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La comunicazione con i cittadini attività strategica dei dipartimenti di prevenzione - La qualità percepita nei controlli di vigilanza della ASL 11 di Empoli

La professione del tecnico della prevenzione si è trasformata profondamente con il passare degli anni poiché i mutamenti normativi hanno reso necessario un aggiornamento continuo e costante negli anni delle nostre competenze. In particolare negli ultimo 10 anni l’evoluzione normativa ha richiesto agli operatori una crescita professionale per rispondere con perizia alle richieste degli stake holder durante la fase di “ vigilanza ed ispezione”. Tale compito è sempre stato ritenuto primario tanto che i “ tecnici della prevenzione “ erano chiamati, anche dai contratti nazionali di lavoro, Personale di Vigilanza ed Ispezione. Solo in questi ultimi anni è iniziato un percorso di valorizzazione delle competenze comunicative ovvero dell’abilità del sapersi relazionare con i vari soggetti con cui veniamo a contato per rendere più efficace il nostro intervento sia all’interno della propria organizzazione (clima organizzativo) che per quanto riguarda la capacità di stabilire rapporti costruttivi con l’esterno, al fine di promuovere la sicurezza e la salute sul lavoro.
Nei vari incontri pubblici e nelle occasioni di riflessione interne “ brainstorming” tra i tecnici della prevenzione si è sempre più rafforzata la consapevolezza che il solo metodo “REPRESSIVO” non può portare al miglioramento della prevenzione nei luoghi di lavoro.
L’autorevolezza e la comunicazione rappresentano elementi indispensabili per affrontare con efficacia ed efficienza le problematiche di tutela della salute, in particolare la comunicazione oggi è una risorsa strategica nell’ambito di tutte le professioni sanitarie che deve “ prendersi cura” del cittadino/utente ed interagire con e dentro le organizzazioni stesse
Lo scopo di questa tesi è quello di valorizzare il ruolo della comunicazione nel settore della prevenzione nei luoghi di lavoro quale strumento essenziale per la diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e rilevare dai vari soggetti che incontriamo nella fase di controllo (datori di lavoro, dirigenti aziendali, responsabili del Servizio di Prevenzione e protezione, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, coordinatori in fase di esecuzione nei cantieri), informazioni sulla efficacia della nostra comunicazione al fine di:
-promuovere e realizzare Processi di Miglioramento della Qualità interna nelle organizzazioni deputate alla tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini.
-capace di utilizzare le risorse disponibili in modo “ appropriato” (basato sulle evidenze), efficace (misurato sulla base dei risultati) e trasparente.
Appare opportuno che le strutture pubbliche, preposte alla prevenzione della salute dei cittadini e dei lavoratori, si approprino e mettano in atto metodi e strumenti avanzati per favorire il processo di costruzione di una relazione sinergica per lo sviluppo di una migliore qualità della vita.
Tale percorso non può che passare da quello dell’ “accreditamento” delle pubbliche amministrazioni.

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2 Introduzione La professione del tecnico della prevenzione si è trasformata profondamente con il passare degli anni poiché i mutamenti normativi hanno reso necessario un aggiornamento continuo e costante negli anni delle nostre competenze. In particolare negli ultimo 10 anni l’evoluzione normativa ha richiesto agli operatori una crescita professionale per rispondere con perizia alle richieste degli stake holder durante la fase di “ vigilanza ed ispezione”. Tale compito è sempre stato ritenuto primario tanto che i “ tecnici della prevenzione “ erano chiamati, anche dai contratti nazionali di lavoro, Personale di Vigilanza ed Ispezione. Solo in questi ultimi anni è iniziato un percorso di valorizzazione delle competenze comunicative ovvero dell’abilità del sapersi relazionare con i vari soggetti con cui veniamo a contato per rendere più efficace il nostro intervento sia all’interno della propria organizzazione (clima organizzativo) che per quanto riguarda la capacità di stabilire rapporti costruttivi con l’esterno, al fine di promuovere la sicurezza e la salute sul lavoro. Nei vari incontri pubblici e nelle occasioni di riflessione interne “ brainstorming” tra i tecnici della prevenzione si è sempre più rafforzata la consapevolezza che il solo metodo “REPRESSIVO” non può portare al miglioramento della prevenzione nei luoghi di lavoro. L’autorevolezza e la comunicazione rappresentano elementi indispensabili per affrontare con efficacia ed efficienza le problematiche di tutela della salute, in particolare la comunicazione oggi è una risorsa strategica nell’ambito di tutte le professioni sanitarie che deve “ prendersi cura” del cittadino/utente ed interagire con e dentro le organizzazioni stesse. La società oggi richiede alla Pubblica Amministrazione di prendere decisioni oculate e la comunicazione può rappresentare uno strumento essenziale per il miglioramento dello stato di salute della popolazione, con evidenti ripercussioni sulla qualità della vita e la spesa

Tesi di Master

Autore: Carla Poli Contatta »

Composta da 103 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1167 click dal 02/09/2009.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.