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Le donne nella Cina di Mao (1949-1976): storia di un'idea di eguaglianza di genere.

Percorso storiografico sulle condizioni delle donne in Cina attraverso il periodo di transizione tra la caduta del Celeste impero e la formazione della Repubblica Popolare Cinese, fino al tramonto della fase maoista (1976). Il lavoro in questione si propone di individuare, secondo una logica decostruzionista, le direttrici ideologiche lungo le quali è stata concettualizzata l'idea di uguaglianza di genere e le pratiche mediante cui è stata (o meno) attuata, con particolare attenzione alle retoriche di regime e all'autopercezione del genere femminile. Tale idea di uguaglianza di genere, sinteticamente rappresentabile come aspirazione ad un modello androgino, è considerata sotto il duplice aspetto di percorso di emancipazione del genere femminile -quale momento della più generale ricostituzione politica e sociale della Cina su basi socialiste- e di strategia economico-politica del regime maoista.

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Tesi di laurea: “Le donne nella Cina di Mao (1949-1976)” Introduzione A quasi venti anni dalla caduta del Muro di Berlino, in una congiuntura caratterizzata dalle spinte della globalizzazione, dai fallimenti della modernizzazione e delle visioni economicistiche dello sviluppo così come delle grandi ideologie, il tema dei diritti umani e di uno sviluppo centrato sull’uomo acquistano sempre maggiore rilevanza e centralità. All’interno del dibattito che dai primi anni ’90 si è sviluppato intorno a tale tema, di cui le conferenze mondiali delle Nazioni Unite sono state passaggi fondamentali, molta attenzione è stata prestata alla condizione femminile e all’obiettivo dell’uguaglianza di genere. Lungi dall’essere conseguito, nei paesi cosiddetti in via di sviluppo come in quelli più industrializzati, tale obiettivo richiede che siano messe in atto politiche la cui ideazione ed implementazione richiedono un’analisi, contestuale come d’insieme, che leghi la specificità culturale del sistema nel quale si intende agire con il quadro più ampio dello sviluppo umano su diversi livelli, dal locale al nazionale e al globale. Al di là delle petizioni di principio, entusiasticamente dichiarate dietro lo schermo di una unanimità post-ideologica, il tema dei diritti umani rischia però di essere spesso ridotto a mera retorica, specialmente quando i concetti ai quali si fa riferimento vengono estrapolati dal loro contesto storico e culturale. A cosa ci si riferisce quando si parla di uguaglianza di genere? Lo studio della storia dell’identità di genere può illustrarci la problematicità di tale interrogativo. La scelta di analizzare la condizione femminile in Cina nel periodo maoista deriva proprio dalla necessità di problematizzare una visione dell’uguaglianza di genere, a suo tempo esaltata ideologicamente anche in Occidente e oggi, al contrario, rigettata (altrettanto ideologicamente) tout court da un senso comune che, spesso acriticamente, respinge ogni esperienza maturata nell’ambito del cosiddetto “socialismo reale”. Jonathan Francesco Marano MAT RI/00813 3

Diploma di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Jonathan Francesco Marano Contatta »

Composta da 43 pagine.

 

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