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Strumenti di motivation management per organizzare la cooperazione turistica: il modello di analisi ''Lignano Sabbiadoro''

I dati generali relativi alla domanda nelle località balneari della Regione Friuli Venezia Giulia sono positivi nel periodo 1992-1999. Gli arrivi nel periodo di riferimento crescono del 27,1% , mentre le presenze restano sostanzialmente stabili (-0,23%).

Questo dato è tuttavia il frutto di due destinazioni: Lignano e Grado, che si muovono con velocità differenti e solo una delle quali registra una flessione: Lignano Sabbiadoro. Le variazioni rilevate in questa località nel periodo 1995-1999 indicano l’esistenza di un problema di fondo. La domanda va concentrandosi negli alberghi di categoria alta che segnano dati di crescita consistenti (4-5 stelle, arrivi: +34,91% e presenze: 14,72%) e nei tre stelle (arrivi:+21, 15%; presenze: 3,93%). Le dinamiche diventano per contro negative per gli alberghi 2 stelle (arrivi: -21,82%; presenze: -33,83) e per le pensioni (arrivi: -38,12% e presenze: -43,34%). Lignano Sabbiadoro in Friuli Venezia Giulia ed al suo interno gli alberghi di categoria medio-bassa rappresentano cluster su cui è più importante e urgente intervenire per rilanciare l’intera località e il comparto turistico regionale.

La possibilità di riuscire in un’impresa come questa - frequente nel turismo italiano - dipende dalla possibilità di bilanciare le risorse finanziarie rese disponibili dal pubblico con altrettante investite dal privato: dipende cioè dalle "motivazioni" degli imprenditori, ossia semplicemente, dalla loro "volontà di investire" o di "non investire", a parità di altre condizioni.

Questa tesi propone un modello di analisi che permette di capire “quale strategia, metodo di lavoro, strumenti ed iniziative incontrano meglio le necessità degli imprenditori”, di individuare gli imprenditori più abituati a definire dei risultati nel medio termine e a darsi da fare per raggiungerli, di capire quali siano quelli più interessati ad offrire servizi allineati alle richieste degli Ospiti, più attenti a coinvolgere i propri dipedenti nelle decisioni che li riguardano, più disponibili a considerarsi come parte della stessa “squadra”: la Destinazione Lignano Sabbiadoro e da qui la Regione Friuli Venezia Giulia.

La località di Lignano Sabbiadoro è più affetta di altre inoltre da problemi di “nomadismo commerciale”, dalla tendenza seguita cioè da una parte di negozianti, ristoratori, esercenti la somministrazione al dettaglio esistenti ad abbandonare locali gestiti in affitto dopo pochi anni di attività. Questo fenomeno - numeri alla mano - non facilita gli albergatori del posto, per contro sempre più “fedeli” alla Località stessa.

L’uso del modello di analisi “Lignano Sabbiadoro” aiuta il Management della Destinazione a capire i punti in cui la strategia di marketing territoriale rischia di non essere appoggiata dagli imprenditori, a rendere strategie di marketing territoriale sempre più precise, a creare servizi rivollti agli operatori in grado di aiutarli a trarre vantaggi sempre più concreti dalle iniziative di promozione e di vendita; a generare investimenti privati e pubblici bianciati.

Servizi alle imprese in linea le proprie necessità di crescita data la strategia di marketing teritoriale, fanno si che queste sostengano al meglio la strategia stessa, creino novità nella direzione indicata dal Management, generino maggiore fatturato aggiuntivo, creino nuove occasioni di occupazione, portino a nuove opportunità di business e sostengano al meglio le iniziative a tutela delle risorse naturali utilizzate dagli ospiti. Questa è la forza della partnership strategica che resta in buona parte da utilizzare.

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7 Premessa Elementi quali: direzione, ampiezza e profondità dei mutamenti sociali ed economici in corso indicano in modo inequivocabile la crisi della società di massa e l’avvento della società post-industriale. Nuove inquietudini sostituiscono recenti certezze ed antiche paure si riaffacciano su ampi strati della popolazione. Sotto un profilo socio-economico, fattori di destabilizzazione quali: la disarticolazione dei processi di produzione e la strutturazione di nuove forme di disuguaglianza fanno si che le norme funzionali e gli antichi conflitti cedano di fronte alla rinata necessità nell’uomo di governare l’incertezza, di costruire il proprio futuro. Da un punto di vista più specificatamente nomologico: ξ l’opportunità di un recupero spontaneo della centralità persa negli ultimi decenni dalla sociologia contemporanea e costituita dall’inversione della “direzione di marcia della società”, ovvero dal passaggio dai processi di acquisizione di conoscenza “operazionali” a forme di sapere sempre più dinamico-processuali, sembra sfumare all’orizzonte; ξ problemi di radicale “cambiamento delle regole del gioco” vengono considerati quali semplici “situazioni di adattamento” da esponenti del mondo scientifico i cui sforzi sono spesso profusi al fine di confermare modelli razionalisti esistenti più che per verificare il permanere delle condizioni di base in grado di garantirne l’applicabilità. Se tale processo appare alimentato da fattori politici ed economici, non vi sono ormai dubbi sull’importanza di fattori: ξ sociali: la crescente preoccupazione per le esternalità negative prodotte (in primis ambientali) ed i bisogni meritori (la salute), ..., ξ micro-culturali: tradizioni produttive, livelli di coesione e partecipazione alle decisioni collettive, sentimenti di identità delle comunità locali, ..., ξ psicologici: vincoli personali (etici e morali), schemi percettivo-cognitivi, modelli comportamentali idonei alla gestione di tensioni (adattive ed innovative), all’assunzione di rischi, decisioni, ... . Essi emergono insieme alla percezione di una straordinaria ampiezza delle azioni possibili e pongono il problema del controllo personale e diretto dell’ambiente attraverso informazione e tecnologia, considerate parzialmente a torto, come elementi-cardine del sistema.

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Maurizio Droli Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 722 click dal 02/09/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.