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Gli strumenti di finanza agevolata e la nuova legge 488

Informazioni tesi

  Autore: Alberto Romano
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Secondo Squizzato
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 183

Il presente lavoro si è proposto di analizzare le esigenze di finanziamento delle PMI italiane, soffermandosi, in particolare, sul ruolo ricoperto oggi dagli strumenti, sempre più diffusi, di finanza agevolata, cioè da tutti i mezzi che l’Unione Europea, lo Stato e le Regioni mettono a disposizione delle imprese per realizzare i propri piani di investimento
Si è inteso analizzare il ruolo dei cosiddetti ‘Fondi strutturali’, il loro funzionamento e le loro caratteristiche, passando poi ad esaminare le diverse modalità con cui lo Stato italiano mette a disposizione delle imprese le risorse assegnate dall’Unione Europea.
Una particolare disamina è stata svolta in merito ad uno degli strumenti che, negli ultimi anni, ha caratterizzato la maggior parte delle agevolazioni finanziarie concesse alle imprese, cioè la legge 488/92.
Quest’ultima è stata oggetto di riforma da parte del legislatore nel 2005, con decise innovazioni rispetto alla precedente impostazione, fra le quali il ruolo determinante attribuito al sistema bancario, subordinando di fatto la concessione del finanziamento agevolato all’ottenimento di un mutuo ordinario da parte delle banche.
E’ stato allora naturale spingersi ad analizzare il nuovo accordo di Basilea, e la conseguente applicazione dei nuovi sistemi di valutazione del merito creditizio, basati sul sistema dei rating, per verificare come essi giungono a condizionare le imprese, in particolare le PMI, nell’ottenimento di tali agevolazioni.
Infine è stato esaminato il caso specifico di una impresa, operante nella provincia di Salerno, che nell’anno 2006 ha presentato domanda per ottenere un finanziamento agevolato ai sensi della 488. Particolare attenzione è stata posta all’analisi del Business plan, del piano economico finanziario e alla scheda tecnica dell’impresa, per delineare quali siano stati i punti di forza che hanno permesso all’impresa di conseguire l’accoglimento della propria richiesta di accesso alle agevolazioni di legge.

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7 Introduzione Nel sistema economico italiano operano oggi oltre 3,5 milioni di imprese, di cui circa il 99% è rappresentato da piccole e medie imprese che occupano circa il 66% della forza lavoro attuale. Il mercato delle PMI italiane presenta delle caratteristiche particolari, evidenziando un apparato produttivo fondato tendenzialmente su settori merceologici tradizionali in cui la tecnologia ed il progresso tecnico hanno ancora uno spazio marginale e dove le economie di scala non costituiscono un fattore decisivo. Sotto il profilo delle decisioni finanziarie, le PMI italiane, mediamente, presentano un rapporto tra debiti bancari e debiti finanziari elevato, una significativa dipendenza dal debito bancario ed una elevata incidenza degli oneri finanziari. Tali peculiarità hanno spesso reso difficile il rapporto delle PMI con le amministrazioni, il mondo finanziario e con il mercato. Tradizionalmente la piccola e media impresa italiana ha sempre espresso una preoccupazione fondamentale, e cioè la necessità di reperire le risorse finanziarie necessarie per lo svolgimento della propria attività economica e per il suo potenziamento. Le caratteristiche economiche che la contraddistinguono, unitamente al fatto di non poter contare su una forza contrattuale analoga a quella di una grande impresa, e di non poter disporre di cespiti e di proprietà da poter utilizzare per la costituzione di idonee garanzie, ha provocato nel tempo un rapporto difficile tra banca e impresa, determinando molto spesso la difficoltà per la stessa a trovare copertura del proprio fabbisogno finanziario. Scopo del presente lavoro è illustrare come le imprese possono soddisfare il proprio fabbisogno finanziario attraverso gli strumenti di finanza agevolata, messi a disposizione dalla autorità pubblica per sostenere lo sviluppo e la competitività delle imprese. Nel primo capitolo si illustra la situazione economica e finanziarie delle PMI italiane, soffermando l’attenzione sulla situazione di ritardo, avvertita in particolare dalle imprese campane.

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finanza agevolata
legge 488
testo legge 488

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