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Giochi di parole: il Nadsat e il suo potere, in "A Clockwork Orange" di Anthony Burgess

La tesi consiste in un'analisi linguistica e sociale del Nadsat, uno slang artificiale inventato dall'autore Anthony Burgess per la stesura del libro "A Clockwork Orange".
Il Nadsat è stato analizzato sotto vari profili: da quello più tecnico e linguistico a quello storico-sociologico e del suo impatto sul lettore e sul pubblico. Sono inoltre state analizzate le varie cause e elementi influenti sulla creazione e realizzazione del Nadsat.

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8 Capitolo 1 Come s’inventa uno slang sempre al passo con i tempi? There are two ways of using words, one artistic, one non-artistic. […] The writer of literature differs from the scientist in not restricting his words. The scientist has to make his word mean one thing and one thing only. […] But once the word is allowed to vibrate freely, it not only calls up associations, but also suggests other completely different meanings. (Burgess, 1958: 6-7). Così Anthony Burgess scrisse nell‟introduzione di un manuale di letteratura inglese destinato ai suoi studenti. Le lingue e la letteratura sono sempre state tra i suoi maggiori interessi (egli stesso conosceva varie lingue, europee e non) e da queste sue parole si può capire quanto considerasse importante il potenziale comunicativo di ogni singola parola. Egli ha potuto sfruttare al massimo la capacità espressiva delle parole grazie alla creazione del Nadsat, una lingua artificiale, ma non per questo meno affascinante. Il percorso è stato breve, ma sofferto: my problem in writing the novel was not one that would have worried Nevil Shute: it was totally stylistic. The story had to be told by a young thug of the future, and it had to be told in his own version of English. This would be partly the slang of his group, partly his personal idiolect. (Burgess, 1990: 27) Il problema fondamentale era quello di riuscire a creare uno slang (DRS, 2004: 173) 4 il più realistico possibile, che fosse parlato da una comunità linguistica (Casadei, 2001: 29) 5 ben precisa, quella dei teppisti adolescenti. Il risultato è una lingua artistica artificiale (il Nadsat rientra nella categoria delle lingue artificiali “a 4 “gergo (slang): linguaggio specifico di determinate categorie professionali e correnti di pensiero, tipico di particolari gruppi sociali, come studenti o soldati, per lo più tendente a dare carattere di segretezza e opacità semantica per gli estranei. Si fonda sulle deformazioni e sullo svisamento semantico della lingua, pur conservandone il sistema fonetico e la struttura morfologico-sintattica, oppure sull‟uso di lemmi stranieri o di locuzioni metaforiche e allegoriche”. 5 “comunità linguistica: insieme di persone che condividono una stessa lingua. […] bisogna prendere a riferimento non il sistema linguistico considerato come un codice sempre uguale, usato da un insieme omogeneo di utenti, ma la lingua per come è usata dai parlanti reali in contesti reali, con tutte le variazioni dovute alla provenienze geografica e allo status sociale dei parlanti […]. In questa prospettiva, quindi, una comunità linguistica condivide non una lingua, monolitica e sempre uguale, ma un insieme di varietà di lingua”.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Arianna Burzì Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

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