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I disturbi d'apprendimento nei bambini affetti da spina bifida

In questo lavoro viene descritta una malformazione congenita, la spina bifida, che causa disabilità permanente del sistema nervoso centrale. E' ormai accertato che l'aziologia di questa patologia è miltifattoriale e chiama in causa alcuni fattori "ambientali" e predisposizione genetica, pur non essendo ancora ben dimostrata alcuna correlazione tra un determinato fattore di rischio e la malformazione stessa. Con questa tesi,riguardo i problemi cognitivi, si sono volute analizzare le caratteristiche d’apprendimento e intellettuali, dei bambini affetti da spina bifida, con una completa batteria di test logopedici, per poter dare indicazioni ai genitori e al corpo docenti, per il raggiungimento degli obiettivi scolastici.
Le ipotesi formulate in questa ricerca sono volte a rilevare una differenza di prestazione, presubilmente inferiore, nelle prove d’apprendimento e la possibilità di far rientrare questi bambini all’interno del quadro della “Sindrome Non Verbale” descritta da Rourke; questa sindrome mette in evidenza un disturbo generale, comprendente differenti abilità cognitive.
Il problema principale riscontrato in questa ricerca è la difficoltà nella comprensione della lettura, inserito in un disturbo d’apprendimento aspecifico, quale disabilità della competenza linguistica, negli usi più sofisticati del linguaggio, in particolare nel linguaggio narrativo.
Il modello di riferimento, decritto da Rourke, ha permesso di delineare così non solo le difficoltà dei soggetti, ma anche le loro abilità, offrendo la possibilità di intervenire sulle aree deficitarie, facendo leva su quelle preservate.
Gli interrogativi posti risultano rilevanti non soltanto sul piano teorico, ma anche in ambito educativo, ove sarà opportuno aprire la strada per estrapolare una possibilità di sviluppo di strumenti adeguati per la valutazione dei punti di forza e debolezza.

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8 Introduzione In passato, chi nasceva con la severa malformazione della Spina Bifida moriva; oggi, risolti i problemi strettamente clinici, il bambino con Spina Bifida deve affrontare una dura e logorante battaglia per l’integrazione sociale, che avviene soprattutto in ambito scolastico, ove compaiono problematiche relative allo sviluppo mentale e/o psico-intellettivo. La Spina Bifida rappresenta una tra le malformazioni congenite più gravi per la complessità dei trattamenti richiesti che variano nel tempo con la crescita dei piccoli pazienti. La maggior parte di questi bambini presenta deficit neurologici e funzionali che causano pesanti handicap sia a carico delle funzioni sensitivo-motorie che per quanto attiene la sfera psico- sociale. I disrafismi spinali si correlano costantemente ad altre malformazioni gravi e complesse del Sistema Nervoso Centrale che sono in parte responsabili del polimorfismo dei deficit neurologici e che contribuiscono a modificare o peggiorare l’evoluzione clinica durante le fasi dell’accrescimento. Alcune di queste patologie possono essere correttamente trattate chirurgicamente con buoni risultati (Idrocefalia e Tethred Cord), in altri casi l’evoluzione peggiorativa è influenzata in minor misura dall’intervento chirurgico (malformazioni di Arnold-Chiari e Idro- Siringomielia). La concomitanza di questa sequenza malformativa consente di comprendere la complessità degli sforzi richiesti da questi malati, sia sul piano clinico che assistenziale e giustifica l’esigenza di un’equipe multispecialistica che affronta la specificità dei singoli problemi. La ricerca descritta in questa tesi, focalizza l’attenzione sull’apprendimento dei bambini con Spina Bifida, di età compresa tra i sei e

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Susanna Serranò Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2423 click dal 02/09/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.