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Le complessità assistenziali nella Sindrome Coronarica Acuta: processi e percorsi infermieristici

Assistenza infermieristica nella sindrome coronarica acuta, con elaborazione del piano di nursing. L'accertamento clinico è fondato sul modello concettuale fisiologico sviluppato da Marjiory Gordon. Elaborazione delle diagnosi infermieristiche secondo la classificazione Nanda, con specifica dei NOC e NIC, degli indicatori di risultato e le relative conclusioni.

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3 Introduzione “…L’infermiere è responsabile dell’ assistenza infermieristica generale, a lui compete l’ identificazione dei problemi/risorse della persona, la pianificazione degli interventi e la valutazione dei risultati raggiunti ..” E’ il mandato legislativo del D.M. 739/94 profilo professionale dell’ infermiere; ho voluto citarlo come introduzione, proprio perché è espressione della conquistata “autonomia” dell’infermiere, un elemento che spicca in maniera particolare nell’ assistenza ad un paziente con Sindrome Coronarica Acuta. Con il termine Sindrome Coronarica Acuta (SCA) si intende l’insieme delle differenti manifestazioni cliniche legate all’ischemia miocardica acuta: vi rientrano l’angina instabile, l’Infarto Miocardico Acuto (IMA) che si presenta elettrocardiograficamente senza sopraslivellamento del tratto ST, indicato come “ NSTEMI” (non-STEMI) e l’IMA con ST sopraslivellato , detto “STEMI”. L’infarto miocardico acuto è un processo di necrosi del tessuto miocardico legata ad un’occlusione o stenosi delle arterie coronarie. Si ha quindi uno squilibrio fra il fabbisogno di ossigeno del tessuto miocardico e l’apporto dello stesso. Da un punto di vista anatomo- patologico, se la necrosi interessa solo lo strato più interno dell’endocardio si parla di infarto subendocardico, se invece interessa l’intero spessore del miocardio si parla di infarto transmurale. La mortalità dipende dall’estensione e dalla sede dell’infarto, dalle precedenti condizioni di salute del paziente e dalla tempestività ed efficacia della terapia. In considerazione della specificità delle patologie coronariche è fondamentale che tutta l’attività del personale infermieristico sia ben coordinata e organizzata: dall’accoglienza in reparto, ai primi interventi tipicamente infermieristici e a quelli di tipo collaborativo, alla collaborazione con il personale addetto alla sala di emodinamica (quando sia necessario procedere a esame coronarografico ed eventuale angioplastica), senza dimenticare il supporto psicologico, la rassicurazione al paziente e ai familiari. Ecco quindi, se da un lato l’infermiere deve possedere abilità e conoscenze scientifico- tecniche per affrontare l’urgenza del ricovero in UTIC e la gestione della patologia specifica, dall’altro deve eseguire un’attenta analisi dei bisogni assistenziali del paziente, al fine di garantire un’assistenza personalizzata che guardi alla persona nella sua dimensione globale: rendiamo partecipe il paziente del suo percorso assistenziale, perché ne è il protagonista.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Paola Gianni Contatta »

Composta da 21 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.