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La migrazione al femminile

Il fenomeno della migrazione umana è una tipica espressione dell’uomo, rispondente a diverse motivazioni ma la mobilità femminile ha, all'interno del fenomeno migratorio, peculiarità, cause e gli effetti specifici. I documenti ufficiali non ci permettono di ricostruire facilmente tutto l’universo delle migrazioni delle donne anche perché la storia non è raccontata al femminile e, nello specifico, la migrazione delle donne è stato un processo silenzioso, ignorato dalle statistiche e dalle normative statali oltre che dagli apparati amministrativi. Il presente lavoro ne esamina, in una panoramica d'insieme, la sua evoluzione nei corso dei secoli fino al fenomeno attuale delle badanti con un occhio critico al futuro.

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3    1. Introduzione Il primo elemento che salta agli occhi quando si esamina il fenomeno della migrazione umana è che essa è una tipica espressione dell’uomo, rispondente a diverse motivazioni. Sia che si tratti di precise strategie di sopravvivenza, o di scelte più o meno consapevoli legate all’innato desiderio di conoscere o di opzioni di vita alternative e diverse, oppure, addirittura, di processi costrittivi e violenti tendenti a sradicare intere popolazioni da un territorio verso un altro per motivi di opportunità politico-economica, la mobilità umana ha segnato la storia cosi come oggi la conosciamo e la raccontiamo. La riflessione vuole prendere in esame una particolare forma di mobilità umana che è quella femminile evidenziandone le peculiarità, le cause e gli effetti. Certo, i documenti ufficiali non ci permettono di ricostruire facilmente tutto l’universo delle migrazioni delle donne anche perché la storia non è raccontata al femminile e, nello specifico, la migrazione delle donne è stato un processo silenzioso, ignorato dalle statistiche e dalle normative statali oltre che dagli apparati amministrativi. Tuttavia, anche grazie allo sviluppo di studi di genere che si sono diffusi a partire dal secolo scorso, in concomitanza con le rivendicazioni femminili, i viaggi delle donne e i loro movimenti, ci sono stati svelati. La ricostruzione del lento processo delle migrazioni al femminile, che dalle origini dei tempi arriva fino ai giorni nostri, ha messo in luce una serie di caratteristiche specifiche della mobilità femminile strettamente connesse ad aspetti culturali e storici. La donna ha svolto nella storia delle migrazioni un ruolo importantissimo anche se spesso, almeno in apparenza, ne è rimasta ai margini. In taluni casi essa ha svolto un ruolo attivo e da protagonista assumendo l’iniziativa della mobilità ma, anche quando ha subito passivamente il comportamento maschile, ha finito, comunque, per incidere sugli avvenimenti e sulla storia svolgendo importanti e determinanti funzioni sociali di mediatrice culturale e dell’accoglienza, di legittimazione e di facilitazione delle imprese altrui. È comunque vero che la mobilità della donna nella storia non è stata favorita né facilitata registrando spesso impedimenti e vincoli connessi a motivazioni religiose e morali. Malgrado ciò la donna è stata comunque protagonista di esperienze e di viaggi che le hanno permesso di costruirsi una consapevolezza e una percezione di sé particolare ed unica. Attraverso i viaggi la donna ha conquistato lentamente la propria identità e il proprio ruolo nella società e anche l’emancipazione e la rivendicazione di diritti di eguaglianza, proprio quando la mobilità femminile è diventata più facile, come negli ultimi secoli, grazie ad una serie di fattori materiali,. Dunque, i viaggi e la mobilità femminile sono stati determinanti per l’evoluzione individuale e sociale della donna tanto quanto lo sono stati per gli uomini anche se, spesso, le motivazioni, le

Tesi di Master

Autore: Antonella Orazietti Contatta »

Composta da 29 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.