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Analisi linguistica di ''Gomorra'' di Roberto Saviano

Nel primo romanzo di Saviano intitolato ''Gomorra'' conosceremo a fondo il mondo affaristico e criminale della camorra, l'organizzazione della malavita, anzi, il ''sistema'', visto che la parola camorra è caduta in disuso.

Questo incredibile, sconvolgente viaggio nell'impero della camorra, come viene definito da Saviano, si apre e si chiude nel segno delle merci, del loro ciclo di vita. Le merci 'fresche', appena nate, che sotto le forme più svariate – pezzi di plastica, abiti griffati, videogiochi, orologi – arrivano al porto di Napoli e, per essere stoccate e occultate, si riversano fuori dai giganteschi container per invadere palazzi appositamente svuotati di tutto, come creature sventurate e private delle viscere. E le merci ormai morte che da tutta Italia e da mezza Europa, sotto forma di scorie chimiche, morchie tossiche, fanghi, addiritura sceletri umani, vengono abusivamente sversate nelle campagne campane, dove avvelenano tra gli altri, gli stessi boss che su quei terreni edificano le loro dimore fastose e assurde che non servono soltanto a certificare un raggiunto potere ma testimoniano utopie farneticanti, pulsioni messianiche, millenarismi oscuri.

È un libro anomalo e potente, appassionato e brutale, al tempo stesso oggettivo e visionario, di indagine e di letteratura, pieno di orrori come di fascino inquietante, un libro il cui giovanissimo autore, nato e cresciuto nelle terre della più efferata camorra, è sempre coinvolto in prima persona. Sono pagine che afferrano il lettore alla gola e lo trascinano in un abisso dove davvero nessuna immaginazione è in grado di arrivare. In questa tesina metteremo a fuoco il meccanismo linguistico della camorra e dello scrittore stesso, adottando una metodologia analitica e cercando di mettere in risalto due aspetti fondamentali del linguaggio umano: la potenza che la possiamo individuare negli usi particolari di molti termini e parole da parte dei camorristi, non solo ma usi anche del linguaggio gestuale, e la creatività del linguaggio umano, la quale è pienamente verificata nello stile di Saviano, che compone nuove parole, conia nuovi verbi e accetta prestiti da più di una lingua, inoltre la struttura della frase che oscilla tra diversi stili: telegrafico, elevato...ecc.

Oltre all'introduzione che da un breve accenno allo scrittore, alla camorra e al linguaggio della narrazione, la tesina contiene due capitoli: il primo tratterà sia il lessico della camorra, che quello di Saviano. Il secondo, invece, avrà come oggetto lo stile di Saviano, la struttura della frase caratterizzata dall'impasto di tracce del linguaggio del giornalismo (reportage, stile nominale...ecc) e della letteratura. E alla fine viene la conclusione in cui vedremo il risultato.

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2 Premessa Nel primo romanzo di Saviano intitolato ''Gomorra'' conosceremo a fondo il mondo affaristico e criminale della camorra, l'organizzazione della malavita, anzi, il ''sistema'', visto che la parola camorra è caduta in disuso. Questo incredibile, sconvolgente viaggio nell'impero della camorra, come viene definito da Saviano, si apre e si chiude nel segno delle merci, del loro ciclo di vita. Le merci 'fresche', appena nate, che sotto le forme più svariate – pezzi di plastica, abiti griffati, videogiochi, orologi – arrivano al porto di Napoli e, per essere stoccate e occultate, si riversano fuori dai giganteschi container per invadere palazzi appositamente svuotati di tutto, come creature sventurate e private delle viscere. E le merci ormai morte che da tutta Italia e da mezza Europa, sotto forma di scorie chimiche, morchie tossiche, fanghi, addiritura sceletri umani, vengono abusivamente sversate nelle campagne campane, dove avvelenano tra gli altri, gli stessi boss che su quei terreni edificano le loro dimore fastose e assurde che non servono soltanto a certificare un raggiunto potere ma testimoniano utopie farneticanti, pulsioni messianiche, millenarismi oscuri. È un libro anomalo e potente, appassionato e brutale, al tempo stesso oggettivo e visionario, di indagine e di letteratura, pieno di orrori come di fascino inquietante, un libro il cui giovanissimo autore, nato e cresciuto nelle terre della più efferata camorra, è sempre coinvolto in prima persona. Sono pagine che afferrano il lettore alla gola e lo trascinano in un abisso dove davvero nessuna immaginazione è in grado di arrivare. In questa tesina metteremo a fuoco il meccanismo linguistico della camorra e dello scrittore stesso, adottando una metodologia analitica e cercando di mettere in risalto due aspetti fondamentali del linguaggio umano: la

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Facoltà di Lingue (Al Alsun)

Autore: Emad Rashed Contatta »

Composta da 63 pagine.

 

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Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.