Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L’immagine sonora. Studio e progettazione di scenari, usi e contesti comunicativi del suono

Il concetto di design è un concetto in continua evoluzione. Anche il solo fatto di riuscirne a dare una definizione precisa risulta difficoltoso, vista l’estensione del suo raggio di azione. Più che una definizione cercheremo quindi di dare una descrizione del concetto di design, delle sue modalità e prassi. Costituiscono il design l'insieme delle attività di ricerca, ideazione e progettazione, tesi alla realizzazione di un prodotto, un oggetto, non necessariamente materiale. Al centro del processo di progettazione vi è linguaggio del prodotto. Il progetto diviene quindi progetto formale, non tecnico, uno schema, pensato con il fine di “realizzare qualcosa”, una forma percepibile attraverso i sensi. Secondo questa visione, il campo d’azione del design dovrebbe includere tutti i processi che hanno a che fare con la progettazione di “oggetti sensoriali”, esperibili con uno, o più, dei sensi a nostra disposizione. Ma c’è di più. Il design è capace non solo di produrre realtà materiali, ma anche di adempiere a funzioni comunicative. La progettazione formale può essere così considerata come un lavoro sui significati con la conseguenza che divengono indispensabili al design nozioni e conoscenze proprie della semiotica. Il designer deve riuscire a tradurre in segni i diversi aspetti della forma che sta producendo, ma lo deve fare in modo tale che questi risultino intellegibili dal potenziale “utente”. E’ importante quindi che nel suo progetto assegni alle premesse culturali dell’ “utente tipo” una posizione di rilievo. Appare forse più chiaro ora, in virtù di questa visione “allargata”, il perché della collocazione di questo lavoro di tesi nell’area del design. Più che nell’ambito del design questo si colloca nell’ambito di alcune discipline, di più recente teorizzazione rispetto all’Industrial design, che hanno finito per costituire veri e propri settori del design: il Sound design e il Corporate design. Sound design e corporate design non sono semplicemente aree disciplinari in cui questo scritto si inscrive. Cercheremo di vedere in che modo i due ambiti possono fondersi, in che modo il sound designer può collaborare alla progettazione e alla creazione di una corporate identity, che diviene così sound identity, un’identità sonora di marca o d’azienda. E’ chiaro che una trattazione lineare non si sarebbe ben adattata ad un simile argomento. Stiamo affrontando i territori propri del design, della progettazione, e una delle prime cose che bisogna abbandonare nella progettazione è la rigidità della struttura di pensiero ordinata e causale. Diretta conseguenza di ciò il fatto che alcune intuizioni, alla base del progetto saranno portate avanti sino alla fine, altre invece le vediamo cadere, e siamo costretti a sbarazzarcene lungo il percorso. Altre ancora potranno sembrare punti di arrivo, ma non sono altro che spunti per la nascita di nuove idee.Altre idee invece prenderanno la forma solo di conoscenza da condividere affinché tutto il lavoro risulti maggiormente intellegibile. Risulta difficile, se non impossibile, per quanto appena detto, strutturare un simile lavoro secondo un “prima” o un “poi”, secondo nessi causali e consequenziali. Ed è per questo che questo lavoro di tesi va letto come una totalità composta da singole parti indipendenti le une dalle altre, ma che insieme costituiscono una sorta di gestalt, una forma che non è semplice somma delle diverse parti che la compongono. I singoli capitoli, le singole parti godono quindi di una certa autonomia rispetto a quelli che precedono o seguono, lasciarne da parte qualcuno non impedirà o ostacolerà la comprensione del resto, così come ogni capitolo può essere letto indipendentemente dagli altri, magari per approfondire singoli aspetti. Insomma, come tessere di un mosaico, le diverse parti potrebbero essere “asportate” e comporre altre “figure” in altri contesti, oppure affiancate, composte ed osservate insieme, in modo da avere chiara la nostra idea, ovvero la creazione dell’immagine sonora.

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE  Perché design?  Il concetto di design è un concetto in continua evoluzione. Anche il solo fatto di riuscirne a dare una definizione precisa risulta difficoltoso, vista l’estensione del suo raggio di azione. Più che una definizione cercheremo quindi di dare una descrizione del concetto di design, delle sue modalità e prassi. Costituiscono il design l'insieme delle attività di ricerca, ideazione e progettazione, tesi alla realizzazione di un prodotto, un oggetto, non necessariamente materiale. Al centro del processo di progettazione vi è linguaggio del prodotto. Il progetto diviene quindi progetto formale, non tecnico, uno schema, pensato con il fine di “realizzare qualcosa”, una forma percepibile attraverso i sensi. Secondo questa visione, il campo d’azione del design dovrebbe includere tutti i processi che hanno a che fare con la progettazione di “oggetti sensoriali”, esperibili con uno, o più, dei sensi a nostra disposizione. Ma c’è di più. Il design è capace non solo di produrre realtà materiali, ma anche di adempiere a funzioni comunicative. La progettazione formale può essere così considerata come un lavoro sui significati con la conseguenza che divengono 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Pier Giuseppe Mariconda Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2677 click dal 27/08/2009.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.