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Marketing politico nel web 2.0

Io penso che in un futuro non troppo prossimo la presenza di candidati politici nel web, ed in particolare nel 2.0, con tutti i suoi pregi, sarà determinante per raccogliere il consenso necessario per raggiungere un risultato positivo.
Attualmente non è ancora possibile dire che tale strumento sia stato necessario per la vittoria di un qualche candidato, ma i segnali sono tutti rivolti verso questo nuovo strumento a disposizione della politica per “catturare” quel target giovanile che più sfugge al marketing politico tradizionale, con la cartellonistica, il volantinaggio, ecc.
Probabilmente le elezioni nelle quali è stato maggiormente presente tale fenomeno sono state le ultime presidenziali francesi svoltesi, per quanto riguarda il primo turno, il 22 aprile 2007; mentre il ballottaggio è stato il 6 maggio del 2007.
Caratteristico è il fatto che i due contendenti che si sono scontrati al secondo turno, Nicolas Sarkozy e Segolen sono anche quelli che avevano maggiormente puntato su una massiccia presenza sul web e sui motori di ricerca.
In particolare Sarkozy ha offerto a tutti la possibilità di aprire un blog garantendo egli stesso la tecnologia, in modo che poi le persone avrebbero portato attraverso il passaparola, motore di internet, ad un arricchimento della comunità, sia sottoforma di numero di elettori, che di idee; insomma una blogosfera supportata dallo stesso futuro presidente della repubblica francese.
Sarkozy ha insomma capito che il dibattito si sta ormai spostando sul mondo virtuale, il quale è capace di attirare quei giovani che sono lontani dalle sezioni dei partiti tradizionali.
Un’ulteriore novità è stata la possibilità offerta ai militanti di partecipare ad un p2p che permetteva lo scambio di file video e musicali riguardanti naturalmente i temi cari ad i conservatori.
Infine è stato lanciato addirittura un concorso, sempre in stile web 2.0, che prevedeva la realizzazione di video podcast, dal titolo “Internet, cellulari, le nuove forme della militanza politica"; i video erano giudicati dagli stessi navigatori ed i premi erano naturalmente gadget tecnologici.
La strategia di Sarkozy è sempre stata improntata al web, basti pensare che nel 2005, finì al centro delle polemiche perché mentre le banlieux parigine erano messe a ferro e a fuoco dalla seconda generazione di immigrati acquistò su Google tutte le parole finalizzate alla ricerca del fatto di attualità, con il risultato che cercando sul famoso motore di ricerca la parola “periferia” oppure “guerriglia” al primo posto si trovava il sito dell’allora ministro dell’interno.
E’ stato calcolato che grazie a questi strumenti durante le elezioni, sul sito dell’attuale ministro della repubblica francese sono transitati oltre 40.000 persone al giorno; un risultato che fa riflettere sulle capacità del web 2.0 di risultare determinante in un prossimo futuro.

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INTRODUZIONE La scelta di trattare un tema incentrato sul rapporto tra la politica ed il web è dovuto innanzitutto al fascino della politica e della sua capacità di essere permeante nella società, ma anche della situazione di grandi mutamenti che stiamo vivendo in tale settore causati dalla presenza del web oramai nelle case di tutte le famiglie, ed in particolare del web 2.0, caratterizzato per la sua capacità interattiva. In questo contesto stanno nascendo numerosi siti politici che rispettano i dettami del web 2.0 in particolare per riuscire a “catturare” quella parte di giovani elettori che stanno maturando in questi anni di difficoltà e di crisi dei valori, un senso di avversità verso le istituzioni; ed è proprio dopo aver visionato tali siti che è nata in me la decisione di affrontare questo argomento di tesi non convenzionale e di non facile elaborazione anche a causa del rischio di schierarsi con una fazione politica rispetto che con un’altra. Credo di essere stato nella mia analisi il più neutrale possibile e spero che tale settore assuma nel tempo sempre maggiore importanza portando in tal modo ad avvicinare la politica alle persone. 6

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Alberto Cezza Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.