Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Proprietà e fabbricazione dei vetri stratificati

La tesi discute le proprietà e il processo di fabbricazione dei vetri stratificati. E’ divisa in tre capitoli: nel primo è stato trattato la storia del vetro, nel secondo capitolo sono state studiate le proprietà del vetro monolitico, soffermandosi in modo dettagliato sull’aspetto produttivo, in quanto influisce in maniera sensibile sulle proprietà e sulle prestazioni del prodotto. Nel terzo capitolo si sono esaminate le proprietà dei vetri stratificati (anticrimine, antivandalismo, antiproiettile) e si è studiato in modo accurato il processo di stratificazione, portando l’esempio concreto di un processo industriale.
Nella seconda parte della tesi si sono analizzate le prove meccaniche da eseguire per certificare le proprietà desiderate, dalla proprietà d’alta temperatura a quella balistica, dal test Pummel alla prova d’urto.
Infine sono riportate delle applicazioni tipiche: vetri stratificati resistenti al fuoco, applicazioni strutturali e applicazioni estetiche. Inoltre, nella tesi vi è anche una ricerca sugli intercalari di ultima generazione (EVA, PDLC e SentryGlas).

Mostra/Nascondi contenuto.
- 4 - CAPITOLO 1: PASSATO, PRESENTE E FUTURO DEL VETRO ANTICHITA’: Il vetro fece la sua comparsa in Medio Oriente fra il 3500 e il 3000 a.C.. I primi oggetti realizzati in vetro furono grani per collane, mentre recipienti concavi non apparvero prima del 1500 a.C., che venivano intagliati da blocchi di materiale solido, o si potevano imitare le procedure della lavorazione dei metalli versando il vetro fuso in appositi stampi. EGIZI: Le basi per l’industria vetraria furono gettate in Egitto da artigiani asiatici, che produssero le prime coppe e ampolle. Gran parte della produzione vetraria preromana fu realizzata colando il vetro a caldo su forme di materiale friabile (es. argilla), che venivano poi distrutte. L’attivit vetraria fu fiorente in Egitto e in Mesopotamia fino al 1200 a.C., quando scomparve quasi del tutto per parecchi secoli. IMPERO ROMANO: Soltanto nel IX secolo a.C. la fabbricazione di oggetti in vetro fu ripresa, soprattutto in Siria e Mesopotamia, da dove l’industria si diffuse in tutto il bacino del Mediterraneo. Durante l’epoca ellenistica fu invece l’Egitto, grazie alle vetrerie di Alessandria, ad affermarsi quale maggior fornitore di preziosi oggetti in vetro per le corti reali. La rivoluzionaria tecnica della soffiatura, inventata sulla costa fenicia nel I secolo a.C., permise un’ampia diffusione del materiale e delle tecniche in tutti i vasti territori dell’Impero Romano. La soffiatura, tecnica piø rapida ed economica, si diffuse in tutto l’Impero, sostituendosi gradualmente ai metodi piø antichi; essa mise in rilievo le caratteristiche di trasparenza e leggerezza del materiale, determinando attorno al I secolo d.C. il predominio del vetro trasparente su quello colorato. La nuova tecnica consent inoltre la produzione in serie degli oggetti in vetro e trasform quest’ultimo da bene di lusso a genere d uso quotidiano. MEDIOEVO: Sotto l’impulso della Chiesa l’arte vetraria medievale svilupp due rami molto importanti: il vetro per mosaici nei paesi mediterranei e il vetro colorato usato per le vetrate nell’Europa settentrionale. Le informazioni sulla produzione di vetro colorato anteriore al XIV secolo sono per molto scarse e i primi esempi noti risalgono all’Alto Medioevo, ma la vera epoca di splendore di

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Simone Bistolfi Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1335 click dal 04/09/2009.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.