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La formazione del professionista: tra flessibilità e specializzazione

L’argomento che ho scelto di sviluppare e di approfondire è relativo alla formazione del professionista tra flessibilità e specializzazione: espressione che comprende tutta una serie di problematiche che non riguardano soltanto l’esercizio dell’attività lavorativa di tale figura, ma anche il processo formativo iniziale e continuo in qualunque settore esso operi, insieme ad altri aspetti quali la definizione delle competenze di cui questa deve essere in possesso ed il modo attraverso cui arriva a possedere una “competenza esperta”. Mi occuperò anche di analizzare il nuovo assetto della società che, con l’avvento della globalizzazione, ha portato a cambiamenti rilevanti e a richieste di competenze professionali diverse dal passato. Un così ampio mutamento ha prodotto innovazioni sia nelle organizzazioni che nelle persone. Queste ultime si trovano a dover affrontare una realtà nella quale si è passati da situazioni lavorative di stabilità e sicurezza a situazioni di estrema variabilità e incertezza. Viviamo inoltre in una società nella quale la parola “precariato” è ormai di uso comune; essa evoca una sorta di disagio esistenziale nelle nuove generazioni che guardano al futuro con un senso di inadeguatezza e di incertezza: convivono quindi con la percezione di una forte instabilità del panorama odierno, guardando con motivata preoccupazione agli assetti che via via vanno formandosi. A fronte del sempre più diffuso lavoro a tempo determinato e della scomparsa del “lavoro fisso”, emergono cambiamenti radicali nella vita di ognuno di noi, cambiamenti che portano a fare alcune riflessioni:
•Il mondo del lavoro presenta un elevato livello di innovazione e ciò è strategia fondamentale per la sopravvivenza delle organizzazioni. La gestione delle innovazioni costituisce quindi un elemento di fondamentale importanza per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro. Essi devono far propria la capacità di fronteggiare con consapevolezza le nuove situazioni ed essere abili nel saperle affrontare, mettendo in evidenza quella flessibilità indispensabile sia nelle suddette situazioni che in ambiti più generalizzati.
•Si va imponendo la necessità di sviluppare competenze in grado di far fronte alle problematiche appena esposte. Tali competenze dovranno essere in grado di tener conto del mercato del lavoro e delle più svariate esigenze che le organizzazioni manifesteranno, in maniera tale che quest’ultime risultino essere sempre competitive. Il tema della competenza emerge sempre più spesso in ambiti diversi, da quello socio-politico a quello lavorativo, fino ad arrivare a quello educativo. Ma che cos’è la competenza? Come la si acquisisce? C’è un vero e proprio bisogno di dare una definizione puntuale a questo termine affinché molti dei problemi che quotidianamente ci troviamo ad affrontare nei vari “luoghi di vita” possano essere analizzati alla luce della “competenza”. Altre parole-chiave, che si ritiene possano essere in grado di far superare questo momento di transizione da un modello di sviluppo ad un altro, sembrano proprio essere competenza, flessibilità e specializzazione. Accennato alle prime due, cercheremo di capire, in particolare, cosa si intenda per specializzazione.
Il titolo di questa ricerca sembrerebbe suggerire un’antitesi tra specializzazione e flessibilità: in realtà si vuole dare solo l’idea di quanto sia difficile essere un “professionista competente”. La società attuale pone richieste apparentemente in contrapposizione tra loro, alle quali ognuno di noi deve far fronte; si denota sì un bisogno di flessibilità da parte dei cittadini-lavoratori, ma c’è anche un’elevata richiesta di specializzazione, la quale esige competenze specifiche nell’ambito dello svolgimento della propria professione. Spesso è richiesta anche una competenza “esperta”. La “prova finale” che mi accingo ad elaborare si sviluppa in quattro capitoli.

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7 INTRODUZIONE L’argomento che ho scelto di sviluppare e di approfondire è relativo alla formazione del professionista tra flessibilità e specializzazione: espressione che comprende tutta una serie di problematiche che non riguardano soltanto l’esercizio dell’attività lavorativa di tale figura, ma anche il processo formativo iniziale e continuo in qualunque settore esso operi, insieme ad altri aspetti quali la definizione delle competenze di cui questa deve essere in possesso ed il modo attraverso cui arriva a possedere una “competenza esperta”. Mi occuperò anche di analizzare il nuovo assetto della società che, con l’avvento della globalizzazione, ha portato a cambiamenti rilevanti e a richieste di competenze professionali diverse dal passato. Un così ampio mutamento ha prodotto innovazioni sia nelle organizzazioni che nelle persone. Queste ultime si trovano a dover affrontare una realtà nella quale si è passati da situazioni lavorative di stabilità e sicurezza a situazioni di estrema variabilità e incertezza. Viviamo inoltre in una società nella quale la parola “precariato” è ormai di uso comune; essa evoca una sorta di disagio esistenziale nelle nuove generazioni che guardano al futuro con un senso di inadeguatezza e di incertezza: convivono quindi con la percezione di una forte instabilità del panorama odierno, guardando con motivata preoccupazione agli assetti che via via vanno formandosi. A fronte del sempre più diffuso lavoro a tempo determinato e della scomparsa del “lavoro fisso”, emergono cambiamenti radicali nella vita di ognuno di noi, cambiamenti che portano a fare alcune riflessioni: ξ Il mondo del lavoro presenta un elevato livello di innovazione e ciò è strategia fondamentale per la sopravvivenza delle organizzazioni. La

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia di Arezzo

Autore: Melania Mannella Contatta »

Composta da 68 pagine.

 

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