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Adolescenti e TV

Il ruolo dei media nella società contemporanea è fondamentale: essi permettono la comunicazione, lo scambio di idee, consentono la diffusione dell’informazione, divulgano cultura, promuovono stili di vita, influenzano la nostra visione del mondo. La televisione, in particolare, è uno dei mezzi di comunicazione più diffusi ed occupa un ruolo centrale nella vita di tutti i giorni soprattutto dei più giovani i quali dispongono di maggiore tempo libero rispetto agli adulti e ne occupano gran parte fruendo di ciò che viene loro offerto dai vari palinsesti delle maggiori reti nazionali.
Questa ricerca, data la responsabilità educativa che viene di conseguenza ad acquisire il “piccolo schermo”, si svolge con l’intento di indagare il modo con cui questa fascia di pubblico si rapporta con esso: su cosa focalizza la propria attenzione, a quale bisogno risponde attraverso il suo utilizzo e quali sono i messaggi che ne trae.
Dopo una doverosa prima parte dedicata alla trattazione della disciplina Media Education, il cui obiettivo principale è quello di sviluppare negli utenti un atteggiamento critico ed un’autonomia di giudizio nei confronti dei media, questo lavoro si sviluppa attraverso uno studio sperimentale svolto su di un campione di studenti frequentanti la scuola media inferiore “Italo Calvino” della città di Torino.

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- 3 - INTRODUZIONE Il ruolo dei media nella società contemporanea è fondamentale: essi permettono la comunicazione, lo scambio di idee, consentono la diffusione dell’informazione, divulgano cultura, promuovono stili di vita, influenzano la nostra visione del mondo. La televisione, in particolare, è uno dei mezzi di comunicazione più diffusi ed occupa un ruolo centrale nella vita di tutti i giorni soprattutto dei più giovani i quali dispongono di maggiore tempo libero rispetto agli adulti e ne occupano gran parte fruendo di ciò che viene loro offerto dai vari palinsesti delle maggiori reti nazionali. Questa ricerca, data la responsabilità educativa che viene di conseguenza ad acquisire il “piccolo schermo”, si svolge con l’intento di indagare il modo con cui questa fascia di pubblico si rapporta con esso: su cosa focalizza la propria attenzione, a quale bisogno risponde attraverso il suo utilizzo e quali sono i messaggi che ne trae. Dopo una doverosa prima parte dedicata alla trattazione della disciplina Media Education, il cui obiettivo principale è quello di sviluppare negli utenti un atteggiamento critico ed un’autonomia di giudizio nei confronti dei media, questo lavoro si sviluppa attraverso uno studio sperimentale svolto su di un campione di studenti frequentanti la scuola media inferiore “Italo Calvino” della città di Torino.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Alessandro Joli Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.