Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Studio dell'infiltrato infiammatorio in un modello in vivo di ischemia/riperfusione renale: ruolo terapeutico dell'inibizione del sistema del complemento.

La tesi in questione caratterizza i danni da ischemia/riperfusione renale su modelli suini, ottenuti clamapando l'arteria renale. La valutazione del danno è stata effettuara mediante tecniche immunoistochimiche con conseguena valutazione microscopica (ottica) e con tecniche di immunofluorescenza seguite da analisi al microscopio confocale, su tessuto.
Obiettivo della tesi, oltre quello di caratterizzare il danno al livello renale, è stato quello di valutare l'entità e l'attivazione dell'infiltrato infiammatorio e di valutare l'efficacia del farmaco C1 inibitore, nel ridurre l'attivazione del complemento con conseguente inibizione dell'attivazione delle cellule infiammatorie - immunitarie, e riduzione del danno.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione 1 Capitolo 1 - INTRODUZIONE 1.1 Delayed Graft Function. La ritardata ripresa di funzionalità del trapianto renale, nota anche come Delayed Graft Function (DGF), è una forma di insufficienza renale acuta che si realizza nell’immediato post-trapianto, facilitando l’insorgenza di episodi di rigetto acuto e riducendo la sopravvivenza a lungo termine dell’organo trapiantato. Questa determina la necessità di dialisi nell’arco temporale di una settimana dal trapianto, ed è caratterizzata da un punto di vista istologico, da una necrosi tubulare acuta non-oligurica. L’incidenza della DGF nei trapianti renali da donatore cadavere oscilla tra il 20% e il 30% e dipende da diversi fattori di rischio. I fattori incidenti nella realizzazione di tale condizione sono molteplici, e non ancora del tutto chiari. Fattori associati al donatore e al ricevente come l’età, il sesso, il peso, la clearance della creatinina, l’eventuale presenza di patologie infiammatorie, diabete, ipertensione e la predisposizione del ricevente allo sviluppo di patologie vascolari; tutte possono giocare un ruolo importante nello sviluppo della DGF (Tabella 1).

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Biotecnologiche

Autore: Davide Racaniello Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 773 click dal 16/09/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.