Skip to content

La materia oscura e Mo.N.D.

Informazioni tesi

  Autore: Daniela Pascucci
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze e tecnologie fisiche
  Relatore: Paolo Scudellaro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 31

Nel primo capitolo partendo dal problema delle curve di rotazione, analizzeremo le leggi osservative che questa particella riesce a spiegare e descriveremo le varie ipotesi sulle caratteristiche che deve avere. Le particelle ipotizzate sono varie e di varinatura, anche se tutte hanno le stesse caratteristiche principali (come l’invisibilità e la non interazione con la radiazione), e ancora non si sa con certezza quali di queste sia quella giusta. Le più accreditate sono le WIMPs, particelle non relativistiche e soggette ad interazione debole.
Descriveremo, inoltre, i modelli più importanti di distribuzione della materia oscura nei sistemi e le prove a favore di questa teoria, cioè il riscontro con le leggi osservative. Accenneremo, inoltre all’energia oscura:un’altra componente necessaria per il bilancio energetico dell’universo e di cui, ancor più che della materia oscura, non si conoscono con certezza l’origine e le caratteristiche, ma che dovrebbe costituire circa il 70% ell’energia totale dell’universo.
Il proposito di questo lavoro di tesi è, però, di introdurre una teoria alternativa all’ipotesi di materia oscura per descrivere la fenomenologia osservata. Di recente, in effetti, sono stati avanzati diversi altri approcci alternativi per spiegare i dati sperimentali. Ma la teoria Mo.N.D., acronimo di Modified Newtonian Dynamics rimane probabilmente il più popolare e di certo uno dei primi capace di successi almeno parziali.
Questa teoria è stata proposta dal fisico israeliano Mordehai Milgrom nel 1983, quando ha pubblicato contemporaneamente sull’Astrophysical Journal tre articoli. Nel primo ipotizzava che la legge di gravitazione, così come enunciata da Newton nel 1687 nella sua opera Philosophiae Naturalis Principia Mathematica, in realtà fosse un’approssimazione valida per ‘‘grandi” accelerazioni. Nelle strutture cosmiche, invece, essendo in presenza di accelerazioni molto più basse di quelle cui siamo abituati nel Sistema Solare, questa approssimazione non sarebbe più valida. Facendo una semplice modifica di questa legge, in modo da ottenere le curve di rotazione osservate, Milgrom, nei due articoli successivi, ha applicato questa teoria a diversi tipi di strutture cosmiche, ottenendo risultati in ottimo accordo con le osservazioni.
Nel secondo capitolo della tesi, dopo aver introdotto l’ipotesi di Milgrom, vedremo quali conseguenze ne derivano, ovvero quali sono le previsioni che questa teoria fa in merito alla dinamica delle galassie, ed infine considereremo anche un punto di vista più teorico, applicando questa modifica alla legge di gravitazione universale prima e al secondo principio della dinamica dopo, essendo procedimenti non del tutto equivalenti.
Anche se l’approccio di Milgrom annovera parecchi estimatori, e non solo tra gli astronomi, la teoria più accreditata rimane comunque quella che si riferisce alla presenza nell’universo di una vera e propria materia oscura. Per lo più i cosmologi, infatti, credono che sia molto più probabile la presenza di una componente oscura effettiva piuttosto che una rivoluzione delle leggi fondamentali della fisica. Molti esperimenti nei più importati centri di ricerca sono attualmente in corso per poter dare risposta a questo che è uno dei più grandi problemi della cosmologia: le componenti (materia e energia) oscure, infatti, rappresentano circa il 96% dell’energia dell’universo nel cosiddetto modello cosmologico concordato. La ricerca della materia oscura è, del resto, portata avanti anche in ricerche su satelliti (come ad esempio PAMELA), che ultimamente hanno aumentato le aspettative della comunità dei fisici.
Bisogna tener presente che un limite forte di questa tesi è che tutto il discorso non è fatto dal punto di vista relativistico. Soprattutto per quel che riguarda la Mo.N.D., infatti, questo aspetto è molto delicato, poichè si sta cercando di elaborare una teoria che riesca a riunire la Mo.N.D. e la relatività generale, ma finora i risultati non sono stati soddisfacenti.
Dopo aver presentato, nell’ultimo breve capitolo, lo stato generale dell’arte per quanto riguarda successi ed insuccessi di Mo.N.D., traiamo alcune conclusioni generali.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Nel 1933, l’astrofisico svizzero Fritz Zwicky, mentre studiava l’ammasso della Chioma, osservò che le galassie più esterne avevano velocità tali per cui la forza centrifuga non era in grado di bilanciare la forza gra- vitazionale. Inizialmente Zwicky ipotizzò la presenza di una una massa mancante, costituita da materia ordinaria, ma impossibile da vedere a causa della limitata efficienza degli strumenti utilizzati all’epoca. Con il procedere delle osservazioni si è notato che questa era una caratteristica della maggior parte delle galassie a spirale osservate e di molti sistemi di galassie. In particolare è stato notato che la velocità delle stelle nelle periferie delle galassie, anzichè diminuire fino a tendere a zero, man mano che ci allontana dal centro, tendono ad un valore costante. Con l’affinarsi delle tecniche di osservazioni ci si è resi conto che questa massa mancante non può essere materia ordinaria, ma deve essere invisibile. Questo ha portato molti fisici astroparticellari a studiare questo fenomeno e a ipo- tizzare le caratteristiche di questa particella oscura, tali da poter spiegare tutti i fenomeni osservati. Nel primo capitolo considereremo proprio questo aspetto: partendo dal problema delle curve di rotazione, analizzeremo le leggi osservative che questa particella riesce a spiegare e descriveremo le varie ipotesi sulle caratteristiche che deve avere. Le particelle ipotizzate sono varie e di va- ria natura, anche se tutte hanno le stesse caratteristiche principali (come l’invisibilità e la non interazione con la radiazione), e ancora non si sa con certezza quali di queste sia quella giusta. Le più accreditate sono le WIMPs, particelle non relativistiche e soggette ad interazione debo- le. Descriveremo, inoltre, i modelli più importanti di distribuzione della materia oscura nei sistemi e le prove a favore di questa teoria, cioè il ri- scontro con le leggi osservative. Accenneremo, inoltre all’energia oscura: un’altra componente necessaria per il bilancio energetico dell’universo e di cui, ancor più che della materia oscura, non si conoscono con certez- za l’origine e le caratteristiche, ma che dovrebbe costituire circa il 70% dell’energia totale dell’universo. Il proposito di questo lavoro di tesi è, però, di introdurre una teoria alternativa all’ipotesi di materia oscura per descrivere la fenomenologia osservata. Di recente, in effetti, sono stati avanzati diversi altri approc-

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

astrofisica
curve di rotazione
energia oscura
legge di faber-jackson
legge di gravitazione universale
legge di tully-fisher
materia oscura
milgrom
mo.n.d.
modified newtonian dynamics
sistema solare
w.i.m.p.s
mond
wimps

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi