Skip to content

Profili caratteristici della professione giornalistica

Informazioni tesi

  Autore: Domenico Iozzo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Catanzaro Magna Grecia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Antonio Viscomi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 161

Questo lavoro intende approfondire le problematiche legate alla professione giornalistica con particolare riferimento all’attuale contesto italiano. L’informazione riveste un ruolo di assoluta importanza nella vita di una comunità eppure manifesta periodicamente un bisogno disperato di cambiare. Il processo evolutivo che ha riguardato il giornalismo e la sua centralità nella nostra società è stato profondamente influenzato dalla globalizzazione mediatica e dai nuovi strumenti offerti dalla rivoluzione tecnologica.
Il percorso concettuale prende inizio da una breve panoramica storica sulla nascita e sull’evoluzione della disciplina giuridica della stampa in Italia. Dallo Stato liberale antecedente l’Unità d’Italia passando per il periodo fascista fino alla proclamazione della Repubblica e all’approvazione di una Costituzione rigida, la strada della legislazione sulla stampa ha attraversato fasi alterne nell’affermazione della libertà di manifestazione del pensiero e, più specificatamente, della libertà di stampa. Altrettanto lunga e tortuosa, oltre che frutto di inevitabili compromessi, è stata la gestazione della legge n. 63 del 1969 che ha dato vita all’ordinamento professionale. Già l’Assemblea Costituente si era pronunciata sulla necessità di istituzione dell’Ordine dei giornalisti inteso come presupposto necessario per l’esercizio dell’attività, soprattutto a garanzia della preparazione professionale, della serietà e integrità morale del giornalista, nonché della tutela sindacale degli interessi di categoria.
Il percorso di ricerca prosegue, poi, con la riflessione intorno al significato giuridico del termine “giornalismo” e ai requisiti dei soggetti che possono trovare accesso alla professione. Alla luce del notevole contributo apportato dalla giurisprudenza e degli effetti provocati dalle innovazioni tecnologiche, è ora possibile prospettare profili di una “nuova” autonomia dei giornalisti caratterizzata da spazi di “liberazione” finora impensabili, sdoganati dal controllo dei poteri economici. Ho cercato di porre l’attenzione sui limiti della subordinazione nel rapporto di lavoro giornalistico e sulla posizione estrema di chi ritiene che solamente l’esercizio di tale mestiere senza il carattere della professionalità, e quindi della subordinazione all’editore, consentirebbe l’esplicazione di una vera espressione del giornalismo nel modo più efficace e socialmente importante.
Nel terzo capitolo ho cercato di costruire una breve rassegna dei diritti e dei doveri dei giornalisti, consacrati nell’esercizio dell’autoregolamentazione, che costituiscono il parametro di correttezza, obiettività e completezza informativa.
E’ sempre più fondata la sensazione che il proliferare delle Carte simboleggi l’impotenza degli ordini professionali a far rispettare regole deontologiche pur tuttavia chiare e rigorose. Gli interventi disciplinari degli ordini si rivelano sempre più marginali e non all’altezza della situazione. Ciò dimostra un’incapacità sconfortante di autodisciplina reale e nega il solo ruolo che giustifichi l’esistenza di un ordine professionale: ovvero la sua funzione al servizio di una corretta e veritiera informazione, concepita come diritto dei singoli e della collettività. Qualsiasi professione, se è tale, deve prevedere norme di comportamento e meccanismi per il controllo tempestivi, efficaci e trasparenti. Ecco il corno del problema di cui ho discusso all’interno del quarto e ultimo capitolo, dedicato alla descrizione analitica del procedimento disciplinare nei confronti dei giornalisti che è unico, se pure articolato in due distinte fasi: amministrativa, dinanzi al Consiglio Regionale dell’Ordine e, in sede di ricorso, davanti al Consiglio Nazionale; e giurisdizionale, che si svolge davanti a sezioni specializzate, istituite presso il Tribunale e la Corte d’Appello, e poi, dinanzi alla Corte di Cassazione.
Alla luce di tutte le precedenti considerazioni, una radicale riforma dell’ordinamento professionale è da tempo sollecitata da parte dell’Ordine dei giornalisti e di altri organismi di categoria. Nelle mie riflessioni conclusive ho ritenuto opportuno volgere lo sguardo agli scenari più attuali. Con la Proposta di legge n. 2393 depositata alla Camera il 22 aprile 2009 sono state avanzate delle linee di riforma profondamente innovative, necessarie a incidere su dettami strutturali e organizzativi ormai desueti. La libertà e il diritto d’informazione rischiano, però, di subire gravi limitazioni a causa del disegno di legge “Alfano” nella parte relativa al previsto divieto di pubblicare il contenuto delle intercettazioni. La Corte europea dei diritti dell’uomo, a tal riguardo, ha ribadito diverse volte che il diritto dei cittadini di ricevere informazioni si allarga anche alle indagini in corso su temi d’interesse pubblico e che la libertà di stampa prevale sulle esigenze di segretezza.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1Introduzione Questo lavoro intende approfondire le problematiche legate alla professione giornalistica con particolare riferimento all’attuale contesto italiano. L’informazione riveste un ruolo di assoluta importanza nella vita di una comunità eppure manifesta periodicamente un bisogno disperato di cambiare. Il processo evolutivo che ha riguardato il giornalismo e la sua centralità nella nostra società è stato profondamente influenzato dalla globalizzazione mediatica e dai nuovi strumenti offerti dalla rivoluzione tecnologica. Ormai, il cittadino è bombardato di notizie e non sempre è in grado di riconoscerle all’interno del vasto mondo della comunicazione in cui, spesso, si confondono advertising e marketing, pubblicità e commercio. La stampa italiana rischia di essere sempre più istituzionalmente “inutile” tradendo la funzione che, nel regime democratico, è all’origine dei principi costituzionali sulla libertà di stampa: garantire il diritto dei cittadini di ricevere le informazioni necessarie per compiere scelte responsabili e costruire pubbliche opinioni. L’intrinseca contraddittorietà della stampa deriva dalla natura di prodotto commerciale tipica del giornale che si trova spesso a barattare la verità con il profitto. Il boom tecnologico, in particolare, ha acuito tale aspetto riguardo alle redazioni internet, in cui si tende a fare a meno della professionalità giornalistica, e alla crescente tendenza alla spettacolarizzazione dell’informazione che si manifesta con l’intensificare il sensazionalismo e, in molti casi, con la forzatura dei titoli. Così si è palesata una certa regressione storica: il processo di “laicizzazione” della stampa - avviata nella metà degli anni ’70 - che ha visto l’abbandono delle pregiudiziali politico-ideologiche e del criterio di servizio

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

alfano
autonomia professionale
buona fede
carte
critica
deontologia
diritti e doveri
giornalismo
giornalista
informazione
lavoro giornalistico
lealtà
ordine dei giornalisti
procedimento disciplinare
professione giornalistica
pubblicità
segreto professionale
stampa
subordinazione

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi