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I Fratelli Musulmani al potere in Sudan - Strategie politiche, ruolo ed influenza dell'ideologo Hasan al-Turabi

Nel 1989, anno di transizione per l'espansione del movimento islamista in tutto il mondo, la vittoria più importante si verificò in Sudan, sotto l'egida di Hassan al Turabi, ideologo ed “eminenza grigia” del movimento fondamentalista dei Fratelli Musulmani sudanesi: essa fu il risultato di un colpo di stato militare, senza partecipazione di alcun movimento popolare. Fu la conseguenza di un lungo lavoro di infiltrazione nell'apparato dello stato, dell'esercito e del sistema finanziario da parte della intellighenzia islamista, in connessione con una borghesia religiosa emergente.

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INTRODUZIONE Nel 1989, anno di transizione per l'espansione del movimento islamista in tutto il mondo, la vittoria più importante si verificò in Sudan, sotto l'egida di Hassan al Turabi, ideologo ed “eminenza grigia” del movimento fondamentalista dei Fratelli Musulmani sudanesi: essa fu il risultato di un colpo di stato militare, senza partecipazione di alcun movimento popolare. Fu la conseguenza di un lungo lavoro di infiltrazione nell'apparato dello stato, dell'esercito e del sistema finanziario da parte della intellighenzia islamista, in connessione con una borghesia religiosa emergente. In Sudan i Fratelli Musulmani cominciarono la loro attività soltanto nel 1944, più di quindici anni dopo la creazione dell'organizzazione in Egitto per opera di Hassan al Banna. Contrariamente a questa che aveva preso piede tra i ceti medi, i Fratelli sudanesi restarono una corrente circoscritta al mondo dei diplomati e degli intellettuali fino alla metà degli anni sessanta. Come negli altri paesi dell'Africa nera, il campo religioso musulmano era fortemente controllato dalle confraternite: queste lasciavano molto poco spazio alla visione rigorista e urbana dei Fratelli che militavano per un'islamizzazione della società e dello stato in cui esse non si riconoscevano. Tuttavia, ai partiti islamisti, come vedremo successivamente, verrà concessa la possibilità di potersi organizzare legalmente ( prerogativa questa del Sudan e di pochi altri paesi arabi ). Gli ordini sufi hanno svolto un ruolo fondamentale all'interno della società sudanese precedentemente all'esperienza del condominio anglo-egiziano e durante la stessa, grazie al loro radicamento nel territorio, rispetto alla classe degli 'ulama. Si noti poi la composizione multi-etnica e multi-religiosa del territorio sudanese (dove vivono 597 differenti tribù e si parlano più di 400 tra lingue e dialetti), caratteristica che inevitabilmente ha conferito importanza anche alle minoranze non islamiche nel determinare la compagine politica del paese. A questo proposito si ricordi che nel paese sono presenti due gruppi culturali: gli arabi (49%) e gli africani (51%). All'interno di queste culture si annoverano molti gruppi etnici i più numerosi dei quali sono: gli arabo-sudanesi (49,1%), seguono i Dinka (11,5%) e i Nuer (4,9%), che insieme costituiscono la maggioranza delle popolazioni residenti a sud, i Nuba (8,1%), i Beja (6,4%), gli Azande (2,7%), i Bari (2,5%), i Fur (2,1%) e tutte le altre che nel totale raggruppano il restante 12,7%. Di tutte le etnie presenti in Sudan, il 70% sono musulmani sunniti e risiedono soprattutto al nord, 16 % sono di religione cristiana e vivono principalmente nel sud ma anche nella capitale Khartoum, mentre il 14% sono animisti e risiedono nel sud. Risulterà essere un elemento di indubbia importanza la fragilità dimostrata dallo Stato sudanese moderno, che dal 1970 ha registrato una progressiva destabilizzazione del potere politico centrale a causa delle continue minacce provenienti dall'azione congiunta di diverse forze centrifughe. È sullo sfondo di questi fattori che il fondamentalismo islamico, durante il periodo intercorrente gli anni dell'indipendenza e il 1980, opera un graduale e progressivo inserimento nella realtà politica sudanese. Questa crescita è da considerarsi unica nel mondo islamico, perchè specifica del contesto storico-sociale del Sudan. 3

Diploma di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Alessandro Zadra Contatta »

Composta da 40 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 820 click dal 31/08/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.