è dedicato agli accordi di Basilea, con l’illustrazione dell’origine e degli obiettivi del Comitato di Basilea, dalla nascita sino ai dettami di Basilea II, entrando nel dettaglio dei tre “pilastri“ su cui si basa l’accordo, con particolare attenzione al primo pilastro e ai tre diversi metodi di valutazione del rischio di credito previsti dall’accordo stesso. slide 10-13 / 15-16

L’ultimo capitolo espone un esempio pratico di attribuzione di un “rating” ad un’impresa da parte di un primario istituto di credito attraverso l’analisi quantitativa e qualitativa, evidenziando quale sia, soprattutto oggi, la valenza dell’integrazione di informazioni di tipo qualitativo alla mera analisi quantitativa delle risultanze di bilancio e quanto sia sempre fondamentale un corretto e costruttivo rapporto banca-impresa. slide 17-23

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1 CAPITOLO PRIMO IL CONCETTO DI RISCHIO NEL SISTEMA IMPRESA 1.1 Il concetto di rischio nella vita economica dell’impresa L’impresa costituisce un sistema economico duraturo, essa opera in un ambiente nel quale confluiscono, oltre alle forze economiche promananti dalle singole unità aziendali, forze non economiche di varia natura. Tali forze possono provocare effetti dannosi per il sistema impresa, in quanto essa non ha la possibilità di dominare interamente il contesto nel quale opera; l’ambiente dunque, se da un lato, offre possibilità di espansione e sviluppo, dall’altro è causa di pericolo per la vita delle diverse aziende che operano in esso. L’attività aziendale risulta pertanto dominata da fenomeni in gran parte sconosciuti. Secondo Bertini “…contribuiscono a determinare tale stato di non conoscenza, due ordini di fattori: a) le limitate capacità intellettive e conoscitive dell’uomo; b) l’estremo dinamismo della vita economica e il rapporto di coordinazione che lega saldamente le operazioni aziendali le une alle altre. Le limitata capacità intellettive e conoscitive dell’uomo costituiscono il più grave ostacolo all’indagine prospettica in campo aziendale. Per quanto possa essere l’intelligenza e l’esperienza di cui è dotato, l’uomo è incapace di determinare il concreto manifestarsi degli eventi e le situazioni che questi sono

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Sonia Filippini Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.