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La tutela della concorrenza nei mercati di prodotti farmaceutici

L'elaborato esamina le problematiche cui deve far fronte la concorrenza nel settore farmaceutico, dove, date le sue peculiarità, sovente una condotta viene qualificata come intesa restrittiva o come abuso di posizione dominante nel mercato di riferimento.
Si apre con l'analisi dei meccanismi che regolano l'intero settore farmaceutico, affronta gli istituti vietati dalla legislazione antitrust, esamina la tematica del commercio parallelo dei farmaci, e l'insieme dei casi giurisprudenziali più significativi degli ultimi quindici anni (da Adalat a Glaxo, da Merck-Principi attivi a Farmacie Petrone etc.), e fa luce sull'attuale problema del rapporto tra produttori di farmaci generici e innovativi, in particolare con riguardo ai provvedimenti che la Commissione ha posto in essere nel corso del 2008.

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 1                                                   Prefazione    Generalmente  si  è  portati  a  pensare  al  farmaco  alla  stregua  di  ogni  bene  presente  sul  mercato,  assoggettato  alle  leggi  della  domanda  (da  parte  del  paziente) e dell’offerta (del farmacista).  In realtà ciò è quanto mai erroneo; e per capire  in profondità  il funzionamento  del mercato di prodotti  farmaceutici bisogna  considerare proprio  le  specificità  del bene e la finalità che persegue: la tutela della salute dell’uomo.  Solo tenendo bene a mente ciò si comprende perché il libero mercato non possa,  in ambito farmaceutico, non confrontarsi con lo Stato, garante della salute degli  individui, per previsione costituzionale, ed elemento indefettibile nel settore.  La  sua  presenza  ed  il  suo  intervento  si  riflettono  sul mercato,  determinando  fenomeni strutturali di distorsione alla concorrenza.  L’ingerenza pubblica si manifesta con una normativa che copre ogni fase di vita  del  farmaco, dalla produzione alla commercializzazione, passando anche per  la  previsione di una disciplina relativa alla pubblicità dei medicinali.  Le  leggi  della  domanda  e  dell’offerta  non  si  autodeterminano,  ma  sono  influenzate da un  continuo  “intreccio”  tra  l’interesse pubblico  alla  tutela della  salute e al controllo della spesa pubblica, da un lato, e gli interessi economici dei  vari operatori privati, dall’altro.  Dal  lato  della  domanda,  da  alcune  peculiarità  connesse  principalmente  alla  presenza di tre tipologie di soggetti, ognuna con esigenze distinte e ruoli diversi:  il paziente, consumatore finale, che utilizza il farmaco, ma non lo paga (o lo paga  parzialmente);  il  medico,  che  prescrive  il  farmaco, ma  è  generalmente  poco  sensibile  al prezzo del prodotto;  il  Servizio  Sanitario Nazionale,  sul quale nella 

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Andrea Massimiani Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.