Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Tracce culturali gaeliche nella letteratura portoghese tra 400 e 500: La carta do chamento do Brasil di Pero Vaz de Caminha e la Navigatio Sancti Brandani a confronto.

Tracce culturali gaeliche nella letteratura portoghese tra 400 e 500: La carta do chamento do Brasil di Pero Vaz de Caminha e la Navigatio Sancti Brandani a confronto.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Lo scopo della seguente trattazione è di analizzare la prospettiva critica di Vittorio Spinazzola, insigne e autorevole intellettuale contemporaneo. Concentreremo la nostra attenzione su alcuni temi fondamentali presenti nelle sue opere, vale a dire lo status peculiare della letterarietà moderna, l'evoluzione del genere romanzo e la sua egemonia nel panorama letterario moderno. Concluderemo il nostro percorso considerando il rapporto asimmetrico e ambivalente esistente tra lettura, scrit- tura e critica. L'interesse di Spinazzola per tali tematiche lo ha spinto a trattarle in nu- merose occasioni, ma l'opera in cui egli organizza le sue riflessioni in modo più sistema- tico è la raccolta di saggi Critica della lettura,1 che costituirà il punto focale della nostra analisi. In questo volume Spinazzola traccia le coordinate della modernità letteraria, facendo un bilancio, necessariamente provvisorio, che abbraccia tradizione ed innovazione, pas- sato e presente, oltre a porsi degli inevitabili interrogativi sul futuro. Egli è mosso dal principio ispiratore del relativismo prospettico. Egli infatti prende in considerazione ogni aspetto della questione trattata, dal più lineare al più involuto, ed è sempre inten- zionato a dare una visione che sia il più possibile onnicomprensiva. Questioni come quelle relative al rapporto essenziale e per certi versi anomalo fra scrittore e lettore, scrittore e critica e fra pubblico e critica sono infatti estremamente spinose e difficil- mente sintetizzabili in pochi nuclei concettuali. Ciò che rende l'opera di Spinazzola affascinante e quanto mai attuale è la sua pro- spettiva critica, oltre che l'approccio metodologico. Egli, infatti, si cala nei panni del let- tore e se ne fa garante; in seguito cerca di capire quali siano i meccanismi che spingono il pubblico a leggere un'opera piuttosto che un'altra, i metodi valutativi che lo guidano, i suoi orizzonti d'attesa e soprattutto in che cosa consista l'apparente paradosso che pone da un lato il piacere e dall'altro la fatica di leggere; per non dimenticare i rischi e i bene- fici insiti nell'impresa della lettura. Il critico milanese inoltre considera la figura complessa e ambigua dello scrittore e la molteplicità della produzione letteraria odierna. Non dimentica ovviamente il ruolo fondamentale della critica, sempre combattuta fra tradizione ed innovazione, fra un pas- sato illustre e un presente che ritiene troppo spesso corrotto e sintomatico dell'inarresta- 1V. Spinazzola, Critica della lettura, Editori Riuniti, Roma 1992. 2

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Eva Dolcemascolo Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 570 click dal 01/09/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.