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L'importanza del riformato articolo 2409 c.c. come nodo ordinamentale tra interesse pubblicistico e privatistico

Il lavoro si propone lo scopo, una volta analizzate e raccolte le più importanti correnti dottrinali e giurisprudenziali, di fornire un'ulteriore visione della disciplina in oggetto alla luce della recente riforma.
Partendo da un'attenta analisi storica dell'istituto, che parte dalle origini per sfociare in quello che è oggi il dettato legislativo, ci si propone la finalità di ragguagliare il lettore sull'impegno del legislatore di coordinare la disciplina con la norma costituzionale e le varie leggi speciali.
Viene fornito, inoltre, un attento commento critico alla normativa attuale, presentando quelle che sono in realtà le discrepanze oggettive tra la previsione legislativa e le intenzioni da una parte, e, dall'altra, la reale applicazione che ha trovato l'istituto. Il tutto viene reso possibile dall'attenta analisi dell'articolo in oggetto (2409 c.c.) paragrafo per paragrafo. Ma non essendo ciò bastevole, il lavoro si concentra anche sull'analisi delle leggi collegate, di natura generale o speciale, e su come esse andrebbero correlate al dettato costituzionale.
L'ultimo capitolo si pone lo scopo di trarre le conclusioni su quanto prima esposto, fornendo anche le possibili soluzioni per ovviare alla situazione di empasse nella quale si trova oggi la disciplina.

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INTRODUZIONE Questo lavoro si pone come scopo quello di proporre una visione ulteriore riguardo alle finalità ed alla struttura dell'art. 2409 del codice civile in generale, e come esso sia cambiato dopo l'intervento riformatore contenuto nel D. Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6. La riforma delle società di capitali, entrata in vigore, appunto, nel 2004, esprime nella materia del governo delle società il proprio aspetto più innovativo ma anche più discusso. L'elaborazione del nuovo sistema di norme è coincisa con un periodo in cui, in Italia come in altri Paesi, si era registrata una serie di preoccupanti crisi societarie. Tale circostanza aveva richiamato all'attenzione il problema dell'efficienza ed adeguatezza del sistema di regole, controlli e sanzioni; questa esigenza era parsa più matura che mai nel nostro Paese a seguito dell'introduzione nell'ordinamento, attraverso il Testo unico della finanza, di una normativa più moderna in tema di mercati di capitali, intermediari economici e società emittenti. Indagini ispirate dalla constatazione del crollo di credibilità del mercato da parte dei risparmiatori ponevano così in evidenza che, a fronte di norme ritenute soddisfacenti sino a qualche anno prima, le condotte illegittime erano passate inosservate ai controlli e ciò a causa di una imperfetta attuazione delle regole e di una insufficiente informazione al mercato sui vari assetti di governo adottati dalle imprese. Il disegno di legge elaborato dalla Commissione Mirone, trasfuso nella legge delega per la disciplina delle società di capitali e 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Aurelio Giunchi Contatta »

Composta da 161 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.